L'APPELLO DI ZAVETIERI AI SOCIALISTI

Zavettieri: Cosa c’entrano i Socialisti con Vendola?

Zavettieri: Cosa c’entrano i Socialisti con Vendola?
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Appello ai Compagni che non vogliono sciogliersi in Sinistra e Liberta: “Ritroviamoci e costruiamo insieme un nuovo progetto”

“Il seminario che ieri a schiuso le porte alla nascita del nuovo soggetto politico, Sinistra e Libertà, fa apparire di già asfittico sui temi ed i contenuti il partito del Governatore Vendola, che ripropone la solita ammucchiata antiberlusconiana condita con l’immancabile gioco delle pulci al Pd, proprio di chi aspetta da questi un boccone, magari una ricandidatura alla Presidenza sempre più improbabile visti anche i recenti accadimenti”.
E’quanto a dichiarato Saverio Zavettieri, Segretario nazionale de “I Socialisti” intervenendo nel corso di una manifestazione politica.
“La domanda che ci poniamo – prosegue Zavettieri – è cosa c’entrano i socialisti in un minestrone che non rappresenta e non da prospettiva né per storia, tradizione e contenuti al movimento riformista italiano. Dopo aver abilmente lacerato Rifondazione e perpetuato durante tutta la campagna elettorale la lotta congressuale che l’ha visto soccombere, Vendola, manda in frantumi le componenti ambientaliste e riformiste(Verdi e Socialisti)”.
“Pertanto – conclude il Segretario – rivolgiamo un appello a quei compagni socialisti che non si rassegnano a veder definitivamente scomparire dalla scena il patrimonio politico e culturale del socialismo riformista autonomista a ritrovarci in un nuovo soggetto, federato su base regionale, contraddistinto dal simbolo del garofano, per lanciare un confronto aperto e serrato con quelle forze affini di ispirazione laica, liberale e radicale, per la costruzione di una vera alternativa politica ed istituzionale”.


(8 luglio 2009)

78 Commenti su “Zavettieri: Cosa c’entrano i Socialisti con Vendola?”

  1. zeta scrive:

    zavettieri presidente. carnovali segretario!!

  2. Massimo (Salento) scrive:

    Che tristezza leggere alcuni interventi che si basano più su rancori personali che su delle vere prospettive politiche. Leggere che Vendola è un marxista ortodosso è assurdo, perché si basa su una visione cieca che non tiene conto da ciò che Vendola dice e fa. Matteo Baldan alle 10:46 scrive: “Vi è chiaro che ora i socialisti non sono formalmente rappresentati (a parte i finti socialisti confluiti per interesse personale nel PdL)”, E’ vero, quindi? Sono più importanti le poltrone o le idee? Diventare tutti veltroniani sarebbe la soluzione? “Vi è chiaro che con Vendola (che fra un anno non sarà mai rieletto in Puglia!) il 4% non lo si raggiunge al 99,9 per cento?” Guardati i risultati in Puglia di SeL e i voti presi da Vendola nella circoscrizione sud. Può essere che non sarà rieletto, ma la colpa è del vento di destra che arriva da tutto il Paese e che ormai soffia forte anche qui, non certo di Vendola.
    Signori miei, il socialismo è a sinistra, a chi non va questo è libero di confluire nel PdL, tanto un posto ci sarà sempre, altrimenti proponga un’alternativa, che sia valida, in un periodo in cui il socialismo europeo è in crisi perché incapace di competere con questa destra, che fa leva sulle paure della gente.
    Ma basta con gli uomini di potere che alzano la voce ogni volta che non si raggiunge un risultato… sarebbe ora per molti di mettersi in pensione e lasciare spazio a chi vuole veramente portare il socialismo nel ventunesimo secolo.

