La lettera ai membri della segreteria
” BOBO CRAXI SI DIMETTE DALLA SEGRETERIA DEL PARTITO SOCIALISTA PER DISSENSI POLITICI ED ORGANIZZATIVI”
Comunicato Stampa : ” BOBO CRAXI SI DIMETTE DALLA SEGRETERIA DEL PARTITO SOCIALISTA PER DISSENSI POLITICI ED ORGANIZZATIVI”
Bobo Craxi ha inviato una lettera al Segretario nencini con la la quale si dimette dall’organo di segreteria del Partito.
Cari Compagni,
Nell’ultimo C.N. del Partito é stato approvato un documento
presentato a nome della Segreteria. Mi spiace
che ciò sia avvenuto
senza che né il Segretario , né il Coordinatore della stessa aves
se sentito il dovere di sottoporre il documento alla mia approva
zione o ad una eventuale disapprovazione.
Un gesto politico di cui devo prendere atto e conseguentemente ,
anche in ragione di crescenti dissensi di carattere politico ed
organizzativo,
rassegnare le mie dimissioni dal suddetto organo.
Fraternamente
Bobo Craxi
(
16 luglio 2009)
Capisco questo gesto, ma subito dopo mi domando: ma non è proprio quello che Nencini e Co. forse volevano?
Sbarazzarsi dei principali competitors di peso nel partito (De Michelis, Spini, Craxi) per avere il più possibile mani libere….Dal concetto socialista di compagno siamo dunque arrivati a quello liberista di concorrente?
Come si fa a presentare un documento a nome della segreteria se prima non viene portato e discusso in quela sede?
Bisogna attedersi anche le dimissioni del compagno Biagio Marzo?
Ripartiamo dai 31 punti di Fiuggi!
La trovo una logica conseguenza rispetto al nulla politico.
mi pare un gesto chiaro forse tardivo. Ma non è mai troppo tardi ora bobo è il momnto di offrire ai socialisti una casa comune politica autonoma libera aperta. Lasciamo che nencini vada dove vuole e che ci vada in rappresentanza di chi lo segue: Un partito che a detta loro in un anno ha prso 200.000 voti e non se ne preoccupa è un partito che vuole vendere i presunti 120.000 prima che si dimezzino ancora:per questo più il “partito” è di un solodirigente meglio è due o tre posti sipossono sempre recuperare… Peccato (per loro) che dio c’è, vede e provvede, e fa sempre mancare quei pochi voti che sarebbero stati utili…dal senato della rosa nel pugno, alle politiche della cosiddetta costituente strozzata,alle elezioni europee. “In god we trust” …che per alcuni ricorda solo i dollari…
Caro Bobo,
La cosa asai più grave è che il voto in Consiglio Nazionale è avvenuta senza verifica del numero legale, e, quindi, senza sapere quanti hanno votato a favore.
NON DISTRUGGIAMO CIO’ CHE ANCORA RESTA DELLA FAMIGLIA SOCIALISTA!!!
Credo che le dimissioni del compagno Craxi siano il logico epilogo di una gestione che politica che non cerca le giuste mediazioni, partendo dall’ascolto dei referenti interni al proprio partito, ma è tesa soltanto a salvaguardare un contenitore generale (S&L) a scapito della propria identità. E’ un tragico errore che si è ripetuto più volte nella storia socialista. Si pensi al frontismo, che uccise l’identità socialista. Seppure con modalità diverse si ripete anche oggi con Sinistra e Libertà,un percorso similare. I socialisti vengono di fatto oscurati dal prevalere di una indistinta cultura d’alternativa che non ha alcun ancoraggio teorico e di elaborazione politica. Anche Vendola rischia di rimanere prigioniero proprio della cultura politica che cerca di contrastare (quella della leadership a prescindere). Nei fatti si presenta come uomo – programma (in modo similare a Bertinotti nel PRC). Ciò non può che causare grandi aspettative e grandi delusioni. Quando il capo sbaglia il partito finisce (vedi PRC). La forza del socialismo è stata sempre quella di coniugare elaborazione, programma e leadership. Anche se il capo sbaglia e viene sostituito il partito socialista, pur con le inevitabili battute di arresto, prima o poi riprende il proprio cammino. Caro Craxi, hai fatto la scelta giusta e i fatti ti daranno ragione senza meno.
Un grande saluto e buon lavoro a te e tutte le compagne e compagni che credono ancora alle ragioni del socialismo e della sua autonomia.
Ben vengano le nostre primarie on line.
