Appello ai Compagni che non vogliono sciogliersi in Sinistra e Liberta: “Ritroviamoci e costruiamo insieme un nuovo progetto”
“Il seminario che ieri a schiuso le porte alla nascita del nuovo soggetto politico, Sinistra e Libertà, fa apparire di già asfittico sui temi ed i contenuti il partito del Governatore Vendola, che ripropone la solita ammucchiata antiberlusconiana condita con l’immancabile gioco delle pulci al Pd, proprio di chi aspetta da questi un boccone, magari una ricandidatura alla Presidenza sempre più improbabile visti anche i recenti accadimenti”.
E’quanto a dichiarato Saverio Zavettieri, Segretario nazionale de “I Socialisti” intervenendo nel corso di una manifestazione politica.
“La domanda che ci poniamo – prosegue Zavettieri – è cosa c’entrano i socialisti in un minestrone che non rappresenta e non da prospettiva né per storia, tradizione e contenuti al movimento riformista italiano. Dopo aver abilmente lacerato Rifondazione e perpetuato durante tutta la campagna elettorale la lotta congressuale che l’ha visto soccombere, Vendola, manda in frantumi le componenti ambientaliste e riformiste(Verdi e Socialisti)”.
“Pertanto – conclude il Segretario – rivolgiamo un appello a quei compagni socialisti che non si rassegnano a veder definitivamente scomparire dalla scena il patrimonio politico e culturale del socialismo riformista autonomista a ritrovarci in un nuovo soggetto, federato su base regionale, contraddistinto dal simbolo del garofano, per lanciare un confronto aperto e serrato con quelle forze affini di ispirazione laica, liberale e radicale, per la costruzione di una vera alternativa politica ed istituzionale”.
(8 luglio 2009)

Zavettieri ma quanti sono I socialisti di cui sei segretario?
La risposta è 1. TU!
Ma Saverio ma rileggi bene quello che hai scritto siamo quai nel 2010 non nel 1980. I tempi sono cambiati, i partiti anche le esigenze pure. Esponidati di liste socialiste che si siano presentate con rosa, garofano, entrambi che abbiano raccolto più del 5%.
Poi proprio tu parli che sei venuto a Bologna per la prima iniziativa della costituente socialista (ricordi c’era boselli Del Bue Grillini) hai detto siamoqui per tornare assieme e starci per sempre. Bene nemmeno 5 mesi dopo eri già uscito. Noi facevamo iltesseremento voi no….teenvate i nomi in tasca. A Bologna, i tuoi (Rocco mungo) si sono ORGOGLIOSAMENTE schierati con CAZZOLA ovvero con il centrodestra. saverio hai già una certa età, abbia lmeno un po di dignità
Mah, cosa c’entrerà ivece Zavettieri con i socialisti, avrebbe dovuto essere il tema del suo discorso e non da oggi….
si comincia col dire “ma cosa c’entra + (nome di qualcuno in odor di comunismo) con i socialisti?”; poi si passa a riproporre “il garofano”; poi si critica il minestrone di antiberlusconismo; e il gioco è fatto, ci trova con La Russa, Alemanno, Bossi, Salvini, Formigoni, Lupi, Mussolini, etc. fino al Cazzola di turno, tutte persone che notoriamente c’entrano molto con il socialismo! o no?
L’appello di Saverio può essere interessante, ma una volta per tutte bisogna smetterla di litigare e essere coerenti con la storia passata, molti errori del vecchio gruppo dirigente.
Distruggere il nuovo psi è stato un errore colossale, rincorrere Boselli e una sinistra che non c’è è stato ridicolo, ma nulla è perduto i socialisti pochi ma ci sono e si può ritenttare con uno spirito diverso.
Pasquale Claps
la domanda non è cosa c’entra Vendola con i socialisti… bensì cosa c’entra Zavettieri con il socialismo.