  3. Bruno Pierozzi scrive:

    Lo scorso anno ho scritto ripetutamente su “Aprile on line” diversi interventi a sostegno dell’ipotesi di nascita di un partito socialista che raccogliesse tutte le forze riformatrici che non volevano confluire nel PD. Mi sorprese l’astio di tutti quegli ex comunisti (poi PDS e DS) che pur non volendo cedere alla capitolazione nel PD non volevano assolutamente sentir parlare di socialismo. Ho definitivamente compreso che quella cultura è prima di tutto antisocialista e poi qualcosa d’altro che non è il vero riformismo. Credo che invece ci siano ancora spazi per far rinascere una grande forza socialista in Italia, ma occorre la volontà, la perseverenza e un gruppo di quadri e militanti motivati. Ritengo che uno dei nodi prioritari che va affrontato è il rapporto con il lavoro e il reinsediamento nei luoghi di lavoro e nei territori. Occorre un programma snello che affronti i nodi prioritari sui quali gli italiani vogliono risposte e proposte spendibili: lavoro, politica industriale, fisco, casa, welfare, diritti sociali e civili. Occorre inoltre recuperare spazi e una presenza organizzata anche nel movimento sindacale. Compagne e compagni dobbiamo avere il coraggio di lavorare per questo progetto, che è l’unica alternativa al “partito unico” ovvero al PdL come unico soggetto che oggi incorpora governo e opposizione. Il PD non ha futuro è morto da tempo, ma ancora non se n’è accorto.

  4. umbertino scrive:

    ma a nessuno viene in mente (con nostalgia) la rosa nel pugno? mi sembra che quell’esperienza sia stata l’unico vero slancio per creare qualcosa di nuovo e moderno nel panorama politico italiano…

  5. mauro lancioni scrive:

    E’ vero cosa c’entrano i socialisti di craxi con vendola, quelli stanno benissimo con berlusconi come sono sempre stati!

  6. michael scrive:

    Sono capitato per caso su questo sito e dopo aver letto il civile dibattito in corso, vorrei dire la mia in sintesi:
    - I socialisti appartengono alla sinistra. Vorrei pensare ai compagni entrati nella galassia del centrodestra come in parte “momentaneamente assenti” ed in parte “temporaneamente abbagliati”.
    - Di Pietro non ha combattuto i socialisti ma coloro che (a torto o a ragione) riteneva dovessero essere indagati, imputati, giudicati. Esso non era né è un nemico.
    - È da troppo che la voce dei socialisti manca dallo scenario politico italiano. La storia li autorizza di parlare di ideali e di ideali, checché si dica, il mondo né ha bisogno. I socialisti che sapranno parlare, saranno ascoltati.
    - Non so cosa centrano i socialisti con Vendola. Unire sapendo che poi si andrà a disfare non mi sembra una soluzione ne strategica ne tantomeno tattica. Discutendo con il PD sapendo di poter contribuire alla realizzazione di un sogno comune, mi pare più lungo, più faticoso ma anche più utile alla causa della sinistra.

  7. valerio scrive:

    L’errore è sempre lo stesso: sconfiggere Berlusconi. Dimentichiamoci per un attimo che Berlusconi esista e dimentichiamoci pure dell’esistenza di una sinistra ormai in frantumi. Vogliamo ragionare invece su un progetto politico che tenga presente dei bisogni della gente? Vogliamo ragionare su un liberismo senza regole che produce solo disastri? Se vogliamo tenere caro questo nome, la radice del socialismo è “i bisogni della gente”, a partire dal sistema contrattuale che leggittima i lavoratori precari come fossero nella normalità e finire nella sicurezza delle città. Basta parlare di nuovi soggetti politici o laboratori politici solo in vista di appuntamenti elettorali. Partiamo dalla base, partiamo dai bisogni comuni della gente, questo è il vero socialismo ormai distribuito a destra e a sinistra.

  8. emilio rizzi scrive:

    Se invece di perdere tempo a chiederci con chi andare e chi no, cercassimo nelle battaglie del passato le ispirazioni per proporre la nostra nuova politica, forse “unirsi a noi” diventerebbe il problema degli altri. Se un tempo siamo stati i rappresentanti della plebe sfruttata, chiediamoci chi oggi ha le stesse caratteristiche e battiamoci per loro. Senza preoccupiamoci più di tanto della mancata ribalta mediatica: Anche Andrea Costa non ne aveva.