Dobbiamo conoscerci e discutere.
Dobbiamo probabilmente (ri)costruire.
In questo momento ci vorrebbe più politica che organizzazione, ma mi sa che anche a questa dobbiamo pensare se vogliamo rimanere Noi.
carissimo Bobo, hai fatto benessimo ora aspettiamo da te nuove e decisive mosse, per rilanciare il socialismo in Italia.
Pertini dicevano che è meglio avere ragione e combattere nel aprtito che uscire dal partito e avere torto. Questo è il dramma socialista degli ultimi 15 anni. Appena uno sente che la linea politica del partito è sbagliata si sbatte la porta e se va. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. 15 anni di formazioni di ispirazione socialista all’1%. La verità è che si ha paura di fare fino in fondo il nostro “dovere” in SINISTRA E LIBERTA’ e cioè una cosa semplice e naturale per i socialisti: dargli un profilo riformista e di governo. In fondo una formazione del 3% non dovrebbe mettere paura ad un partito socialista che si erige a custode della tradizione socialista e riformista in Italia. Non abbiamo + voglia di cambattere e proporre le nostre buone idee. Altri lidi + consoni alla nostra storia o migliore sotto l’apetto elettorale non esistono.
Caro Bobo,
apprezzo il tuo gesto di dimissioni dalla Segreteria Nazionale. A La Spezia il Comitato Direttivo provinciale con 11 voti contrari e 13 favorevoli ha purtroppo approvato il Documento nazionale.Noi continueremo la battaglia per la costruzione di un’area Riformista che non può prescindere dal chiamarsi Partito Socialista.
Lunedì 21 al comitato Regionale Ligure a Genova sosterrà la tua posizione.
I compagni a cui fare riferimento a La spezia sono: Baruzzo Sauro, Antonello Pischedda, Baudone Carlo, Adriano Antognetti, Daniele Del Bene, Moretti Alessandro, Meneghini Pino, Andreetti Walter, Nadia Maggiani, Gaia Baruzzo e altri.
Sauro
Cari compagni, desidero condividere con voi una riflessione che, per non tediarvi, esprimo i termini schematici.
1. la storia ha dimostrato che hanno avuto ragione i socialisti, i democratici cristiani, i liberali
2. la storia ha anche dimostrato che hanno avuto tragicamente torto i comunisti ed i fascisti;
3. i socialisti ritengono che la politica si esprima al tavolo della democrazia al quale portare le proprie analisi e proposte senza la presunzione della verità ma con la forza del ragionamento; i socialisti non hanno un approccio messianico;
4. i socialisti pensano che il riformismo, che è in primo luogo un metodo per l’analisi politica e la gestione della cosa pubblica, costituisca l’approccio in grado di meglio coniugare l’efficacia nel soddisfacimento dei bisogni dei cittadini con l’efficienza nell’impiego delle risorse disponibili.
5. queste convinzioni possono concretizzarsi solo se calate in una prassi operativa di governo;
6. i socialisti, per loro natura, sono orientati al governo, alla gestione, non sono fatti per l’opposizione e tanto meno per la demagogia;
7. una volta, ai tempi del proporzionale, si poteva fornire qualche apporto di governo anche stando all’opposizione perché era necessaria la mediazione, ora non è più così: la maggioranza governa e l’opposizione non conta e, per cercare di contare in qualche modo (mediamente comunque inefficace), non le resta che affidarsi alla valvola di sfogo della piazza.
8. qualsiasi prospettiva politica, qualsiasi nostra strategia a breve, medio, lungo termine deve avere come obiettivo i socialisti al governo della cosa pubblica;
9. l’Italia si può governare con efficacia ed in modo efficiente solo attraverso l’incontro fra i riformismi socialista, liberale, cattolico democratico;
10. un’ipotesi aggregante con vetero, ex, post, comunisti più o meno pentiti o mascherati non ha (al di là di altre considerazioni) in Italia alcun sbocco prospettico in termini di governo della cosa pubblica, non ha alcuna vocazione maggioritaria, è morta in partenza con buona pace del PSE di Martin Schulz, e pensare a prospettive a vent’anni è perlomeno irrealistico;
11. un’ipotesi laica del tipo incontro con radicali, repubblicani, società civile è sostanzialmente elitaria ed intellettuale, sicuramente minoritaria, potrebbe fornire proposte dall’esterno che chi governa potrebbe fare o meno proprie;
12. l’ipotesi di confluenza/aggregazione/assorbimento con/nel PD, poteva avere un qualche senso logico (ancorché da me non condivisibile) qualche anno fa ora non più: unire due soggetti morti non ne fa nascere uno vivo;
13. l’unica strada è quella di privilegiare, in primo luogo, un rapporto costruttivo con il riformismo cattolico, l’abbiamo fatto in passato con ottimi risultati, per l’Italia prima che per noi, e possiamo farlo ancora ancorché su presupposti aggiornati. E’ evidente che tale ipotesi ha senso solo se si scommette sull’implosione dell’attuale bipolarismo.