saluti
Il problema del rapporto tra Socialismo e libertà ed il Partito Socialista, non è un problema che deve essere posto da Zavattieri, ma è un problema che deve porsi il Partito Socialista, nelle figure dei suoi iscritti, simpatizzanti e Dirigenti. Socialismo e Libertà ha rappresentato una convergenza di soggetti politici (mussiami, verdi, socialisti etc) per dare rappresentanza in Europa alla Sinistra. Passate le Elezioni europee, occorre riprendere un dibattito sulle prospettive del Socialismo riformista, del Socialismo di Turati, Treves, dei Fratello Rosselli, che è l’unica prospettiva che può riproporre al centro della vita politica una logica di sinistra riformista e riformatrice. Dobbiamo dirli con chiarezza! Vendola pur con tutti i suoi ragionamenti anche in parte accettabili rimane un comunista, rimane un marxista ortodosso, ha una visione di classe della lotta politica! Vendola rappresenta certo un pezzo della sinistra ma di una sinistra che guarda al passato,che pone al centro una concezione operaistica vecchia, che legge i problemi ma soprattutto da risposte che sono state bocciate irrimediabilmente dalla storia. Ciò non vuol dire che con questi gruppi non si possa parlare, non si possano costruire alleanze, sapendo però che vi sono dei differenziali che al momento sono e non consentono la costituzione di un soggetto politico che ha prospettive strategiche. Il problema vero è che il gruppo dirigente del PS mi pare afono, purtroppo tra lo SDI ed il PS non vi è stato una evoluzione qualitativa. I dirigenti “boselliani” hanno cambiato la casacca e sono rimasti tutti al loro posto. Bologna docet. Non si può essere dirigenti per tutte le stagioni. Non si può essere stati lombardiani, demartiniani, craxiani, demichielisiani, ed essere ancora lì. Non si è più credibili perchè non si è più capaci di leggere i cambiamenti e saperli soprattutto leggere in una logica da socialisti riformisti. Forse il PS deve fare un momneto serio di riflessione che porti ad una ridifinizione di una linea politica vera, ma anche di una nuova morale ed etica della politica. E allora dobbiamo far sì che il ricambio sia favorito anche con provvedimenti drastici necessari. Chi è eletto o troppo spesso nominato negli enti locali, può starvi a rappresentare il Ps solo per due mandati. Non è pensabile avere gente disposta a tutto pur di rimanere nei posti di rappresentanza per più mandeati e spesso senza mai misurarsi direttamente con gli elettori, utilizzando vari sotterfugu regolamentari per farsi eleggere. Recuperiamo i valori della nostra tradizione, altrimenti ci perderemo nella ricerca di possibili posizioni di rendita, che porteranno il socialismo italiani ad essere un reperto della archeologia politica. (Sono stato iscritto al partito socialista con le varie denominazioni dal 1972 al 2008, dopodichè ho perso la speranza! Chissà che un nuovo gruppo dirigente me ne faccia tornare la voglia, rimanendo un semplice iscritto)
Caro Saverio, dovresti ricordare che sei stato Assssore regionale in un governo di centro destra e quindi si potrebbe anche dire ” Che ci azzeccavi tu , in un governo con Alleanza Nazionale in Calabria?
Il problema non è che c’azzeccano i socialisti con SeL (RnP,
Girasole,Dini,Casalinghe,All.Dem. ecc.), ma che c’azzeccano questi
Socialisti di oggi,orfani della cooperativa boselliana, oligarchi senza potere,
Con la capacità di leggere la realtà ed i bisogni del paese che fu propria del PSI.
Da quasi un ventennio si è consumata la scissione tra rappresentanza e rappresentatività socialista, non
Si produce politica, idee, proposte: si sventola solo la bandiera del tempo
Che fu. Non basta più! E infatti il consenso è evaporato e nonm basta
Nemmeno più ai pochi che lucravano una poltrona sulla nostalgia.
Io ho fatto una scelta diversa: mi sono rimesso in gioco senza
Rendite di posizione e di nicchia nel PD.
C’è un congresso e voglio concorrere a definire l’identita di un
Grande partito riformista.
Ci abbiamo fatto due congressi sul partito dei riformisti e poi di colpo non andava più bene!
Almeno chi vuole annullarsi in SeL per beccare qualche (poche) poltrone alle prossime
Amministrative faccia un congresso!
Ma cosa c’entra zavettieri con la politica, il socialissmo et cetera et cetera….
Cari amici ed ex compagni , penso che se continuate in questo modo , molta strada non la farete.
Non è con l’insulto che si può cambiare il corso del socialismo italiano, determinate scelte diventano obbligate purtroppo.
Io la mia scelta l’ho già fatta , senza aspettare decisione opportunistiche di qualche dirigente che deve salvare la sua poltrona, ho dato vita insieme ad ex compagni socialisti un movimeto locale che cerca di allersi con chi condivide percorsi e idee che hanno una matrice riformista e socialista.Vorrei chiedere a molti di voi che spesso parlano di riformismo, cos’è oggi il riformismo e chi lo deve mettere in pratica ? Forse il PD, forse SL o perlomeno chi cerca di dare risposte certe e condivisibili alla gente? A voi una riflessione in merito.Il socialismo riformista così com’è e inutile e fuori luogo.
