BOBO CRAXI : GOVERNANO A’LA CARTE…

BOBO CRAXI : GOVERNANO A’LA CARTE…

Sul meridione, il Governo governa alla rinfusa e dà l’impressione di deliberazioni, in Consiglio dei ministri, ‘à la carte’, in cui chi si siede e alza la voce ottiene, con procedura immediata, senza programmazione e una benché minima idea di fondo della gestione della crisi del Mezzogiorno”.
E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista.
“Questo genere di provvedimenti”, aggiunge Craxi, “non allontanano, bensì avvicinano, il formarsi di partiti territoriali”.

Roma, 31 luglio 2009

DALLE ESCORT AGLI APPALTI

BARI.ITALIA

BARI.ITALIA

Gli equilibristi del Pd barese

 

Può darsi che sia una pura e semplice coincidenza, ma non si può non tener conto della concatenazione degli eventi giudiziari e politici che stanno segnando le cronache politiche pugliesi e nazionali. Da mesi Bari è al centro della ribalta italiana e se vogliano anche internazionale, per via di una escort in particolare, che è entrata nella vita privata del Presidente del Consiglio, raccontando particolari rosa dei loro incontri ai mass media, nel mentre la Procura di Bari indaga sullo scandalo, vero o no, scoppiato nella sanità di cui uno dei maggiori indiziati, oltre a essere l’ex assessore regionale al ramo, Alberto Tedesco, è l’imprenditore sanitario, Giampaolo Tarantini, nonché procacciatore di escort per Silvio Berlusconi. In un clima politico surriscaldato, anche per l’approssimarsi del Congresso regionale del Pd, il cui segretario regionale uscente è il sindaco Michele Emiliano, la cui riconferma trova la netta opposizione di Massimo D’Alema. Al quale non va giù che Emiliano abbia il doppio incarico. Il braccio di ferro tra i due, dagli esiti incerti, è una sorta di scontro finale, chi perde ci lascerà le penne. L’alternativa è che i due trovino un compromesso il cui contenuto non si riesce a vedere. Anche se mai dire mai, in politica.  Continua a leggere »

IL GOVERNO CHE GOVERNA " A' LA CARTE "

PRONTO IL PIANO PER IL SUD. SOLDI ALLA SICILIA.

PRONTO IL PIANO PER IL SUD. SOLDI ALLA SICILIA.

 

SI GOVERNA SOTTO RICATTO E ALLA RINFUSA.

Bossi e Lombardo ricattano Berlusconi che governa senza criterio

Il piano del governo per il Sud è pronto e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ha illustrato per grandi linee ai parlamentari e amministratori del Mezzogiorno ricevuti a Palazzo Grazioli. In questo modo, secondo le intenzioni del governo, non hanno più senso «i mal di pancia» dei deputati meridionali della maggioranza e in particolare di quelli siciliani. Tanto più, come ha detto lo stesso premier a pranzo con i rappresentanti siciliani del Pdl, «Fuori dal Pdl non c’è salvezza per nessuno». Riferisce il senatore Carlo Vizzini: «Qualunque altro soggetto non ha spazio, non c’è spazio per nessun Partito del Sud».

MATTONE - Il primo mattone sarà posto venerdì, con la riunione del Cipe che delibererà stanziamenti di 4 miliardi per le infrastrutture. Sempre nella seduta del Cipe in programma per venerdì, saranno deliberati fondi per 200 milioni per opere infrastrutturali nel Comune di Palermo. Il complesso delle infrastrutture da finanziare in Sicilia – secondo quanto si è appreso – è stato calcolato da Berlusconi in 138 opere. Mai più finanziamenti a pioggia, ha assicurato Berlusconi ai presenti, ma soltanto finanziamenti in conto capitale per recuperare i ritardi infrastrutturali accumulati dal Mezzogiorno e dalla Sicilia in questi anni. Subito dopo la riunione del Cipe ci sarà il Consiglio dei ministri.

I PRESENTI – Alla riunione con il premier erano presenti una trentina di esponenti del PdL, tra cui il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, quello di Trapani Mimmo Fazio e il senatore siciliano Carlo Vizzini. Era presente anche Domenico Nania, coordinatore del Pdl in Sicilia.