14. in questo contesto il nostro interlocutore primo dovrebbe essere l’UDC che ha dimostrato di essere l’unica forza politica che conta che si sia messa di traverso rispetto al bipartitismo ed al bipolarismo. Quando il bipolarismo attuale dovesse implodere (è ragionevole pensare che l’accanimento terapeutico non possa proseguire a lungo) noi, con la nostra autonomia e la nostra storia, ed il riformismo cattolico con la sua potremmo essere al nostro posto sufficientemente pronti a raccogliere le responsabilità che ci competono.
15. un’altra strada realistica ancorché subordinata (più a breve che e medio termine) potrebbe essere quella di entrare nel PDL considerandolo contenitore variegato, è una strada già imboccata da tempo da molti socialisti, ci priva dell’autonomia, non è una novità e ci costringe a stare a fianco dei postfascisti; il tutto verrebbe rimandato a dopo l’implosione che però potrebbe anche vederci quali vittime.
Personalmente sono orientato a scommettere su un progetto condiviso con l’UDC che, non vi sfuggirà, è espressione in evoluzione di un riferimento politico e culturale che, in condizioni idonee non remote, potrebbe ben trascendere il suo attuale consenso percentuale. La politica è fatta anche di scommesse, meglio se non avventate ma ragionate in termini di probabilità di riuscita.
Cordialmente
Luigi Vanetti
Coordinatore cittadino PS Varese
Caro Bobo sono veramente incazzato per quanto il segretario e amici sono riusciti a fare ,il loro scopo è riuscito eliminare tutti coloro che provengono da una strada diversa e grazie alla costituente socialista si erano uniti .
Io perora sto ancora esscritto e mantengo il mio posto in CN ma penso nei prossmi giorni di chiamare tutti i compagni e compagne vicino al mio pensiero a valutare di dare le dimissioni in blocco .
Spero che tu e Gianni e altri SocialistiCraxiani troviate la forza di costruire un nuovo cammino che si possa fare insieme per il bene del SOCIALISMO ITALIANO.
Patrizio Vannini
Caro Bobo è il momento di rilanciare una forza autentica socialsita, spazzando via i signori delle tessere fasulle e i vari poltronai di turno.
Il Ps è allo sbando, ridicolo e privo di idee.
Noi come socialisti ferraresi siamo pronti a dare il nostro contributo.
Pasquale Claps
SCELTA CORAGGIOSA E GIUSTA. COSI’ DOVREBBERO FARE TUTTI I SOCIALISTI PRESENTI NEL PARTITO AL QUALE STA A CUORE LA LORO STORIA, APPARTENENZA ED IDENTITA’. IO SONO PRONTO PER LAVORARE A QUEL PARTITO DI CUI NOI TUTTI ABBIAMO BISOGNO. RIUNIRE LE FORZE CON CHI CI STA PER RILANCIARE UN PARTITO SOCIALISTA AUTONOMO E LIBERO SOTTO IL SIMBOLO DEL “GAROFANO”.
DOBBIAMO FARE PRESTO, AFFINCHE’ ENERGIE,COMPETENZE ED ENTUSIASMO NON SI PERDANO PER STRADA. A MASSAROSA (LU) PAESE IN CUI RISIEDO SONO TANTE LE PERSONE CHE ASPETTANO DI RIVEDERE SULLA SCENA POLITICA I SOCIALISTI. NON ESITIAMO, PUR SAPENDO CHE LA STRADA DA PERCORRERE E’ IN SALITA.
Caro Bobo, da un lato ritengo che hai fatto bene a dare le dimissioni, dall’altro mi domando anch’io se questo gesto non è ciò che Nencini & C. aspettavano per togliersi dai piedi un altro uomo di peso che poteva contrastare la loro linea politica.
Al di là di tutto questo però ormai il dado è tratto quindi andiamo Avanti a cercare la strada per rilanciare il socialismo riformista, QUELLO VERO!
In bocca al lupo!
