INTERESSANTE DIBATTITO FRA I MEMBRI DI S&L
- Vanni scrive:
Io invece mi sono già rotto e non voterò mai più un partito che presenti una lista socialista al suo interno. Ho trovato meritoria l’azione di Di Pietro che ha denunciato all’estero ciò che in Italia non è più possibile denunciare comprando una pagina del Guardian, ed ecco pronta la replica di Nencini: all’interno si fa opposizione, all’estero non bisogna lasciare trapelare nulla. Evidentemente il craxismo (vero e proprio tradimento dell’ideale socialista) ha corrotto fino in fondo il partito che non è più recuperabile e che soprattutto disprezza la verità come metodo di lotta politica. Continua a leggere »
IL PREMIER CONTRO TONINO HA UN ALLEATO.INATTESO..
Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha auspicato un clima più civile tra maggioranza e opposizione, preoccupato com’è che si possa creare un vuoto politico a rischio democrazia…
LE REAZIONI AFRICANE AL DISCORSO DI OBAMA
Il discorso di Barack Obama davanti al parlamento ghaneano è stato riconosciuto come un evento storico, e non ha lasciato indifferente nessuno. Uno dei primi commenti arriva dalla Repubblica Democratica del Congo.
“Obama ha parlato. Si è rivolto ai popoli d’Africa e le reazioni sono incoraggianti. È vero che la responsabilità dello sviluppo dell’Africa è soprattutto degli africani, che devono essere degli interlocutori validi. Ma alcuni fatti sono innegabili”.
Le Potentiel, insomma, ci tiene a fare elle puntualizzazioni sulle responsabilità di ognuno. “I conflitti africani sono in gran parte preparati dall’occidente. Certo, l’economia dello Zimbabwe è stata distrutta da Robert Mugabe. Ma è stata gettata sul lastrico perché Mugabe ha deciso una riforma agraria che non piace all’occidente. Le guerre nella Repubblica Democratica del Congo non sono un’invenzione dei congolesi. Per sfruttare le ricchezze del paese, l’occidente ha attizzato il fuoco fino a farlo esplodere. E sono forze occidentali che si affrontano nei Grandi Laghi”.
“Dove Obama ha ragione è quando invita gli africani a rialzarsi, a leggere il segno dei tempi e prendere in mano la sorte del continente. Ha ragione quando insiste sul fatto che gli africani sono responsabili dell’Africa. Questa è la sfida da cogliere”.
