Dieci socialisti

Come i dieci piccoli indiani

Sempre più il bunker di Piazza San Lorenzo in Lucina assomiglia alla “camera chiusa”, dove Agatha Christie descrive il piccolo campionario di varia umanità, dieci protagonisti rinchiusi lì, che, a uno a uno, viene ucciso.

Fuor di metafora, sono stati dieci socialisti che il segretario del Ps – eletto al Congresso di Montecatini, grazie anche all’endorsement di Gianni, Bobo, Ada e Biagio, che dovrebbero farsi almeno il mea culpa -  ha lasciato andar via senza sprecare una parola, oppure, l’ha voluti escludere dalla vita interna di partito.

Vediamo a una a una chi sono state le sue vittime: Gavino Angius, Franco Grillini, Cinzia Dato e Alberto Nigra, le prime 4. In più, Enrico Boselli, Roberto Villetti, Rapisardo Antinucci e Giacomo Mancini, e sono 8. Per fare 10, Gianni De Michelis e Valdo Spini, gli ultimi della serie.

Foto di Stuck in Customs


(3 luglio 2009)

Un commento su “Come i dieci piccoli indiani”

  1. a.silvestri scrive:

    Caro Sindbad, sintetico e preciso. Condivido. Conoscendo da lunga data il Nencini e i suoi accoliti, non mi sarei aspettato nulla di diverso. Hanno del partito e della politica, il concetto infantile (e infantilmente cattivo) di chi ha il pallone in mano e decide chi far giocare e chi no, e quanto dura la partita, secondo i propri tornaconti.
    Per fortuna con SL, potremo scegliere chi ci pare e se c’è un sedicente socialista truffaldino tra i candidati, votiamo per un verde un giallo o un rosso che ci garantisce di più.
    Non sanno i tapini, che si stanno stringendo la corda al collo da soli…

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