Lettera di Formica a Nencini

E’ inutile cercare il coraggio da altri

Caro Riccardo,

si può andare in seminario con chiunque, purché siano chiare le nostre ragioni immediate e siano marcate le nostre prospettive.

Le ragioni immediate sono almeno tre:

1. Ricostituire una base socialista che si riappropri del  prestigio  morale della tradizione socialista e sia il  titolare unico e riconosciuto per poter aprire un confronto aperto con le nuove tendenze nella riflessione politica avanzate dalle  nuove generazioni (vuol dire riaprire la questione del non avvenuto scioglimento del Psi).

2. Capire le ragioni che spingono tutto il tradizionale elettorato socialista ad essere nel centro destra (vuol dire ricercare i motivi per sollecitare una linea di frattura tra popolo cosciente e populismo plebeo).

3. Fissare i confini ideologici tra nuovo riformismo socialista e vecchio social comunismo anticapitalista ed illiberale (questo vuol dire rigettare  l’unionismo  del centro-sinistra di oggi che non è altro che il neo-frontismo di ieri.

Il nostro orizzonte può essere visibile se partiamo da una esatta valutazione delle vere difficoltà di sistema che ci bloccano. Deve cadere il tabù dell’intoccabilità della  Carta Costituzionale perché essa si fonda sul ruolo egemone dei partiti, unici garanti dello sviluppo e della tenuta dell’assetto democratico della Repubblica.

E’ da 30 anni che i partiti rifiutano questo ostacolo e la crisi di  tutti gli organi costituzionali  è davanti agli occhi di  tutti. Resta solo che Coty consegni le chiavi del Palazzo ad un De Gaulle di  strada. (questo vuol dire Assemblea Costituente altro che leggi di iniziativa popolari!).

So bene che ciò richiede molta forza e molti mezzi. Ma questa potenza per formarsi richiede un primo elemento costitutivo: molto coraggio.  Se non l’abbiamo è inutile pensare che qualcuno ce lo possa prestare.

Fraternamente
Rino


(3 luglio 2009)

17 Commenti su “E’ inutile cercare il coraggio da altri”

  1. McSac scrive:

    Più chiaro di così non si può!
    Concordo su molti punti, ma soprattutto sull’ultimo: occorre molto coraggio. “Se non l’abbiamo è inutile pensare che qualcuno ce lo possa prestare”.

  2. francesco simone scrive:

    Caro Rino, come al solito non ti fa difetto la chiarezza. Condivido in pieno le tue proposte e vedo sempre all’orizzonte un’esigenza crescente di ricostruzione di una forza socialista autenticamente riformista democratica e liberale che spazzi il campo da tutti gli ibridi e i mostri generati in questi anni da improvvisati dirigenti e profittatori di turno che hanno cercato di lucrare sulle macerie del Ps italiano. Mi chiedo però se chiedere prove di coraggio a chi il coraggio sino ad oggi non l’ha mai dimostrato sia un esercizio di ottimismo o un autentico azzardo.Forse è il caso di voltare pagina e avviare uno sforzo elaborativo e costitutivo che sappia muoversi tra le maglie sempre più strette di leggi elettorali capestro che certamente non potranno essere superate con piccoli cabotaggi o vivacchamenti alla giornata, ma con un grande sforzo di fantasia ed intelligenza che attualmente non vedo all’orizzonte.

  3. sasa scrive:

    Non penso che la linea strategica di una forza riformatrice, laica e socialista sia quella di ritrovare un percorso condiviso all’interno di una sinistra strutturata in maniera superata dagli eventi e dalle perfomance degli addetti ai lavori.
    Costruire un percorso che abbia la capacità di far ritornare i cittadini ad essere considerati e ascoltati ,dando la possibilità di scegliere i loro rappresentanti,soprattutto essere credibili nelle proposte e nelle scelte indispensabili.

  4. Donato Paolo Salvatore scrive:

    Caro Rino , come al solito lucido e rigoroso , non sono gli espedienti elettorali che possono fare una politica , vieppiu’ quella di una forza che ha fondato la sua ragione d’essere nelle supreme ragioni della politica e della sua capacita’ di essere autorevole ed interprete del cambiamento . Bravo

  5. Aridaglie scrive:

    Stesso blog,stesso modo di fare…dopo mr.socialism…ecco socialist…l’agorà dei trombati…

  6. Bradipo scrive:

    “arudagli”.. la lingua batte dove il dente duole. A casa dopo la giunta pugliese nencini &C !!!

  7. claudio scrive:

    diciamo la verità, Nencini va allontanato subito dalla segreteria. 2 ipotesi, il ritorno di boselli o l’avvento dibobo craxi, i compagni non accettano altrisurrogati di serie B

  8. condivido le idee chiare e nette di rino formica.Temo che coraggio idealità non ci siano. Solo inutile esercizio di furbizia tattica che porta a nulla…

  9. sergio stigliano scrive:

    … e se per un attimo pansassimo di stare dignitosamente nella nostra pelle,senza rincorrere sbarramenti elettorali; e ripensarci nella logica dei tempi nuovi,con le capacità di analisi di sintesi e di proposta che mai è mancata nella nostra storia?
    se per un attimo pensassimo a chi siamo,a chi vogliamo essere negli anni venti di questo nuovo millennio?
    il vuoto lasciato dalle nostre “assenze” nessuno lo ha riempito e diventa ogni giorno più incolmabile…che fare?