  9. Massimiliano scrive:

    Ho pazienza…sono ancora quarantenne, sono militante sin dai tempi della disfatta che ci ha cancellati e tenuto a bagnomaria per 15 anni. Credevo che quei pochi che siamo rimasti, fossimo autentici socialisti pronti a trasmettere i nostri valori e pronti a far rinascere una sinistra riformista e laica. A me non importa come si chiamerà, sicuramente non socialista, perchè le persone che conosco, come pure tantissima altra gente, che si riconoscono nelle nostre idee, progetti e valori per una nuova sinistra hanno pregiudizio sia della denominazione Socialista (per i “guasti italiani”) sia di quella Comunista (per i “guasti internazionali”). Quindi bando alle schermaglie, abbiamo fatto la Rosa nel pugno poi l’abbiamo disfatta perdendo pezzi di votanti e militanti prima e dopo e lo si vede bene dalle analisi elettorali. Ora con Sinistra e Libertà rischiamo di fare la stessa cosa.Quindi io penso che sia l’ultima occasione per continuare a proporci e investire passione e energie; Perchè personalmente non ho bisogno di trovare casa in altro partito ma preferisco contribuire a far rinascere la sinistra anche attraverso questo nuovo soggetto chè è S.e L.. Ve lo dico con altre parole: ho visto tanti giovani e non militanti avvicinarsi a noi in campagna elettorale per permettermi di smarrirli!

  10. Ciro scrive:

    Un idea…. aderire al PD formando una grande forza Riformista Progressista,visto che nel PD già cè un area,e parlo della Campania una grande forza socialista nel PD con “Alleanza Riformista” capitanata dall’on.Felice Iossa,affiancato dallo storico compagno socialista Andrea America.Solo cosi si potrà portare avanti la nostra storia di lotte e di conquiste e dare un identità più marcata socialista,riformista e progressista proprio quello che avrebbe bisogno il PD,pensateci…….

  11. Danilo scrive:

    Trovo ridicolo e risibile questo cambiar idea, simbolo e progetto dopo ogni elezione andata male o cmq non andata come si sperava. Dal “fronte popolare” a Sinistra e Libertà coloro che si considerano socialisti in Italia, dal dopoguerra a oggi, han cambiato innumerevoli simboli e alleanze.Ritengo assurdo farlo ancora per l’ennesima volta. Csì come ho sempre ritenuto paradossale identificare un partito con un leader (gl oltre 100 anni di storia socialista non si possono ridurre al quindicennio di craxi, cosi come non si potrebbe ridurre la D.C. agli anni di De Mita o il P.C.I. agli anni di Occhetto).Un partito serio fatto di militanti, idee e ideali,sedi,sezioni,organizzazioni giovanili ecc… non può crollare dopo ogi cambio di segretario o dopo un elezione andata male!impariamo dalla storia per favore..la sinistra in Italia è stata sempre minoritaria perchè divisa. Peruna volta partiamo da ciò che unisce per provar a limare ciò che ci divide.Esser di sinistra oggi per me significa esser contro i consumi sfrenati, per le energie alternative, per un welfare che protegga chi è escluso dal sistema di protezioni sociali vigenti che investa nell’istruzione pubblica e riduca i privilegi ecclesiastici (come il mancato pagamento dell’ici e la ripartizione del’8 x mille anche di chi non sceglie la destinazione),che dia regole al mercato secondo un modello keynesiano, che si riappropri di concetti oggi sbandierati solo in modo propagandistico dalle destre come il rispetto della legge e la sicurezza della pena pr chi viola le leggi dello stato.su queste basi penso che il militante di rifodazione, quello del pd,dei socialisti dei verdi, di Vendola e persino di Ferrando possa convergere senza problemi.che senso ha quindi dividere uleriormente l’atomo in cui iamo ridotti?Continuiamo con Sinistra e Libertà mirando ad aggregarci anche con gli altri da Ferrando fino a Bersani…le vecchie divisioni ideologiche ormai non han più senso.In Brasile Lula c’è riuscito con il partito dei Lavoratori in cui dentro stanno sia i socialisti moderati che i comunisti e i populisti di sem terra e stanno bene insieme perchè non fan filosofia ma perchè si occupanodi risolvere i problemi concreti dei loro cittadini!prendiamo esempio

  12. Franscesco Vadacchino scrive:

    Non condivido, ma bella riflessione Danilo…

  13. Franscesco Vadacchino scrive:

    Concordo con umbertino..rosa nel pugno riveduta e corretta

  14. Red scrive:

    Capisco che ci sono diversi punti di vista sulla futura collocazione del Partito Socialista.

    Ma a chi pensa che sia facile convivere con Vendola & C. consiglio di andare a farsi un giro sul sito di SeL e leggersi i commenti.

    Potrà leggere belle cose tipo:

    “socialisti, ve ne dovete andare.
    facciamo la sinistra, seria, radicale, alternativa.”

