Affollato convegno quest’oggi in un’affollata sala della biblioteca del Cnel a Roma convocato dalla segreteria Nazionale della Uil presieduto da Pirani e concluso dal Segretario generale Luigi Angeletti. Numerosi gli interventi esterni fra gli altri quelli di Gianni de Michelis, Emanuele Macaluso , Luciano Pellicani . nel documento introduttivo posto alla base della discussione che aveva per tema Il riformismo del XXI secolo dalla crisi alla sfida riformista si é posto l’accento sulla “occasaione straordinaria che si offre alle forze di sinistra sociale e riformista per prendere la guida del mondo verso il superamento della crisi, a condizione però che essa venga affrontata rifiutando logiche difensive e conservatrici,sfidando i liberisti sul terreno dell’innovazione e della competizione affrontata dando luogo a nuove regole che possono costituire nuove chances per le forze produttive e le forze lavoratrici.
(9 luglio 2009)

Sono seminari come questi che mi fanno sentire orgogliosa di essere socialista. Proporre agende per l’italia, soluzioni concrete ai problemi con il sindacato più vicino a noi. Altro che Francescato&co!
Una sala piena di socialisti che non hanno votato SL e che hanno voglia di socialismo. meditiamo gente, meditiamo.
Provate a toccare i miei diritti di lavoratore più di quanto abbiate già fatto e vi renderete conto di quanto siamo stufi di sindacati e sindacalisti che firmano nottetempo (come dei ladri) contratti capestro per i lavoratori…
Provate…
Come sindacalista socialista della Cgil sono felice della riuscita dell’iniziativa promossa dalla Uil svoltasi al Cnel. Ho avuto modo di intervenire sulle colonne de “Il Riformista” sia sulla questione dell’accordo separato (io sono di quelli che ritengono che fosse necessario firmare l’accordo)sia sul tema del “contratto unico” e ciò mi ha procurato molti “fastidi”. Nonostante ciò continuo a credere nella necessità di una politica di riforma della politica sindacale che è ineludibile e sulla quale anche la Cgil dovrà misurarsi. Plaudo quindi a questa iniziativa della Uil che prosegue nel cammino della ricerca di una rinnovata politica del lavoro che sappia dare risposte ai nuovi bisogni e alle nuove dinamiche sociali e sopratutto nella consapevolezza che il riformismo è socialista e che i socialisti esistono e hanno ancora tante cose da dire e da fare.
Propongo vaselina gratis per tutti i lavoratori, visto che la stiamo prendendo sempre in culo da destra e da sinistra, almeno un pò di sollievo.
Grazie sindalisti.
Chiara, se i socialisti della UIL sono tanto follarmati, perchè oltre a non votarci alle Europee non ci hanno votato nemmeno alle politiche ?
Mica per altro, eh, ma mi pare di ricordare che Angeletti la settimana dopo il discorso alle primarie delle idee ha pensato bene di farsi fotografare al seggio delle primarie veltroniane.
Altresì, un mese prima delle elezioni ha dichiarato in un convegno piddino che “il PD può essere il grande partito del lavoro che ci è sempre mancato”.
Smettiamola di parlare di sindacati di riferimento, siamo un partito dello 0,9 se va bene: per noi, dire “sindacato di riferimento” vuol dire abdicare una parte fondamentale della politica, il lavoro, alle ragioni della CGIL, della UIL o di chi vi pare. Parliamo di radicare il partito nel sindacato, ma sul serio, veicolando le NOSTRE idee in luoghi che sono o troppo conservatori su molte cose (CGIL) o fin troppo “aperti al dialogo” (UIL).
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