Quanti progetti per rilanciare il partito socialista??
quante delusioni per chè gli onorevoli “generali” costituenti sbattono la porta perchè non rtrovano la giusta “visibilità”.
Su quali temi politici nascono i progetti?
con il coinvolgimento di quale base nascono i nuovi progetti?
State finendo di uccidere il socialismo in italia e con esso la sinistra tutta.
E invece che c’entra Zavettieri con i socialisti.
E che c’entrano i socialisti con Berlusconi!
Andate tutti con Bobo nel PDL, ma non rompete le palle
da Lista Dini a Sinistra e Libertà passando per Rosa nel Pugno e quant’altro ! erano soltanto raggruppamenti che servivano ai due tre big di turno per la ricerca di qualche posto al sole . ma che cosa hanno a che fare con il partito che da anni cerchiamo di ricostruire ? da oggi anche io mi ritengo un socialista clandestino . saluti
Cari compagni, intanto complimenti a Biagio per il sito che di tanto in tanto apro non per problema di nostalgia ma per la voglia di vedere ancora cosa succede nella galassia dei socialisti.
negli anni passati eravamo riusciti a compiere il picolo miracolo di costruire, partendo da zero, anzi da sottoterra, un piccolo partito che aveva raggiunto nelle elezioni europee del 2004 il 2%.
Con quel risultato si poteva costruire una cosa interessante e invece quel dato ci ha fatto ubriacare e e i litigi di noi del gruppo dirigente hanno distrutto ciò che avevamo costruito in quegli anni.
Forse un pò di autocrita da parte di quelli che a Roma nel congresso più folle a cui io abbia partecipato non guasterebbe, non fosse altro che per capire gli errori fatti.
io non so qual’è la cosa migliore dav fare per chi vuole ancora chiamarsi socialista, so però che il minimo che si possa fare è non stare con chi non ti vuole e con chi ancora oggi ritiene negativa l’esperienza del Psi di craxi.
So che questo non è sufficiente a stabilire una collocazione politica ma oggi può bastare.
donato
P.S.: la sospensione di de Michelis dal PS di Nencini è una vergogna ma anche la prova che il male dei socialisti sono loro stessi.
D’altra parte quando nel ‘93 ci dividemmo lo facemmo per motivazioni politiche: chi ritenava negativa l’esperienza del Psi di Craxi, per non usare altre definizioni, andò con Occhetto; noi altri andammo tutti a combatterelo schieramento progressista per impedirglio di vincere e facemmo bene.
Dopo queste divisioni profonde pensare di rimettersi insieme è stato un errore che in parte anche io ho commesso.
Riconoscere i propri errori è da persone insensate, solo glio stolti non lo fanno.
comunque compagni auguri e in bocca al lupo
congresso subito… nessuna alleanza con vendola e i comunisti che hanno distrutto la nostra storia
Non so dove volete arrivare… le strade che vedo sono solo 2: 1) Ruota di scorta del PD (qualche poltrona ve la regaleranno…)
2) animali nello zoo di Silvio.
Vi prego la storia del Partito Socialista non merita di finire in questa maniera. La strada che porta a Sinistra e Libertà ha bisogno dei socialisti.
Costruire un partito di Sinistra in questo paese è solo un sogno?
Sto leggendo tutte queste cose contro Zavettieri. Non sono socialista e neppure di destra; però vorrei rendere onore all’assessore regionale Saverio Zavettieri, che ha guidato per 5 anni l’assessorato in Calabria in modo davvero esemplare. Non c’entra la destra e la sinistra, credo che c’entri la cultura di governo che uno esprime. A quell’epoca ero il presidente degli editori calabresi ed ho trovato in Zavettieri un ottimo amministratore.
Magari ci fosse ancora lui all’assessorato…
Cordialità
Demetrio Guzzardi
ha ragione con vendola non c’entriamo nulla come non c’entriamo nulla con il pd. ricongiungiamoci a compagni nel pdl. sembra folle ma il vero progetto riformista socialdemocratico in italia passa attraverso berlusconi.
A mio modesto parere il problema non si dovrebbe porre prorpio.