Bravo Bobo, io già l’ho fatto a dicembre u.s. nella Federazione di Macerata che cambia rotta ad ogni sospiro di vento. Occorre una rispoata chiara ed esauriente, concreta e condivisibile .
I cittadini hanno bisogno di certezze e di chi pensa a loro ed ai loro problemi per risolverli.in un momento di stanca della politica nazionale non perdiamo la bussola dell’agire del socialismo liberale, trovando la condivisione e la capacità di rinnovare il nostro bagaglio culturale e progettuale.Un partito autonomo e capace di allearsi sui programmi al di fuori di schemi già precostituiti e troppo spesso logori.
scusate per l’errore ortografico.la fretta di scrivere
bobo,
rifletti attentamente su ciò che stai per fare,non sò chi è questa sasa della federazione di macerata,che si esprime volgarmente in modo terroristico,ma ti assicuro che il vento è sempre lo stasso e non cambia facilmente come asserisce.
ho una grande ammizazione nei tuoi confronti,sono un lottatore,ma credo fortemente che le lotte servono all’interno del partito,servono anche per crescere,e uscirne,significarebbe:debolezza.
non credo che la figura di de michelis ti porti ninfa,anzi visto gli ultimi fatti,credo sia veramente da allontanare molto,direi addirittura km.luce.
il socialismo riformista è tutto per me,e tu non puoi restare fuori.
rifletti e dialoga,facento valere democraticamente le tue ragioni.
un abbraccio fraterno pieno di stima sincera.
giovanni pierini
Bobo sono profondamente dispiaciuta… Avevi detto in precedenza che non ti saresti dimesso… Il partito adesso non sarà la stessa cosa… Dovevi avere la forza, so che ce ne voleva tanta… di combattere all’interno e, se i fatti ti avessero dato ragione ne avresti avuti tutti meriti… Meno male che al consiglio nazionale ho fatto la foto con te, almeno avrò il ricordo di un grande socialista… Ti sono vicina e solidale in un momento così particolare della tua vita politica… Facci avere tue notizie… Un abbraccio…
io sto con Bobo Craxi,per solidarietà mi dimetto anche io da cordinatore del circolo “Loris Fortuna”di Torrita Tiberina,anche se sono sicuro che Nencini sia contento delle dimissioni di Bobo,altrimente non le avrebbe provocate,ormai il partito è in pieno subbuglio in tutta Italia,è partito l’assalto alla Bastiglia di S,Lorenzo in Lucina,per avere le dimissioni di Nencini e di tutta la segreteria,il congresso entro l’anno che definisca con una chiara maggioranza il da farsi per il futuro,tra tutte le legittime proposte espresse nel partito,fischio d’avvio e palla al centro,una nuova fase politica per i socialisti incombe,al corpo vivo che sono gli iscritti la sentenza
BOBO IO TI HO DETTO COMBATTO DEVO COMBATTERE SEMPRE NELLA VITA E TU MI HAI DETTO ANCHE IO ADESSO COMBATTO.
ALLORA FALLO !!! ANDARSENE NON E’ COMBATTERE ………….
Caro Bobo,
condivido pienamente la tua scelta.
Personalmente, confermo la mia non adesione a sinistra e libertà riscontrando in essa incompatibilità culturale e politica.
ci mettono nelle condizioni di prendere altre strade piu’ consone ai nostri valori.
ti abbraccio fraternamente. A presto
non capisco lo sbocco di tale decisione, e maliziosamente mi viene da collegarlo con le dichiarazioni di veltroni su craxi bettino… anzi, è un collegamento che quasi quasi mi augurerei: meglio craxi bobo nel Pd, se ci riesce, che un nuovo, ennesimo, patetico e inutile partitino sedicente autonomista e socialista. sveglia, dagli anni ottanta sono passati più di vent’anni! le cose sono due: o in SeL, o nel Pd.
Auguri.
Rispondo alla sollecitazione “maliziosa” sel compagno Sergio. A mio avviso sarebbe davvero poco saggio entrare oggi in un PD allo sbando e prossimo ad una scissione. L’identità socialista è presente ed è ancora fortemente radicata in tutto il territorio nazionale. Ma la riaggregazione va operata con intelligenza facendo tesoro di un elemento innovativo che ha rinnovato la politica dell’ultimo ventennio: il federalismo amministrativo e fiscale di cui la Lega Nord è stata nel bene e nel male portatrice. Oggi la ricostruzione di una identità socialista non può che passare per un patto federativo tra le diverse realtà esistenti e che a livello comunale hanno ottime performance e in numerosi casi anche il primato dei voti. Occorre un partito socialista innovativo che a livello centrale abbia una struttura molto leggera e che ijnvece sia radicato profondamente nei territori. E’ dai comuni che dobbiamo ripartire per la ricostruzione dell’identità socialista. E’ dai territori che devono nascere i nuovi quadri dirigenti, per evitare il riciclaggio di dirigenti e quadri ormai decotti e che non hanno più alcun contatto con la base reale, con la cittadinanza. Un progetto federalista e socialista è l’unica vera possibilità per assumere la guida del riformismo nel Paese per una alternativa credibile al PD.
