L'editoriale di Bobo Craxi

Perché Socialist

La testata “Socialist” che appare oggi per la prima volta sul Web risponde ad un’esigenza politica, ad un bisogno crescente di pluralismo nella circolazione delle idee e alla concreta necessità di non disperdere il valore fondamentale che è rappresentato dalla cultura socialista del nostro paese disperso nei rivoli della lotta politica e cacciato nel dimenticatoio della storia come fosse un oggetto vecchio, antico e desueto da cancellare o da archiviare.

La pagina di commenti ed informazioni che ho promosso assieme alla responsabile direzione di Biagio Marzo ha l’obiettivo di sviluppare analisi politiche quotidiane, di riflessione sui temi e problemi della nostra società e del mondo che ci circonda sapendo raccogliere nell’insieme dell’area che si definisce sul piano politico e cultura socialista, riformista, democratica gli spunti le idee e le riflessioni più idonee per alimentare una nuova stagione di dibattito politico e sociale che investe innanzitutto la parte più politica ed ideologica del paese che resta la Sinistra e che appare sempre di più in affanno circondata da uno straordinario attivismo ed efficace capacità di iniziativa culturale e politica da una nuova destra moderata e conservatrice nella forma ma che appare interpretare meglio il dinamismo economico e politico della società europea ed offrire risposte più adatte ad affrontare le insicurezze e le paure che pervadono il vecchio continente.

Non si è spenta l’eco della straordinaria vittoria politica di Barack Obama e dell’enorme significato simbolico che ha accompagnato la sua vittoria alla Casa Bianca, ma quella eco politica non risponde soltanto ad una generica domanda di cambiamento, essa è stata in realtà una grande e comprovata riaffermazione di valori politici, culturali e morali che risiedono nell’antica storia della più affascinante vicenda politica del xx secolo che risponde alla tradizione della Socialdemocrazia mondiale.

Essa è in crisi in Europa è vero, è scomparsa in italia, ma vive e rivive attraverso le vicende e le storie di altri protagonisti politici ai quali necessariamente intendiamo ispirarci e rapportarci al fine di riguadagnare anche nel nostro paese il posto di onore che spetta alla grande tradizione Socialista.

Faremo rivivere i nostri grandi protagonisti, che “continueranno a parlare” attraverso di noi. Non abbiamo smarrito, né intendiamo smarrire la nostra identità, non ci piacciono i trasformismi ed i genericismi della politica per questa ragione, senza alcuna esitazione abbiamo scelto il modo più semplici per definirci e per orientare il lettore della nostra attuale pagina telematica e presto la nostra pagina di carta quotidiana.

Ogni giorno ci si può svegliare la mattina e sapere cosa pensa “Socialist”, è qualcosa di nuovo ed è un di più che intendiamo offrire alla nostra politica, alla nostra informazione, alla nostra democrazia.

Questo intendiamo essere, non resta che augurarvi buona lettura ed attendere anche da voi contributi e suggerimenti, Socialist è un luogo aperto a tutti, il socialista non può che continuare ad essere questo.

Foto di destempsanciens


(1 luglio 2009)

24 Commenti su “Perché Socialist”

  1. ezio iacono scrive:

    In bocca al lupo e grazie per questa bella novità
    Avanti!

  2. McSac scrive:

    “Socialist” colma un vuoto. O meglio, inizia a colmare un vuoto. Un vuoto impressionante, assordante: quello della cultura politica socialista in Italia.
    Le ragioni di questo vuoto sono molteplici. Ma parlarne troppo finirebbe col rendere vani i fini stessi di questa nuova testata: ridare voce ai socialisti. Ridare vigore, e forza, alla cultura politica riformista che, per oltre un secolo, ha costituito una colonna portante di questo paese.
    Una cultura politica che non è morta e che, anzi, deve e può vivere come e meglio di prima.
    Traendo spunto dai vecchi Samizdat dell’Unione sovietica, i fogli del libero pensiero ciclostilati di nascosto, “Socialist” potrà diventare un baluardo efficace – e sempre più importante – per combattere contro l’appiattimento di una sinistra incapace di trovare la strada giusta per diventare forza credibile di governo.