Cioè a dire i socialisti o sono anticomunisti e non hanno libertà di esistere.
I Socialisti devono continuare a combattere la propria battaglia culturale e non concedere nulla nè ai neo-comunisti ( per intenderci tra un comunista ed un democratico si stà dalla parte del democratico ) ne al PD sinchè da un segretario di questo partito non sentiremo dire che il PSI di Bettino Craxi è stato distrutto da una aggressione preordinata portata avanti da comunsitri e da comunisti-magistrati contro il leader che aveva avuto l’ardire con il referendum sulla scala mobile di sfidare il PCI ed il Sindacato ( CGIL ) ed addirittura di batterli.
Il finanziamento illecito della politica in Italia non c’è stato solo nel periodo 89-92; c’era prima e c’è ancora adesso.
Quanto ad un’organizzazzione come il PCI poi finanziata da una potenza ostile e nemica come URSS per decenni che dire !!!
Fino a quando il PD non farà ammenda di questo delitto, niente appoggi al PD ed anzi duro confronto, e se necessario scontro, culturale come l’attuale conformismo merita.
Siete fermi a 50 anni fa’,non è la collocazione politica,o meglio dire geopolitica,che differenzia un partito da un altro.La forza riformista sta’ in questo,nel sovvertire questo equilibrio fittizio legato al passato.Quando si parla di giovani in politica,si auscpica proprio questo.La maniera di argomentare e di agire dei nostri rappresentanti,formatasi negli anni 60/70,è sorpassata,preistorica.Vendola è un grande uomo prima che un politico,attento a nuove forme comunicative e vicino al popolo dei giovani,privo di incagli e nepotismi vari.Grande Nichi!!!
ci schiacceranno quei comunisti (non sanno fare altro). del resto le nostre percentuali sono simili a quelle del partito dei pensionati
ritengo l’appello di Zavattieri nè anacronistico nè privo di utilità politica. Chi ha ricordato che questo sarebbe l’ennesimo tentativo di riconomporre la diaspora invito tutti a riflettere alle cause dei vari fallimenti. La costituente socialista del 2008 ad esempio era priva di leadership e di piattaforma programmatica, inoltre appariva troppo chiusa alla dirigenza dello Sdi. Forse zavattieri aveva visto già prima il suo fallimento a causa di queste carenze….La ricomposizione di una forza socialsita in Italia deve essere su basi identitarie, con una leadership riformista, partite dalla critica della democrazia attuale rifiutando il bipartitismo , puntare sull’innovazione e sulle riforme, sia federale nell’organizzazione…..
Meglio tardi che mai.A mio parere il fatto che il PSI faccia parte di SeL rientra nella normalità.Dopo quasi un secolo di lacerazioni la Sinistra, anche se in parte,ritrova la sua unità.Ricordiamoci tutti che proveniamo dalle stesse radici le quali furono recise a Livorno nel 1921.Troppe occasioni sono state perdute per formare in Italia una Sinistra forte e autorevole.E’ inutile rinvangare il passato dove le due componenti Comunista e Socialista commisero errori di varia natura a cominciare dalla lotta fratricida per l’egemonia della parola Sinistra.Il posto del PSI è a Sinistra e non con questa destra clerical-fascista.Altro che PdL riformista!
C’è un cosa che non capisco. Ora, in Italia esistono due Partiti Socialisti. Il Partito Socialista, con Segretario Nencini e il Nuovo PSI confluito nel PdL. Sul web, ho scoperto che, l’Avanti!, lo storico organo del PSI pubblicizza le iniziative dei Circoli del Buongoverno. Ma per caso l’Avanti! è diretto da esponenti del centrodestra? Se è così, povere Nenni, che tanto aveva lavorato per il suo giornale. E il gruppo “Socialist”, in quale schieramento si posizionerà? Speramo bene….tanto chi ci rimette è sempre la famiglia socialista italiana.
Nei mesi che precedettero la costituzione del Partito Democratico sentii Gianni De Michelis dire che, ovviamente, i Socialisti avrebbero dovuto trovare una loro collocazione nel PD. E anche a me parve subito ovvio che dovesse essere così. Continuo a pensare che il partito della sinistra in Italia dovrebbe chiamarsi Partito Socialista come in Francia, ma anche Partito Democratico va bene. I simboli sono importanti, ma i contenuti lo sono ancora di più.