CASO PRESTIGIACOMO - In precedenza era arrivato il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo con cui il premier avrebbe avuto un incontro «lungo, cordiale e chiarificatore». Un appuntamento resosi necessario dopo che il ministro del Pdl aveva spiegato di non essere stata invitata al vertice di mercoledì a via del Plebiscito sul mezzogiorno. La Prestigiacomo, a quanto racconta chi era presente, ha ricevuto garanzie sul fatto che l’articolo 4 del ddl anticrisi, caldamente osteggiato dallo stessi ministro dell’Ambiente, sarà modificato, presumibilmente nel decreto «correttivo» che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare nella riunione di venerdì. Nel corso del faccia a faccia, il presidente del Consiglio ha sottolineato come il piano per il sud sia tutto da definire ed al progetto parteciperanno tutti i ministri interessati, compreso ovviamente il dicastero dell’Ambiente. Rassicurazioni che, rimarca chi c’era, hanno soddisfatto la Prestigiacomo.

I FONDI – L’incontro sul Mezzogiorno arrivava dopo l’annuncio di Berlusconi a proposito dei 4 miliar­di di euro sbloccati per la Sicilia (le altre re­gioni, ha spiegato, per adesso devono aspettare). Il capo del governo ha anche rivelato che il Consiglio dei ministri avvierà l’esame di un più organico Piano per il Sud, «ma le misure nel det­taglio saranno definite dopo le ferie». Conclusa la riunione il premier ha lasciato la sua residenza romana per recarsi a Coppito, in Abruzzo.

Dimissioni

La lettera delle dimissioni di Lanfranco Turci

Al segretario nazionale del PS Riccardo Nencini
Alla presidente del CN Pia Locatelli
Ai membri del Consiglio Nazionale

Il voto dei socialisti toscani a favore della nuova legge elettorale regionale con lo sbarramento al 4% è un fatto di una gravità eccezionale ,perché avalla una legge che è peggio del porcellum di Calderoli e si avvicina al modello del bipartitismo obbligato proposto dal recente referendum.Tanto più grave appare questa scelta politica perché ne è protagonista il segretario nazionale del PS Riccardo Nencini. che così, con un atto personale, smentisce la linea decisa all’ultimo Consiglio Nazionale del partito e assesta un colpo micidiale al progetto di Sinistra e Libertà .Progetto che si era deciso invece di sostenere e di portare alla prova delle elezioni regionali del 2010.Questo voto conferma l’opzione non dichiarata di una alleanza col PD comunque e a qualunque condizione,salvo il mantenimento in una esistenza puramente virtuale di un simbolo socialista utile solo a farsi ripagare qualche riconoscimento negli assetti di potere.Dopo le elezioni europee avevo detto che pur con molti dubbi,davo la mia preferenza al tentativo di fare di SeL il soggetto nuovo di una sinistra riformista,ecologista e di governo,distinta e autonoma e in competizione/alleanza col PD.Per questo non avevo condiviso né le accelerazioni di chi irrealisticamente puntava a farne immediatamente un partito,né le posizioni di coloro che volevano bloccare il processo in nome di una autosufficienza socialista non più proponibile.Agli uni e agli altri,convergenti nel chiedere un congresso straordinario del PS,avevo obiettato di preferire una via graduale,ma chiara, di sperimentazione del progetto di SeL.Nel momento in cui il segretario Nencini butta a mare questa linea politica con un accordo di potere col PD toscano,non accetto di restare a fare da copertura di scelte non discusse e non condivise..Pertanto mi dimetto dalla Segreteria nazionale del PS e chiedo la convocazione urgente del Consiglio nazionale per esaminare la nuova situazione e convocare un congresso straordinario del partito.Aggiungo che il giorno che ritenessi che non ci fosse altro spazio per fare politica a sinistra che all’interno del PD,ci andrei libero dai vincoli e dalle prassi che condizionano questo PS.

Lanfranco Turci

LE ANALISI UFFICIALI DELL' ISTITUTO

ISTAT : 8 MILIONI I POVERI. PRINCIPALMENTE AL SUD

ROMA – I poveri in Italia sono 8.078.000, pari al 13,6% della popolazione, secondo i dati diffusi dal Rapporto 2008 dell’Istat sulla povertà. Le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa sono stimate nel 2008 in 2.737.000 (11,3%). Il fenomeno è maggiormente diffuso al sud (23,8%), dove l’incidenza di povertà relativa è quasi cinque volte superiore a quella del resto del Paese. In povertà assoluta, cioè persone che non possono conseguire uno standard di vita minimamente accettabile, sono 2.893.000 (4,9% dell’intera popolazione) e vivono in 1.126.000 nuclei familiari (4,6%). Continua a leggere »