    “Fintanto che non avrete il coraggio di ammettere le sciagure del craxismo (a proposito, schierate ancora quel simpaticone di Bobo?) e le vostre colpe nella deriva del paese, siete voi i primi a chiamarvi fuori da qualunque alleanza. Credo che se scioglieste il partito fareste un favore a tutta l’Italia…”

  15. Manfredi Mangano scrive:

    Perchè, nel PD sarebbe qualcosa di meglio, compagno Red ?

    Mi risponderai “Autonomi !” : sì, ma autonomi per fare che ? e sopratutto con quali mezzi e quale visibilità mediatica ?

    Io ho molta stima del compagno Craxi, ma non è che da solo il suo nome abbia un effetto taumaturgico: più dell’1% in condizioni normali il NPSI non l’ha mai preso, e la lista I Socialisti si è fermata allo 0,3.

    Oltre a lui (e a Zavetteri, che è tutto un programma), cosa ci sarebbe di attraente nell’ennesimo partitino autonomista socialista riformista e chi più ne ha più ne metta ? Anche dovesse riuscire a scalzare Nencini, che ci facciamo con sto PS ? La RnP-2 ? E in che modo ? Io non credo che i cacicchi contrari a SeL nel nome dell’autonomia del territorio acceterebbero la struttura politica radicale …

  16. simonw scrive:

    RED hai paura della tua ombra!qui a Monza i socialisti sono la magioranza e non si permettono di dire certe cose,inoltre nencini tutti i giorni cerca di spostare l’asticella riformista…mi sembra che portate ancora rancore…

  17. Pina scrive:

    Caro compagno Zavettieri, mi ricordo di te, quando – ai tempi della Rosa nel pugno – in sostanza dicevi le stesse cose che oggi dici a proposito di SeL, Allora le dicevi da sinistra, esprimendo la preoccupazione che l’identità socialista, la sua eredità politica,ideale, sociale, culturale,fosse annebbiata e forse fagocitata da Pannella. Ore le dici, se mi permetti, da destra, ma il timore che esprimi mi sembra identico. Io ti ascoltavo attraverso Radio Radicale, che seguo regolarmente. Non mi persuadevi, ma allora ho pensato di capirti. Se ti avessi conosciuto personalmente, ti avrei direttamente detto che stavi sbagliando, che non si salva nessun patrimonio politico e culturale chiudendolo dietro e dentro un recinto, ma che al contrario lo si salva e gli si dà la possibilità di una nuova vita solo se si accetta la contaminazione con altri patrimoni,l’intreccio con altri percorsi. Gli steccati vanno abbattuti. Se lo avessimo fatto prima ora ci siederemmo, magari solo per tirare il fiato, sulle macerie degli steccati stessi; invece ci sediamo sulle macerie della sinistra. Caro compagno Zavettieri, io che ti chiamo “compagno” vengo da un’altra storia, quella comunista. Mi bruciano ancora i fischi che tributaste a Berlinguer nella primavera dell’84, quando l’allora segretario del PSI si limitò a dire che lui non aveva fischiato perché non sapeva fischiare. Ma se vogliamo che l’idea viva dobbiamo seppellire tutto tranne, appunto, l’idea. Abbiamo questo in comune: un patrimonio di valori che sono il distillato delle nostre pur distinte storie: valori di eguaglianza; di dignità del lavoro in tutte le sue forme; di libertà della persona e, in strettissimo collegamento, di laicità dello Stato; di accettazione e valorizzazione della diversità; di democrazia partecipata e non ridotta al momento elettorale, oltretutto trasformato in farsa dalla dittatura dei partiti; di rappresentatività delle forze sociali e degli orientamenti ideali e culturali che in esse vivono, anche attraverso una riforma elettorale che faccia del Paese legale lo specchio del Paese reale; di necessità di regolare e governare il mercato e non farsi trascinare dalle sue forze impazzite;di severa consapevolezza del rischio ambientale e degli stringenti doveri che ne derivano, in particolare nel campo della produzione di energia e nella utilizzazione dei beni naturali vitali, come l’acqua, l’aria, il vento, il sole, la terra; della necessità improrogabile di una rivoluzione etico-politica che riconduca i partiti al disegno costituzionale; di diritto di tutti e di ciascuno alla salute, all’istruzione in tutti i suoi gradi,alla sicurezza nei luoghi di vita, di studio, di lavoro;della necessità della cultura, dell’arte, della ricerca in tutti i campi del sapere, quelli che ci aiutano a comprendere il passato, a vivere più degnamente il nostro presente e a costruire il futuro. Caro compagno Zavettieri, da dove ci vengono questi valori? io non lo so, ma penso che sia nostro compito proiettarli verso il domani e non farne un prezioso oggetto di conservazione e contemplazione museologica.