Ora ancor di più penso che la cosa più giusta che noi socialisti dovremmo fare sia dare un contributo per la costruzione del PD. Questo non significa battersi per un simbolo o qualche poltrona, ma per consegnare alla sinistra italiana i nostri valori. Come Bobo Craxi ha giustamente sottolineato la candidatura di Ignazio Marino è un’ottima occasione per noi per riprendere la battaglia a favore della laicità dello stato. Marino è una persona seria e la sua proposta è una proposta forte e coraggiosa.
Seguire Vendola non avrebbe alcun senso. Innanzitutto perché i suoi simpatizzanti non hanno perso l’abitudine di dare patenti di moralità. Non a caso familiarizzano facilmente con Di Pietro. Poi perché la cultura politica di Nichi Vendola è veramente incompatibile col socialismo riformista. Ma avete mai notato che tutti i riferimenti al socialismo che Vendola ha fatto in campagna elettorale sono allusioni al socialismo scientifico marxista e non al socialismo umanitario e riformista, che evidentemente non conosce?
Cari Compagni, dopo il periodo delle stragi di mani pulite ho dovuto alungo soffrire per riuscire a trovare liste socialiste vere come quelle dei tempi di Bettino, Lombardi e De Martino etc e che sofferenza è stata lo lascio immaginare anche voi, avevo tanto sèperato che la costituente socialista riuscisse a superare la nostra diaspora ma anche colpa di Boselli con quel suo laicismo esasperato mi ha progressivamente e amaranente allontanato, pur rimamdendo nell’amimo quello che un cattolico lombardiano.
Siccome con la destra non ci voglio stare nonostante tanti della exsinistra socialista vi stiano comodamente , ho dovuto ingoiare e superare l’omicidio di Craxi da parte di <occhetto e Di Pietro e scegliere il PD, al quale non finierò mai di rimproverare laccordo con quel giustizialista di Di Pietro e non coi socialisti.
Ormai fino a quando il sistema elettorale sarà questo non abbiamo alternativa, trovare un sistema di alleanza o diretta col PD o indiretta tramite radicali o Sinistra Libertà per affermare la nostra storia pluralista laica cattolica e socialista.
Porterò sempre con me il comizio Riccardo Lombardi a Lecce per le elezioni del 1976.
Marco ti confermo che l’Avanti! lo storico giornale del Partito Socialista è stato acquistato da persone vicine al centrodestra. Il giornale che lo SDi pubblicava fino a qualche anno fa era L’Avanti della Domenica.
Avanti tutta con Sinistra e Libertà! Io la mia storia di socialista italiano la voglio mettere a disposizione anche di quei compagni che vengono da un altro percorso e che hanno cominciato a fare i conti con le pagine più buie della loro storia. Senza sentirmi per questo superione. Un vero socialista non si sente superiore a nessuno poichè è l’uguaglianza a muoverlo. Nessuno è proprietario di una presunta ortodossia socialista e può mettere paletti e veti. nessuno. anche se si chiama Craxi di cognome. Caro Bobo, ma non ti rendi conto che così facendo stai radunando solo un pò di reduci ultrastagionati (Zavettieri! ma ti rendi conto dell’impresentabilità di questi personaggi?) del bel tempo che fu? Porta il tuo contributo libero e battagliero in SeL. saluti
Giuseppe, lei ha proprio ragione a ribadire che con questo sistema elettorale è indispensabile allearsi per avere una rappresentanza parlamentare.
Solo che con lo sbarramento al 4% non è affatto scontato che un cartello elettorale come SeL ce la possa fare, anche perché è per forza di cose in competizione con RC. Anche l’alleanza coi Radicali, che il linea di principio condividerei, non è una certezza di successo, considerando il voto utile.
Personalmente, come ho scritto, per me i Socialisti non possono che trovare una forma di alleanza col PD. L’alleanza col PdL è un insulto alla storia e ai valori del PSI. Chiedetevi soltanto come sia possibile che un socialista voti il testo di legge sul testamento biologico promosso dal centro destra.
Caro Bobo perchè invece di scagliarti così violentemente contro il progetto di SeL non ti scagli contro quei pezzi di m… che hanno fatto de l’Avanti! un giornale di destra? basterebbe un solo giorno a Pertini per disintegrare “politicamente” questo ciarpame (cicchitto in primis) che ha disonorato e disonora la tradizione socialista italiana.
Vi invito a vedere questo video di Pertini a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=aJfKCn1bUMM
penso che possa essere il “manifesto” di SINISTRA E LIBERTA’ per cui ho voglia di impegnarmi.