Quoto in pieno le considerazioni svolte dal compagno Pierozzi.
Bisogna ripartire necessariamente dai territori, altrimenti è veramente finita e scatterà il tristissimo liberi tutti
AVANTI!
CARO BOBO ORA TI ASPETTERA’ CALDORO CN BERLUSCA……CHE SCHIFO
massimilano, risparmia le cazzate.
Caro Massimiliano, avete rotto i coglioni con questa storia di Caldoro. Volete stare con i Vendola e C.? Andate, chi vi dice niente, ma lasciate stare chi vuole ridare dignità al socialismo liberale e riformista. Evidentemente per dire questo, tu sicuramente sei della stessa pssta rigirata!
siamo già in pieno comunismo se non la si pensa come loro si è dei traditori.
massimiliano vai pure in SL chi te lo impedisce.
…poi per quanto riguarda il PD, se il loro congresso determinerà una svolta in senso liberalsocialista e non Veltroniano/Franceschiano, non vedrei difficoltà ad una alleanza con il rispetto delle autonomie ed identità! Vedremo.
……. la politica non è come il gioco delle carte , che chi perde lascia il tavolo……..
Mi sembra esserci una forte insofferenea nei confonti di Craxi e dei socialisti in generale,almeno alle iniziative di SL cui ho partecipato, Non mi sembra un segnale incoraggiante. vorrei dissipare queste preoccupazioni.
non c’è peggior comunista-stalinista di un socialista che diventa comunista!
abbiamo capito solo che il Ps non esiste per quello che dice, per quello che è, e per chi lo rappresenta!
si è vero in S&L, c’è un clima di superiorità nei confronti dei socialisti.
In quanto segretario organizzativo di una federazione provinciale del PS ho fatto campagna elettorale(con molto dispiacere)per SL.
Vi dico che dover sopportare post comunisti o presunti tali è stato pesantissimo.
per tanto io con SL ho chiuso per sempre e le mie ultime speranze sono nel gesto forte di Bobo Craxi.
compagno, se a 26 anni nemmeno pensi ai postcomunisti anzichè a piddini, pidiellini o simili, hai perso, con tutto rispetto, qualche puntata ….
Guarda, forse è meglio così.
..tanto la via è segnata, tutti aspettano il congresso PD e le regionali 2010. Tanto SeL con Nencini e company puntano ad un’alleanza col PD e lo sanno tutti, ma allora se è così meglio fare un’alleanza identitaria socialista come vuole Bobo e Zavettieri e non mascherata ed equivoca come vogliono i dirigenti PS neovendoliani.
Considerata la partecipazione di Bobo al recente congresso del PSI e alle elezioni regionali del Lazio con le liste del PSI, questa sezione e i suoi commenti sono da cancellare; oppure Bobo provvede a scrivere qualche spiegazione sul suo attuale ruolo e presenza all’interno del PSI. Per chiarezza solo per chiarezza.
Caro Bobo, non solo condivido la tua scelta, quanto penso che e’ davvero tutto assurdo, fare parte di sette, non e’ più cosa. E poi basta con tutti sti pseudo partitini socialisti , dove lo sport più accreditato e’quello di accaparrarsi una poltroncina, svendendosi con il pdl o con il pd, a seconda della posizione. Basta, in questo contesto i socialisti veri hanno voglia di discutere non frega a nessuno ne di caldoro ne di nencini ne dei piccoli ras che da troppo tempo abbondano le varie capanne socialiste, che di capanne di carta si tratta, che volano via al primo vento. Bobo ti consiglio vivamente di andare in vacanza tranquillo, e di guardare al futuro con serenità , tu hai la possibilità di avere una interlocuzione politica, guarda cosa succede al centro, molti compagni ti seguiranno, non e’ arrivato ancora il momento della rinascita del partito, e’ importante che tu possa avere la possibilità di interloquire con una area politica.