Il cerchiobottismo – espressione gergale il cui il copyright sarebbe di Indro Montanelli – è penetrato in modo oramai irreversibile nella coscienza di alcuni dirigenti socialisti.
Sciaguratamente, è diventato una delle principali cause della essiccazione della dialettica interna di partito. Per cui, predomina l’unanismo fine a se stesso, una sorta di marmellata da cui non c’è molto da sperare. Non essendoci la dialettica, la maggioranza sopravvive in se stessa e su stessa, come sta accadendo nel Partito socialista guidato da Riccardo Nencini a cui avevamo dato tanta fiducia che lui non ha saputo fare tesoro.
Invece di dire come stanno le cose liberamente, pane pane e vino vino, i cerchiobottisti tentano di non sbilanciarsi, per non tenere scontento alcuno e, nel contempo, di acquisire il massimo di consenso e successo personale. Insomma, al meglio, navigazione a vista.
Negli interventi scritti e parlati di questi dirigenti della scuola emiliana sopratutto, il “cerchiobottismo” è il loro mantra. Un modo insopportabile di fare politica, volendo conciliare l’incociliabile, insomma, il diavolo e l’acqua santa.
Vediamo alcuni esempi.
Dicono che Sinistra e Libertà è contronatura per i socialisti, ma, nello stesso tempo, alzano le mani dispiaciuti, affermando che a questa politica non c’ alternativa.
Ancora. Dicono che è finita l’idea socialista, di conseguenza bisogna contaminarsi con le altre culture politiche affini, ma, nel contempo, predicano il rilancio della iniziativa politica, attraverso la convocazione del congresso.
E ancora. Dicono che è stato un errore di grammatica politica la sospensione dal partito di Gianni De Michelis e Valdo Spini, ma entrambi sono rei di aver avuto un comportamento scorretto nell’appoggiare altre liste socialiste, e non quella di partito.
Con ciò danno loro il benservito: se non vi va di stare ancora nel Ps potreste andar via.
Basta e avanza.
Foto di Picsel
(6 luglio 2009)

..ma non era Sinbad il marinaio? non si diceva “pane al pane e vino al vino”?
Caro Sindbad mi sa che ti dovrò chiedere i diritti d’autore…cmq mi fa piacere che tu (chiunque tu sia) mi legga, nelle sferzate quasi quotidiane che dedico a questi simpatici poltronai che navigano a vista (senza una particolare vista) e che a volte mi appaiono così teneri…
Caro Matteo Fioretti,
Sindbad, il mio nome è Sindbad il Marinaio.
Per avere delucidazioni in merito legga “Il Conte di Montecristo”.
Per quanto riguarda il resto non è da matita blu, ma secondo vulgata… Grazie della precisazione, a presto.
Errata corrige
Per la mia veneranda età mi scuso. La precisazione è diretta a Matteo Pescatore e non a Fioretti. Grazie!
due semplici domande: perchè usare psudonimi mentre, con chiarezza e trasparenza, sarebbe più limpido utilizzare nome e cognome ?? Ogni partito ha regole fondamentali: si formano maggioranze e minoranze, le minoranze rispettano le decisioni prese; altrimenti è il caos oppure una specie di ricatto dove le minoranze minacciano scissioni o nuovi partiti; questo sembra essere il caso in questione, non si è d’accordo con la maggioranza e si va via !! ma per fare cosa e con chi è ancora nebuloso, a parte voler essere più autonomisti di qualsiasi altro autonomista !
Non attaccarti alla forma ma alla sostanza. l’estensore dell’articolo é uno dei collaboratori della testata.
regola principale in una comunità politica é la libera espressione.
caro Craxi, nella sostanza non rispondi; aumentano le perplessità se uno dei collaboratori scrive nascondendosi dietro uno pseudonimo, ha paura della Securitate ?? quanto alla libera espressione questa non manca considerando la valanga di polemiche e invettive contro il PS. Restano senza risposta le domande che non sono diforma ma di sostanza: perche nascondersi dietro uno pseudonimo e cosa volete fare con chi. saluti socialistissimi.
Ho provveduto a diffondere l’articolo sul sito AxRnP e sul gruppo “ufficiale” di SeL su facebook !
furbetti o cretinetti,la malafede la fa da padrona.
Bravo,Raffaele Mauro.
Però dicci che ne pensi dell’articolo,giacchè sei tra i sostenitori del partito unico di SL.
Bò, io sono perplesso. Invece di comprendere l’importanza di stare in S.e.L. se vogliamo anche strategicamente, contaminando con la nostra presenza il resto della Sinistra Democratica non tradizionalmente Socialista, ci si impegna a dividere qualcosa già di estremamente piccolo che forse più piccolo non si può (è vero che che non c’è limite al peggio però mi sa che l’0,8%….)e che invece potrebbe essere la locomotiva e non un vagone del resto della Sinistra Libertaria. Comunque io ad esempio, che grazie a Boselli me ne sono uscito dal PSI anni fa per colpa delle scelte come Dini, Segni eccetera (non mi pare che Bobo si sia messo a fare lo stesso casino che fa ora per l’alleanza con Vendola e Fava) ora, dopo il ritorno a sinistra, finalmente dico io, sono rientrato nel partito e da qui non mi muovo. Continuerò a militare come faccio ininterrottamente dagli anni 80 per il Socialismo e per la Sinistra Unita e questa volta nemmeno un Congresso che riportasse il PSI al Centro mi convincerebbe a uscire. Da Lombardiano di ferro continuero (come voi del resto) a rivendicare il diritto al mio spazio politico e si badi bene, non in termini di potere (sono sempre stato la minoranza delle minoranze) ma di libertà di esistere e di esprimere la mia/nostra posizione politica. Io non credo che Nencini voglia la scissione e mi meraviglia che anche Valdo la pensi così visto che fu lui ( e io con lui) ad uscire e a fondare la Federazione Laburista senza che nessuno lo cacciasse.
Comunque, Sempre Avanti! Per il Socialismo.