TRA DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE..

IL NABUCCO-GAS DIVIDE IL MONDO MA..

IL NABUCCO-GAS DIVIDE IL MONDO MA..
Categorie: Politica

Tag:,

Condividi

 

 

Nabucco non è la terza opera di Giuseppe Verdi avente come coro “Va’, pensiero, sull’ali dorate”, dedicata alla figura drammatica del re di Babilonia, Nabucodonosor e della sua presunta figlia Abigaille, bensì il gasdotto che parte dal Mar Caspio e va dal Medio Oriente verso la Turchia e l’Unione Europea, riducendo così la dipendenza dalla Russia. Questo è l’obiettivo, ma come vedremo in seguito, dal dire al fare c’è di mezzo il mare… 

L’accordo intergovernativo è stato siglato l’altroieri, per far nascere il gasdotto ma non per farlo partire, dato che i problemi insoluti sono tanti, tra cui la mancanza di fondi.   

Progettato nel 2002, ha un costo stimato attorno ai 7,9 miliardi di euro e dovrebbe partire nel 2010 ed entrare in funzione nel 2015. In teoria il progetto è bell’e pronto, ma, come detto, i problemi non risolti, sotto l’aspetto dei finanziamenti e approvvigionamenti, sono numerosi e grandi come una montagna. Per dirne una, soltanto due banche si sono rese disponibili per il finanziamento, ma non bastano per l’intero investimento. 

Il gasdotto Nabucco sarà costruito da un consorzio di privati, sarà lungo 3.300 chilometri di lunghezza e  dovrebbe trasportare circa 31 miliardi di metri cubi di gas all’anno dall’Asia centrale verso l’Europa. I quattro Paesi interessati al progetto, sostenuto dagli Usa, sono: la Turchia, Austria, Bulgaria, Ungheria e Romania.

A ben vedere, in concorrenza diretta di Nabucco è il South Stream, gasdotto progettato da Gazprom ed Eni che collega la Russia alla Bulgaria attraverso il Mar Nero. Su questi due gasdotti concorrenti è nata la leggenda per cui l’Italia, per la presenza dell’Eni come partner principale in South Stream , avrebbe contro gli Usa in modo non palese, da qui le disavventure di Silvio Berlusconi. Altra leggenda quella del complotto nei confronti del premier italiano per ragioni energetiche, tuttavia, non è che la politica espansionistica del cane a sei zampe faccia piacere a molti, tra cui gli Stati uniti.  E comunque, il forte rapporto tra Berlusconi e Putin, di là dalle apparenze, non è che sia ben visto, in alcuni circoli internazionali.       

Non a caso, Nabucco parte con una cifra chiara: l’indipendenza dalla Russia, dato che un quarto del gas naturale utilizzato in Europa proviene da quel Paese.  Tuttavia, il gas, di cui uno dei principali fornitori è l’Azerbaijan, è insufficiente per soddisfare la capacità del gasdotto, ragion per cui, Iraq, Egitto,Siria e Uzbekistan, per evitare il deficit ,hanno, nel frattempo, dichiarato di essere disponibili a  fornire gas a Nabucco, altrimenti il progetto rischia di restare sulla carta e di non iniziare mai.   Per esempio, Baghdad, con l’avvallo americano, sarebbe pronta a fornire 15 miliardi di metri cubi. Inoltre il presidente del Turkmenistan, Gourbangouly Berdymoukhammedov, è intervenuto dichiarando che le enormi riserve di gas del suo paese, evidenziate da recenti scoperte geologiche, consentiranno allo stato turkmeno di partecipare a vari progetti in questo settore, tra cui il progetto Nabucco.
Vero è che il progetto Nabucco ha come obiettivo liberare completamente l’Europa dalla dipendenza delle forniture russe, vero è pure che questo resta un sogno, visto che Nabucco per entrare in regime, al 100 per 100, avrebbe, paradossalmente, bisogno anche del gas russo. 
Insomma, Nabucco è il classico cane che si morde la coda, ma quel cane non ha sei zampe.


(15 luglio 2009)

Un commento su “IL NABUCCO-GAS DIVIDE IL MONDO MA..”

  1. Manfredi Mangano scrive:

    Ottimo articolo, su un argomento quasi ignoto ma che non è propriamente ininfluente … facciamolo girare !

Commenta