  18. LUCA BIAGINI scrive:

    Proposta senzata ed autorevole quella di Zavettieri.Ritroviamoci a Settembre per rilanciare nei territori una forza politica Socialista.

  19. nino scrive:

    Tutti, dico tutti devono lasciare il recente passato alle analisi degli storici.
    Dobbiamo decider tutti, socialisti, comunisti, verdi gialli e paonazzi di non disperdere quel milione ed oltre di voti che uomni e donne hanno dato ad un progetto di vera sinistra.
    Le diatribe, le accuse, le nostre e le altre ragioni non devono bloccare l’ultimo tentativo di costituire una sinistra vera, laica e liberale.
    Ottanta anni di guerra a sinistra non bastano?

  20. giuseppe scrive:

    Purtoppo ciò che ha ucciso il Psi , aparte gli errori della sua dirigenza che sono stati gravissimi. è stata senza dubbio la legge elettorale, dalla quale non riusciremo ad uscire se non facendo parte di una alleanza quale che sia.Non disperdiamo la tradizione socialista, ognuno scelga la sua ma lontano dal Cavaliere.
    Poi un giorno quando il riformismo in Italia sarà maturo ci riuniremo tutti insieme , è un sogno forse?
    Per ora con qualche riserva io ho scelto il PD, non so con quale mozione mi schiererò , quella di Bersani mi è più vicina perchè auspico la riunificazione di tutte le forze riformiste attraverso un progetto di radicamento sul territorio e nelle istituzioni.
    Ciao Compagni
    un lombardiano cattolico

  21. costantino de cristofano scrive:

    PER FARE CERTE COSE CI VOGLIO LE PALLE!EFFETTIVAMENTE COSA C’ENTRANO I SOCIALISTI CON VENTOLA!NOOOI, SIAMO SOCIALISTI, CIOE’ I SEGUACI DI NENNI, PERTINI, TURATI, LABRIOLA, CRAXI….., GLI ALTRI CHI SONO? OPERAZIONI ELETTORALI PER STRAPPARE QUALCHE SEGGIO DA QUALCHE PARTE A CHE SERVE SE NON AGLI OPPORTUNISTI DELLE POLTRONE COME CHI HA PROPOSTO E DECISO QUESTO CONNUBIO(SE CI SARA’)? DETTO QUESTO, MA ESISTE O NON ESISTE UNA PERSONA CON LE PALLE CHE FACCIA IL LEADER DEI SOCIALISTI E RICOMPONI, SUI PROGRAMMI E SULLA IDEOLOGIA, LA GRANDE FAMIGLIA RAMINGA PER IL MONDO? PER QUALLO CHE MI RIGUARDA LE POCHE FORZE ANCORA DISPONIBILI LE METTO A DISPOSIZIONE.

  22. silvio brienza scrive:

    Zavattieri dov’è e cosa fa ? Bobo Craxi è tornato (per ora) nel PSI, candidato alle regionali 2010 e fa parte della direzione del PSI; SEL è un ritrovo di fuoriusciti da Rif Comu o Pd o altro, il PD cosa è ?? Come fanno i socialisti nel PDL asedere e condividere le proposte della LegaNord o degli ex AN ??Quindi mi sembra che sia più sensato sostenere le iniziative del PSI senza continuare a p0olemizzare tra socialisti a beneficio degli avversari. saluti

  23. luca biagini scrive:

    LEGGO E SOTTOSCRIVO CIO’ CHE HA DETTO IL SIG. BRIENZA.

  24. giorgio d'amico scrive:

    Apriamo gli occhi.
    Un unico PARTITO SOCIALISTA ITALIANO indipendente autonomo socialista e con il SIMBOLO del GAROFANO ROSSO e nient’altro.
    Per rinascere bisogna aver la forza di lottare ed essere autonomi,bisogna convincere i giovani che non può essere scomparso in ITALIA il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.
    Vi invito a seguire il sito ABRUZZO SOCIALISTA.
    Non è difficile ,ma bisogna farlo.
    IL SIMBOLO c’é basta riprenderlo e stare tutti uniti.
    Io penso che non sia a questo punto questione di posizione politica,ma di voglia di sacrificarsi e riprendere il SIMBOLO VERO.
    TUTTI INSIEME E VIVA IL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO del GAROFANO ROSSO ,che sta dalla parte di chi non ha ,di chi non sa ,di chi non può contro i potentati di qualsiasi genere e dalla parte dei cittadini onesti che hanno voglia di rispettare e di essere rispettati,di lavorare ed essere apprezzati ,di vivere in una società giusta e solidale.