Premetto che non sono socialista. Tuttavia ritengo di esprimere qui un mio parere, perchè mi stanno a cuore le sorti di questa Italia e della sinistra in generale. O, per meglio dire del CentroSinistra.
Le trasformazioni intervenute nelle formazioni partitiche italiane e nel sistema elettorale (in qualche modo impostoci) inducono da oramai diversi anni a ragionevoli aggregazioni che non siano come quelle dei due governi Prodi, ahinoi!, tristemente finite anzitempo.
Soprattutto l’introduzione del porcellum dovrebbe far riflettere tutti coloro che sono rimasti fuori dal Parlamento nazionale e da quello europeo che necessita una formazione partitica unitaria e assai ampia per poter competere con il PdL.
L’occasione del Congresso del PD e la prima vera possibile decisione di linea politica di questo partito dovrebbero spingere perchè tutta la sinistra non estrema si ritrovi assieme in una formazione decisamente forte.
Peraltro, l’ingresso di tutta la parte sinistra riformista non propriamente riconducibile all’ex Margherita e con le radici nell’ex storico PCI dovrebbero favorire una definizione del PD come autenticamente di sinistra, ancorchè non propriamente socialista.
D’altra parte il socialismo tradizionale proveniente dal secolo scorso sta registrando il passo ed ha subito un considerevole ridimensionamento in tutta Europa.
Perchè quindi continuare nel malanno peggiore della sinistra italiana che è quello dell’eterne scissioni e divisioni?
Alcuno recrimina sulle vicende di Craxi Bettino. Non voglio qui esprimermi sulla questione specifica, semplicemente trovo “sciocco” che se ne imputi la responsabilità agli ex che hanno dato origine al PD, così come appare assurdo che vi siano ex socialisti a lui vicino che sono andati con la destra. Credo che Bettino Craxi questo non lo avrebbe mai fatto.
Quindi superate le astiosità, i rancori e ragionate di politica come nella storia dei garndi uomini del PSI Nenni in testa.
Cordialmente.
Matteo mi pare che siamo d’accordo o direttamente col PD o insieme ai radicali ma sempre col PD, con questa legge non vi è alternativa, cosa che si sarebbe potuto fare un anno fa senza l’errore e/o l’orrore di allearsi con di Pietro.
Là ci tocca
Comunque il PSI con libro, falce e martello ma anche quello del Garofano di Bettino lo porterò sempre con me e ensuuno lo potrà cancellare entrai nel PSI nel 1972 quando vi aderì Livio Labor e là sono rimasto fino a quando Boselli non ne ha fatto un partito esasperamente laicista e non laico.
Certo Guiseppe, Socialisti si resta. E poi ammetto che l’errore Di Pietro è il peggior lascito di Veltroni. Una follia. E purtroppo è un problema ancora aperto che si è complicato dal successo elettorale del suo partito farlocco alle europee.
Liberarsi dell’ex pm credo sia una priorità assoluta, perché quell’uomo sta affondando la sinistra.
Per il resto io ho sempre pensato che all’indomani di tangentopoli gli ex comunisti avrebero dovuto raccogliere quello che restava del nostro partito per fare assieme un grande partito di sinistra, con o senza falce e martello nel simbolo. Solo che è il moralismo da sagrestia nel PCI è sempre stato un sentimento molto radicato e così si scelsero di rivendicare la loro presunta superiorità morale. Poi col PD ho sperato, spero, che la frattura si possa finalmente e lentamente ricomporre per dare finalmente vita a un partito di sinistra. Per me un socialista di destra che sta con gli ex-missini è un controsenso, o un opportunista.
Non capisco cosa ci trovate in Vendola: zero eletti al parlamento europeo per colpa sua (è stato suo il diktat contro l’alleanza con i Radicali, strano che nessuno lo ricordi!).
Ora, sono stato un elettore della Rosa nel Pugno e penso che bisogna ripartire da quell’esperienza: un soggetto autenticamente Laico, Socialista, Radicale e Liberale. Il resto è masturbazione politica e basta.
Coi Radicali si possono certamente portare avanti, come si è fatto in passato, battaglie per i diritti civili. Ma un soggetto ’socialista e liberale’ è un aborto. La sinistra deve al più presto tornare ad essere un punto di riferimento per i lavoratori. Sulla politica sociale il dialogo coi radicali ha sempre stentato perché la loro cultura politica in questo è diversa dalla nostra.