  3. Auguri con la speranza che sia l’inizio di una nuova stagione di riscatto dei socialisti liberali laici riformisti, nonostante i denigratori di turno, sempre pronti ad organizzarsi come davanti all’Hotel Raphael, e nonostante il sig. EP !

  4. francesco simone scrive:

    Finalmente una buona notizia e soprattutto un nuovo bandolo in una matassa ingarbugliata come quella del socialismo italiano, sicuramente non per l’inattualità dei valori e delle idee del socialismo democratico e riformista, ma per sopraggiunta incapacità degli attorucoli rimasti in campo, privi di autorevolezza e carisma, carrieristi di quarta fila, che assurgono a dirigenti e pseudo leader, vedi i resti dello Sdi e presto i resti di Sinistra e libertà.

  5. stefano donofrio scrive:

    auguri

  6. Sandro scrive:

    Finalmente di nuovo pagine Socialiste,pagine di libera opinione,senza censura spero,siamo nati liberi.Per adesione e convinzione siamo diventati socialisti.Potremmo anche morire schiavi, ma sempre socialisti.Grazie Bobo per la opportunità.

  7. bene! bell’iniziativa e. soprattutto belle idee|

  8. pielu scrive:

    oggi Fassino dice che Craxi aveva ragione,e quindi Berliguer
    torto ma non è un pò tardi?.
    d’altra parte siamo in un paese in cui Sofri, condannato per omicidio può uscire di prigione per curarsi, e il nostro Bettino fu fatto morire.
    quallo che mi meraviglia che Bobo accetti la vicinanza politica e morale delle persone che furono a mio parere gli assassini di suo padre

  9. pielu scrive:

    Berlinguer ha certo una grossa responsabiltà per cui in Italia non esiste un vero partito socialista democratico,
    Ma i dalema, fassino, bersani dove erano isoldi russi li hanno presi anche loro

  10. daniela scrive:

    che palle

  11. fabris scrive:

    Un ennesimo contenitore vuoto

  12. mario scrive:

    Uffa! sempre la solita solfa dell’anticomunismo prima di tutto. Somigliate a quel signore di quasi 73 anni che va a puttane, sorry escort. Qualunque cosa vi accada è colpa dei comunisti. Con questo inizio non andrete da nessuna parte. Ve lo dice uno che comunista non è e soffre maledettamente la mancanza di un partito laico e solidale. Invece di criticare gli avversari politici dovreste partire dalla considerazione che uno stato indipendente da qualsiasi confessione religiosa o mafiosa, è quello che è in grado di garantire per i propri cittadini l’istruzione laica, la salute, la sicurezza, gli ammortizzatori sociali, la difesa, la libera informazione, la giustizia certa, rapida ed equa. Se non siete capaci a perseguire questi obiettivi rinunciate a formare l’ennesima partito che si autoproclama socialista perchè socialisti non siete!

  13. Marco scrive:

    Sono un elettore del PD, ex DS. Ovviamente, quando il segretario nazionale di allora, veltroni, decise l’IdV di Di Pietro al Partito Socialista, fui nettamente contrario a quella scelta. Ora, vedere che il Partito Socialista si stia nuovamente spaccando mi rattrista moltissimo.
    Credo che la presenza di un PS in Italia, federato con un Partito Democratico progressista e di Sinistra possa essere la vera risposta riformista ai tanti problemi che attanagliano l’Italia.
    Spero che si possa evitare la scissione. Anche se prevedevo questo esito.

  14. Andrea Ronco scrive:

    Ma non lo vedete perche’ state scomparendo?
    Ma a un giovane precario di 30 anni o a un disoccupato che cosa gliene puo’ fregare di rancori da Jurassic Park dei tempi di Enrico Berlinguer o Mani Pulite???
    Ma vi rendete conto?

    Quale rilevanza ha rigurgitare per la millionesima volta la storia dei soldi russi o della CIA? Smettetela di guardare nel vostro ombelico. L’Italia ha bisogno di un soggetto laico e in favore dei lavoratori che la smetta di litigare e spaccarsi in mille rivoli. Comunismo, Socialismo, ismo ismo ismo. Nun ce frega nulla!