  10. antonio scrive:

    ….. furbizie e tatticiscmi non servono Rino ha ragione, ma credo che la chiarezza che dice Formica non c’è e allora lasciamo perdere Sinistra e libertà, rimaniamo PSI e guardiamo all’UDC di Casini, La vera una unica speranza per rimetterci in pista guardare al centro.

  11. gabriele scrive:

    Il partito prima di tutto.Bene così.I socialisti devono riprendere quel cammino che li distingueva per moralità e onestà intelettuale.Subito dopo la guerra i Preti dicevano guarda quello con l’avanti è un galantuomo è un socialista.Quanti preti si erano avvicnati al partito in quegli anni io ho la testimonianza vivente di quei tempi il Socialista Umberto Franci che è nato ne 28 11 1909 ancora lucido e capace nel fare ancora il suo mestiere di xilografo pittore.Parlando della fine ingloriosa dei socialisti lui dice.il Socialismo,non muore sono morti coloro che dovevano rapressentare il Socialismo perchè oggi hanno tutto e di più quello che gli manca è l’onestà morale e intelettuale a tutti anche coloro che provengono da altre esperienze.Socialisti si nasce. chi diventa socialista a 40 anni e difficile che sappia rappresentare la vera parola Socialista.Tuto qui Compagni.

  12. Emilio scrive:

    Sicuramente sono avvantaggiato a scrivere il 10-1-2010, visti gli eventi che si sono verificati: fallimento di sinistra e libertà e tentativo di ricostituzione dell’unità socialista. Comunque il commento di R. Formica stimola sempre riflessioni: sicuramente il primo punto è condivisibile; per quanto riguarda il secondo punto c’è una spiegazione: con l’avvento di Berlusconi c’è stata una ventata di novità, di (illusorie) riforme liberali (inoltre ricordo la vicinanza tra la famiglia Craxi e Berlusconi che ha portato molti compagni a destra, la cui scelta io non condivido: Rosselli non avrebbe mai consigliato a un socialista di spostarsi a destra!) così molti socialisti sono stati ingannati e a sinistra sono rimasti molti vecchi socialisti per lo più di stampo massimalista (vedi il grave errore di distruggere il bel progetto socialista, radicale, liberale della rosa nel pugno); il terzo punto è condivisibile anche perchè è la stretta conseguenza delle mie affermazioni riguardanti il secondo punto.
    Giovani socialisti svegliamoci!

  13. paolo galuppi di Biella scrive:

    E’ chiaro che Formica incalza e mette alle corde coloro che, a livello verticistico, hanno il dovere morale e storico di munirsi di gran coraggio per l’identità socialista. Ma permettimi, i tempi sono maturi per concretizzare un fattivo riavvicinamento di tutti i socialisti, militanti o solo votanti, schierati in altre formazioni? Abbiamo le risorse economiche, organizzative ed umane per riaffermare l’autonomia socialista?E’ indubbio che, a partire dalla Costituzione,vi è la necessità di riformare e di ridare un immagine dignitosa del nostro Paese nel Mondo.Perciò basta con alchimie partitiche che non ci competono!Basta con le decisioni importanti calate dall’alto senza consultare la base! Secondo me dobbiamo ripartire prima da una vera riflessione interna e in seconda battuta,con coloro che credono in un socialismo liberale, laico , riformista e radicale.Le Elezioni Regionali potrebbero essere l’occasione per ricostruire quel tessuto sociale e moderno,lacerato da un P.D cattocomunista e da una destra populista e confusionaria.Questo è il percorso Rino?Ciao.

  14. aretino scrive:

    Ha ragione Claudio! E’giusto é che Rino Formica, a cui non ha mai fatto difetto la lucidità e la chiarezza politica, sottolinei almeno tre ragioni essenziali per…; la cosa meno giusta é che ritenga ancora credibile un interlocutore come Riccardo Nencini ed il suo enturage toscano.

  15. RobertoGiannarelli scrive:

    Anche io sono d’accordo con Rino Formica — al quale mando, da vecchissimo socialista a vecchio socialista, un omaggio di ammirazione e di affetto — quando dice che la Carta costituzionale del 1948 non deve essere considerata un tabu, ma mi chiedo quanti oggi hanno la statura culturale e politica per proporne, in una continuità evolutiva, una nuova scrittura. Roberto Giannarelli.

  16. giovanni Mariani scrive:

    Caro Rino sono l’ultimo rimasto di una famiglia socialista autonomista(mio bisnonno,mio nonno,mio padre mio fratello i miei zii e le mie zie)mio grande rammarico che non esiste più il PSI ma i miei nipoti ora troppo piccoli per capire avranno gli stessi insegnamenti.Siamo stati avversari politici di Craxi quando c’era l’abitudine dei congressi bulgari,siamo rimasti a difenderlo quando tutti vigliaccamente sono fuggiti e si sono venduti per trenta danari.
    Sono felice per te per la giusta assoluzione:non ho mai dubitato della tua onesta!

  17. giovanni Mariani scrive:

    Carissimo Rino prima mi sono coplimentato con te per la fine della tortura giudiziaria che hai dovuto ingiustamente subire ora invece ribadisco che i “consigli” che hai dato a Nencini l’anno scorso sono rimasti lettera morta.Purtroppo alcuni di noi difettano di coraggio e si alimentano di opportunismo:più hanno ottenuto da Craxi e dal disciolto PSI e più si ostinano a non voler fare luce su ciò che è successo nel 1992 perchè dovrebbero smascherare personaggi a loro vicini.La mia speranza è che il tempo,come per te,sia galantuomo.

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