Compagni, il momento è difficile. Ancora più difficile mi pare, al di là di tutto, se chi redige gli articoli redazionali si “dimentica” per ben due volte la distinzione tra la terza persona singolare del verbo avere e la preposizione “dativa” a. Forse il dibattito non ne soffrirà più di tanto, ma scrivere in quel modo è, compagni, un crimine.
ps. Se la redazione ritenesse di non voler pubblicare questo post, prego almeno di inserire le H nei punti in cui essa è richiesta dal buon senso e dalla grammatica italiana. Viva il socialismo.
ho deciso di non rinnovare la mia tessera del partito e di uscire dal gruppo socialista in CC proprio per questo motivo. è allucinante l’ammucchiata con i comunisti di vendola solo per salvaguardare gli interessi di pochi. Mai con i comunisti… mai nel PD
“Mai con i comunisti… mai nel PD”…
Discorsi del genere nel 2009! Per far che l’ennesimo partitino del 1,2% (quando va bene)?
I cui discorsi di politica piu’ recenti sono le recriminazioni di Mani Pulite 1992?
Sveglia! Basta! Grazie che il Berlusca a la destra dei Leghisti da canzoni anti-napoletane e ronde nere sta trionfando. Prendete un 18enne qualsiasi, un 25enne, un precario di 30 anni. Che caz*o gliene puo’ fregare a questi di quello che Berlinguer disse nel lontano Febraio 1973 o del Grande Tradimento di Occhetto 18 anni fa?
Sono daccordo, non c’entriamo niente con i vecchi e nuovi comunisti!
Magari con Bersani le cose cambieranno nel PD, non sono un grande fan, ma sicuramente se faranno i passi giusti si potrebbe intavolare un buon discorso di avvicinamento.
Certo se vince Franceschini,che pensa che la politica si fa’ attaccando gli altri, allora non c’e’ speranza.
Bisogna aspettare per stringere allenaze ed accordi, per il momento i socialisti devono solo lavorare per le idee.
Idee forti e progressiste,aperte e giuste, forti ma anche fessibili a cambiamenti, magari prendere la palla al balzo della nuova amministrazione OBAMA (vedi le nuove regole per la finanza).
Continuare sul sostegno ai piccoli imprenditori *potenzialmente il 95% degli italiani-, curare gli interessi contrattuali con un contratto base ma con possibilita’ di aggiustamenti, ma soprattutto non ritirarsi sull’aventino, lasciando alcuni potenziali gruppi di potere (vedi repubbica e gli industriali che la sorreggono e i vari Dipietrini forcaioli) conle mani libere e far man-bassa della nostra economia e cultura.
Peppe
Signori compagni,
leggo e ascolto sempre le stesse parole da anni, parole di uomini delusi ogni volta da questa o quella alleanza.
Legati ancora alla tradizione, certo, la tradizione che ancora ci fa vivere come piccolo soggetto politico, radicati ancora e solo nella tradizione.
Rendiamoci conto che stiamo facendo la fine dei comunisti in italia, rendiamoci conto che la gente ormai non ha più bisogno della “tradizione” per vivere, rendiamoci conto che siamo arrivati al 2010 e la classe politica del partito, e non solo di questo partito, è rimasta a 30 anni fa.
Non continuate a masturbarvi la testa con chi andare, perchè andarci, non andarci, sinceramente ne ho piene le scatole di questi discorsi.
Pensiamo a recuperare i giovani nel partito, pensiamo a recuperare un rapporto con i cittadini, pensiamo al futuro, lo stesso futuro che ho visto scomparire nel partito nel momento in cui non abbiamo avuto più i numeri.
Le poltrone ben salde sotto il sedere per alcuni, non hanno dato spazio e spessore a tanta gente che per forza di cose è trasmigrata nel PD e oggi in sinistra e liberta.
Sveglia Compagni, il mondo va avanti e noi siamo ancora fermi a trent’anni fa.
Lo scrivo per l’ultima volta: avete capito o no che con lo sbarramento al 4% senza allearsi con un partito forte (il PD) si resta fuori dal parlamento? E vi è chiaro che restare fuori dal parlamento significa avere visibilità zero? Vi è chiaro che ora i socialisti non sono formalmente rappresentati (a parte i finti socialisti confluiti per interesse personale nel PdL) da nessuna parte e che se fra quattro anni dovessero ripresentarsi da soli per prendere l’uno virgola per cento di voti sarebbero definitivamente cancellati dalla storia (10 anni fuori da palazzo Chigi sono veramente troppi!)? Vi è chiaro che con Vendola (che fra un anno non sarà mai rieletto in Puglia!) il 4% non lo si raggiunge al 99,9 per cento?