    GUardate ai problemi veri di ogni giorno!

  15. sergiuseppe scrive:

    Oggi, con la crisi in corso -anche se in parte superata- l’idea socialista si mostra vincente.
    Tutto quello che sta accadendo lo rivela, ci volgiono idee nuove, non lasciare i poveri indiertro -terzo mondo compreso-, inrtervento pubblico per sostenere l’economia etc.

    Se ci pensate bene queste erano e sono le idee socialiste, si vince anche non essendo al timone dunque oragniziamoci, facciamoci vedere e rinunciamo a compromessi verso il basso.

    Investire in originalita’ e’ il futuro. l’attitudine al cambiamento, l’apertura mentale -penso a una grande dose di vera laicita’- e il dialogo sono la chiave per ritornare protagonisti della vita politica.

    Sembra una contraddizione che il nostro partito, nel momento della realizzazione sostanzile delle sue idee fondanti non sia rappresentato a dovere.

    Quindi muoviamoci verso il nostro futuro scegliendo il nostro passato recente e non verso un esistenza costipata da vecchie ideologie sorpassate -vedi il comunismo-.

    Peppe

  16. peppinopa scrive:

    Caro Bobo ti ho sempre apprezzato per essere rimasto fedele agli ideali socialisti fondamentali, l’ ultimo grande statista italiano è stato tuo Padre, mi dispiace solo la sua amicizia per Berlusconi. Tutt’oggi rimpiango la sua grande personalità e il suo grande impegno nel panorama politico nazionale e internazionale. La mia adesione al partito socialista risale al 1967 hanno in cui mi sono iscritto e la mia fede socialista è sempre integra. Confido in te e ritengo che tu sia il degno erede di Bettino Craxi, sono convinto che riuscirai a far riemergere il partito. Concordo con te per l’adesione al PD. Noi siamo sinistra moderata, riformista e liberale e nulla abbiamo a che spartire con Vendola, la nostra collocazione naturale e nel pd. Ti auguro le migliori fortune e che tu possa crescere assieme al partito. In bocca al lupo.

  17. salvatore scrive:

    Caro, compagno cosa centriamo noi riformisti e socialisti,con una formazione capeggiata con tutto rispetto da comunisti o ex comunisti ,ma sicuramente tranne che ricordi male, non riformisti, quando negli anni 80/90 abbiamo dato una grande botta di riformismo tutto socialista e tutto italiano.
    Mi domando ancora, cosa si aspetta a fare un accordo con la parte che mette un netto confine di laicità fra lo stato e la chiesa cattolica.”vedi Franceshini vedi lo stesso Ignazio Marino”.
    Ha da dopo tangentopoli che fra diaspore, invidie a chi era più socialista; tentativi come quelli fatti da De Michelis-Martelli -e Craxi Bobo, “NuovoPSI” Boselli, ed altri presunti leader,”la domanda che pongo e leader di che cosa?” che non stiamo raccogliendo politicamente neanche i cocci.
    Per la soddisfazione di moltissimi a Sax, mettendoci anche una buona fetta della dx, non abbiamo nessuna rappresentanza nelle istituzioni nazionale nessuna rappresentanza nelle amministrazioni locali. E per mutuare il nome che sì e dato a questo sito, non siamo più neanche clandestini.Cloncludo esortandovi da “vecchio “socialista.SVEGLIAMOCI DA QUESTO TORPORE IN CUI SIAMO CADUTI dal 1992/93.L’Italia ha urgente bisogno del pensiero socialista riformista.
    Se riusciamo a capire questo credo che riusciamo a trovare la sintesi di rimetterci tutti assieme: non lasciando a chi, il riformismo la sposato da qualche anno.
    Lasciamo largo ai giovani, che hanno questa cultura socialista e “vecchi” a chi ha da molti anni che fa politica gentilmente si mette a disposizione di questi nuovi volti e nuove idee di come condurre una formazione politica.