  25. luca biagini scrive:

    IN QUESTO MOMENTO PURTROPPO IL GAROFANO STA’ NELLA GIUNTA SCOPELLITI IN CALABRIA, CON MISSINI E LEGHISTI.

  26. Pietro Darrida scrive:

    Da calabrese (come Zavettieri) e iscritto al Psi (a differenza di Zavettieri) dico che egli rappresenta il marcio totale al massimo grado che ha mortificato e continua ad infamare la grande storia dei socialisti italiani. Egli rappresenta la quintessenza del clientelismo squallido e becero in salsa calabra. Chi sta con con la giunta Scopelliti non ha nessunissimo titolo per dare lezioni su alcunchè. L’appello che Zavettieri dovrebbe lanciare è quello di auto-levarsi dai piedi che in ogni caso arriverebbe in ritardo. Lascerebbe un vuoto colmabile.
    Ps: x il compagno Luca Biagini: mi creda: definire autorevole Zavettieri è davvero una esagerazione. bisognerebbe “conoscerlo” sul campo prima di dare questi giudizi… e molto umilmente e da socialista di scuola manciniana e “vecchio stampo”, posso solo che il suo contributo zavetteriano al miglioramento sociale e collettivo della Calabria è pari allo zero assoluto. E’ semplicemente un ras pseudo-socialista: di socialista non ha (più) nulla. meglio perderli che ritrovarli quelli così.

  27. giorgio d'amico scrive:

    Capisco che è molto difficile farsi capire,che purtroppo siamo condizionati dagli avvenimenti e dai singoli.
    Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    A me sembra che ci si atteggia sempre ad un purismo e ad essere possessori della verità.
    Mi sembra ovvio e scontato che il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO debba stare a SINISTRA e che nulla abbia a spartire per ideologia e tradizione con la destra,ma chiediamoci cari compagni se ci hanno mai aiutato e benvoluto coloro che oggi affermano che il COMUNISMO è stato il MALE ASSOLUTO,ma voglio essere buono e perdonare.
    Il problema è nostro ed alla base di tutto bisogna guardare avanti e riprendere in mano il nostro simbolo: IL GAROFANO ROSSO.
    Scusate ma se quando a ROMA ci si era riuniti insieme e lo SDI avesse capito di dar vita di nuovo al PARTITO SOCIALISTA ITALIANO con il suo simbolo vero,forse non era meglio,forse non si sarebbero rifatte divisioni,forse non vi erano più scuse e tutto diventava più chiaro.
    Era un’operazione di riunione a SINISTRA in AUTONOMIA invece è rimasta una operazione settaria,dove una certa nomenclatura dello SDI pensava di rafforzarsi e basta.
    Bisognava semplicemente e con orgoglio riportare il SIMBOLO del GAROFANO ROSSO a sinistra e sradicarlo dalle malsane compagnie di centro destra ,ma si doveva farlo e non lo si è fatto ,perchè con un intuito certo non lungimirante si è lasciata una ROSA ,che non è il simbolo dei SOCIALISTI ITALIANI.
    BASTA a dire male ed ad essere felici di perdere questo o quest’altro dal momento che non è questo il problema.
    ASCOLTATEMI RIMETTIAMO A SINISTRA IN AUTONOMIA il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO con il simbolo del GAROFANO ROSSO e le percentuali non saranno più così catastrofiche e si tornerà con una grande marcia di giustizia e chiarezza a contare ed indirizzare questo nostro paese verso un futuro migliore.

  28. a.silvestri scrive:

    La domanda corretta dovrebbe essere la seguente: MA COSA C’ENTRANO PIU’ ORMAI CERTI SEDICENTI SOCIALISTI COL SOCIALISMO ?

    Mi ricordano molto da vicino i nostalgici di Salò, e come con tutti i nostalgici di ogni tempo e latitudine, è del tutto inutile se non impossibile provare soltanto a discutere con una qualche utilità del futuro del paese, per non dire del socialismo che come sappiamo bene tutti, senza popolo è un’altra cosa.
    Amen.

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