Benissimo! Andate, andate pure. Nessuno vi trattiene. Se è esattamente la componente socialista che in più di un’occasione ha inquinato i progetti locali di sinistra e libertà (scrivo da Bologna, e qui i socialisti sono stati pietosi!), non ci resta che augurarvi un futuro radioso. Attendiamo di vedere quanti sono gli iscritti al partito socialista e su quanti voti può contare. State a vedere che alla fin fine saranno più gli anni di galera che i voti…
Siete voi la maledizione del riformismo italiano, siete stati voi a seppellire ogni possibile evoluzione socialdemocratica della sinistra italiana, lasciando tutto nelle mani dei rigidi (e quindi facili a spezzarsi) “compagni” D’Alema e Co. Sarebbe meglio che la smetteste di rivendicare la bandiera del riformismo, perchè riformisti voi non siete stati mai, se non in senso deteriore (e in certi periodi penalmente rilevante, ricordo). Da chi flirta ancora con le destre noi non accettiamo lezioni. Tessete pure i vostri intrighi altrove. Sinistra e Libertà non ha proprio bisogno di voi e delle vostre pretese sulle poltrone.
Un comunista.
55 anni di appartenenza al socialismo riformista mi hanno dato gioia fino al 1980.
Poi con Craxi solo dolori
Rimaniamo socialisti solo per tentare di ricordarlo ai nipoti insegnando quello che Bobo non può insegnare.
Abbiamo permesso tanti scempi a partire dall’aver inventato Berlusconi
craxisiani smettetela.
portiamo avanti le idee del socialismo fino a nenni!!!!!
Sempre gli stessi a scrivere…e pure minchiate…ma va da là….!!! Da fb ai blog…ultras del conformismo…! Ma la cosa più bella e che parlano proprio quelli che no nhanno il voto neanche in casa propria…
Personalmente credo che la più grande occasione mancata per realizzare in Italia l’unità socialista e costruire finalmente anche nel nostro paese una grande forza riformista, come nel resto d’Europa, sia stata nell’89: dopo la caduta del muro e la svolta del Pci bisognava da subito perseguire la via dell’unità, in un nuovo partito, di Psi, Psdi ed ex Pci. Qualche tiepido tentativo fu fatto, ma anche il non aver cercato con coraggio e determinazione quell’ambizioso traguardo, che era fra l’altro il sogno di Bettino Craxi, per diversi motivi, ha portato la sinistra italiana in questa drammatica situazione. Credo che pensare di rappresentare la gloriosa tradizione socialista con il 2% al massimo dei voti sia assurdo. L’unica via è creare una forte e ben organizzata componenete socialista nel Pd.
La sola prospettiva possibile per il riformismo socialdemocratico italiano è per ora l’accordo con Vendola che dal suo canto si impegna a liquidare i residui ideologici del comunismo. Bisogna unire tutti coloro che si sentono “di sinistra”, una sinistra riformatrice e laburista. Solo dopo si possono fare i conti con un partito di centro democratico come il PD. Presentarsi alla spicciolata significa solo essere assorbiti e omogeneizzati.
di quello che dice e scrive matteo baldan ho capito solamente che non ha capito nulla… probabilmente nemmeno io ma da socialista so solo che io credo in Sinistra e Liberta e che mi impegnerò affinchè cresca e si radichi.
allorché leggo dichiarazioni come quelle del compagno comunista Francesco, le personali perplessità su SeL aumentano in modo esponenziale!
Basta con questa riduzione mistificante dei socialisti come una banda di ladri e tangentari e riporto testualmente:
“State a vedere che alla fin fine saranno più gli anni di galera che i voti…”
Si può sostenere un progetto insieme a compagni che si resero protagonisti del vergognoso lancio di monetine all’Hotel Raphael?
Resto in attesa, anche se non so precisamente di cosa e questo smarrimento è pericoloso e rischia di ridimensionare gli entusiasmi e la speranza di un vero partito dell’avvenire
Zavettieri? e chi è? da Nenni, Pertini e Giacomo Mancini (il nipote è davvero una caricatura: è passato prontamente nella PDL…) a Zavettieri! poveri noi.