  18. Emiliano scrive:

    Un nuovo partito socialista! Olèèèèè, e adesso quanto si ruba con questo nuovo “partito”? O forse si cerca solo di salvaguardare qualche futura poltrona..? Siamo arrivati al 43-44esimo partito? Se ci mettiamo d’impegno possiamo realizzare questo sogno: Un partito per ogni italiano! Da adesso fondo il mio: Il partito del Vaffanculo! Per chi soffre la vita reale di tutti i giorni, dove un precario quasi trentenne lotta per la sopravvivenza e quando si gira intorno vede solo signorotti che discutono sull’aria fritta: -”sono più socialista io!” -”no, sono più socialista io e avevo ragione io” Peggio de li regazzini, andate a cagher!

  19. gilberto bugni scrive:

    Complimenti mi sembra un’ ottima iniziativa per incontrarci tutti noi che crediamo – oggi ancora di più – nella validità e nella concretezza degli ideali e delle idee socialiste.
    Auguri di ogni bene.

    gilberto bugni

  20. peppinopa scrive:

    Caro compagno Salvatore anche sinistra e libertà è formata da comunisti ed io non mi sono mai identificato nell’ideologia comunista, anzi tutt’altro. Purtroppo il bipolarismo ci costringe a coalizzarci e tra sinistra e libertà e pd preferisco pd. Concordo con te e lo ritengo il male assoluto l’interferenza della chiesa sul governo del paese. Oggi credo sia impossibile lo stacco netto come tu auspichi, così come credo sia impossibile riportare il partito socialista ai vertici dello scenario politico nazionale. Quindi ritengo l’unica strada percorribile l’adesione al nuovo pd, quello che nascerà dopo il congresso di ottobre. Speriamo che anche loro si diano una smossa e capiscano che la loro strategia cioè quella di essere l’alleato migliore di Berlusconi, li porterà ad avere sempre minori consensi con conseguente crescita della lega, che tiene per il cappio Berlusconi costringendolo a mettere in atto tutte le riforme che fanno comodo a loro. Consiglio di aspettare il congresso di ottobre del pd e poi decidere sul da farsi.

  21. Marco scrive:

    Leggendo il post di Emiliano mi vien da pensare una cosa. Ma perchè venne fondato il Partito Socialista Italiano? Quale classe sociale voleva difendere? Ecco. Adesso cosa sono i socialisti? Io, non lo sò più…
    difendono i lavoratori o preferiscono darsele di santa ragione per avere a tutti i costi la “vera identità” socialista? Come può un povero cittadino attaccato da tutti i fronti credere che il socialismo italiano possa tornare forte ed autorevole se vediamo questi esempi di autoflagellazione volontaria?
    no cari Compagni socialisti. Così non va.

  22. costantino de cristofano scrive:

    PER CASO, SMANICCIANDO SU INNTERNET ED ANDANDO ALLA RICERCA DI SITI SOCIALISTI,MI SONO IMBATTUTO SU CLANDESTINO. HO LETTO CON AVIDITA’ TUTTI GLI INTERVENTI E SOPRATTUTTO GLI SCOPI PER CUI E’ NATO IL SITO STESSO. APPREZZO E CONDIVIDO CON ENTUSIASMO QUELLO CHE STATE FACENDO. SONO UN VECCHIO SOCIALISTA CRAXIANO E MI SENTO, COME MOLTI COMPAGNI,EMARGINATO DALLA POLITICA E DALLA SOCIETA’. OGNI GIORNO ASPETTO LA RISCOSSA, QUALCOSA CHE MI FACCIA USCIRE IN PIAZZA E GRIDARE CON TUTTO IL FIATO CHE HO IN GOLA CHE SONO SOCIALISTA. NOI NON ABBIAMO BISOGNO DI RINNEGARE UN BEL NIENTE, NON ABBIAMO LA NECESSITA’ DI SCRIVERE NOMI DEI LEADER SUI LOGHI O RIFARCI A QUESTO O A QUEL PADRONE. LA NOSTRA STORIA PARLA DA SOLA.IN QUESTO PRECISO MOMENTO STORICO, COSI’ COME HANNO COMMENTATO GLI ALTRI’ ABBIAMO BISOGNO DI UN LEADER CHE SAPPIA INTERLOQUIRE DI POLITICA, CHE SAPPIA ESPRIMERE I CONCETTI CON AUTOREVOLEZZA E DIGNITA’. NON DOBBIAMO BISTICCIARCI, PER IL MOMENTO, CON LA CHIESA, CI SARA’ TEMPO QUANDO SAREMO CRESCIUTI; NON DOBBIAMO PARLARE DEI GAY, DELLE COPPIE DI FATTO O DELE LESBICHE MA DOBBIAMO PARLARE DELLA FAMIGLIA, QUELLA CHE NON ARRIVA ALLA TERZA SETTIMANA DEL MESE O, PEGGIO, A QUELLA CHE NON PARTE PROPRIO. DOBBIAMO PARLARE, IN ALTRI TERMINI, DI ARGOMENTI SOCIALISTI. E’ POSSIBILE? SE FACCIAMO COSì TANTI E TANTI ALTRI COMPAGNI E CITTADINI COMUNI CI AFFIANCHERANNO E SAREMO PIU’ FORTI CHE MAI.
    AUGURI PER TUTTI E CONSIDERATEMI AL VS.FIANCO.
    COSTANTINO

  23. antonio scrive:

    Io sono un vecchio Socialista e come il compagno Costantino De Cristofano,io,quasi ogni settimana vado in cerca dei socialisti con la S.maiuscola e non dei simboli che periodicamente s’inventano e con gli accordi,anche numerosi,che,per un motivo o per un’altro…tutti gli ac cordi fatti fino ad oggi,di destra o di sinistra,non fanno altro che disperdere continuamente l’idea socialista che la base ancora conserva senza interesse alcumo e che la classe politica che si definisce socialista non sa quale metodo adottare per distruggerla completamente.Non voglio usare altri termini,sappiati che come me e come gli intereventi non truccati letti su questa pagina,i compagni sono moltissimi e dopo tanti anni,se invece di andare alla ricerca di questa o di quella formazione politica a cui imparentarsi,dovresti avere la bontà di capire che la base socialista è presente e disponibile,soltanto se andrete a leggervi,non dico tutta la storia del socialismo italiano ma almeno alcuni pensieri dell’esule Bettino che ancora continuate a pugnalare anche dopo morto.Lasciate tutte le sciocchezze che raccontate al popolo italiano e mettetevi a creare un partito unico e socialista,senza curarvi degli orticelli personali,ma discutendo con la base socialista e con i cittadini che non riescono più a sbarcare il lunario e si sentono traditi da questa seconda repubblica amministrata da destra e da sinistra,se la sono divisa amaramente e voi ancora cercate di discutere…con chi? Abbiate il coraggio e l’orgoglio di organizzare tutto il Partito che avete diviso in mille rivoli,distruggendo anche lqa sua storia.Non avete le capacità?Scendete al Sud,iniziate dalla Sicilia,dalla Calabria e continuate il vostro tour fino a raggiungere le Alpi,chiamate a raccolta,tutti voi che avete orticelli da difendere,parlate alla base e ai cittadini della gravissima situazione in cui ci troviamo e ricostruiamo il Partito.Viva il Socialismo,Viva Bettino Craxi.

  24. armando lauri scrive:

    Ma come si fa? Ma come si fa? Nella lettera aperta che Nencini emana oggi in risposta a Veltroni sui NOSTRI contenziosi storici con i comunisti ed eventualmente su un futuro comune, il Segretario (de che?) del partito socialista non cita nemmeno di sguincio, nemmeno per sbaglio Bettino Craxi.La si veda a leggere se anciora non lo si è fatto. Da brividi. E nessuno, nemmeno Bobo Craxi, dice niente.Capito perché per anni la “sirena pdl” per chi non gliela voleva dare vinta ai comunisti, ritenendo nel contempo eccessivamente pusillanimi e capitolardi (a dir poco) i “volenterosi” del ps, ha funzionato? Che malinconia, che tristezza, che pena e che smarrimento, politico, morale ed esistenziale. Però ai miei figli comunico con forza che non si molla.Viva il socialismo democratico e libertario, viva Bettino Craxi. Armando Lauri, MARINO, Roma, papà di Leonardo Bettino, 14 anni, e Massimiliano Iqbal, 16 anni.

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