”E’ un attacco all’Italia, oggi si tratta di Berlusconi, prima si diceva che Andreotti era mafioso e poi attaccarono Craxi. Non avete capito che non vogliono che l’Italia sia un grande Paese ma vogliono che sia un Paese del terzo mondo.
Non leggete i giornali francesi e inglesi che hanno un odio profondo verso l’Italia”. Cosi’ Tarak Ben Ammar, finanziere franco-tunisino, presente nei consigli di amministrazione di Telecom Italia e di Mediobanca, commenta le polemiche relative alle vicende personali del premier Silvio Berlusconi. Per Ben Ammar ‘’se solo ci fosse un po’ di patriottismo sarebbe meglio, vorrei vedere cosa succederebbe se la stampa francese parlasse del suo presidente come fa certa stampa italiana. Credo che non abbiate bisogno di lezioni dagli stranieri per dirvi come vi dovete comportare”. ”Chi di noi puo’ giudicare la vita privata degli uomini. Se si comincia con questo – prosegue Ben Ammar – allora entriamo nelle case di tutti e non credo che tutti siano santi. Mischiare privato con la politica vuole dire non avere argomenti politici. Non ho lezioni da dare a La Repubblica, ma non so se fa bene all’Italia che e’ un grande Paese civile e per questo io sono qui in Mediobanca e in Telecom’.
(21 luglio 2009)

Non accetto che il solito finanziere con le mani in pasta mi dica che un attacco a Berlusconi è un attacco all’Italia anche perché penso che l’Italia meriterebbe di essere rappresentata in modo più degno ed onorevole.
Delle sua vicende private non me ne importa un fico secco
PReferisco la saga di agosto con la porchetta, c’è più Italia lì che a Palazzo Grazioli.
Solo i ciechi non vedono che il gossip su Berlusconi è un manovra del solito finanziere De Benedetti, che fa il sinistro, dopo i sinistri che ha arrecato all’Italia (IBP, Olivetti, Poste, Uffici giudiziari e altre sole simili). Questo sì che ha le mani in pasta… Purtroppo per Felix e per il PD,che infatti non fa o non dice da anni una “cosa di sinistra”, gli italiani lo hanno confermato con larga maggioranza. A Franceschini e soci non rimane che fare i burattini di De Benedetti e dunque rovistare fra le mutande di Berlusconi, facendo ormai da mesi la figura dei coglio.. Contenti loro!
COMPLETAMENTO D’ACCORDO. IN QUESTO PAESE NON SI FA ALTRO CHE CRITICARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. MI CHIEDO CHI L’HABBIA VOTATO, PERCHE’ OVUNQUE MI GIRO SENTO SOLO PAROLE CONTROVERSE VERSO IL SUO OPERATO. E’ VERO L’UNICO PAESE COSI’ POCO PATRIOTTICO CHE SA SOLO FARE STUPIDE E STERILI POLEMICHE O CHE LO ATTACCA SULLA SUA VITA PRIVATA. PARLAVO DA POCO CON UN MIO AMICO TEDESCO CHE MI HA SCONVOLTO DICENDOMI CHE IN GERMANIA BERLUSCINI E’ VISTO COME UN ARLECCHINO. MI CHIEDO LORO SONO MOLTO MIGLIORI DI NOI ? NO SONO SOLO INFLUENZATI DALLA STAMPA, CHE ALTRO NON FA CHE ROVINARE LA REPUTAZIONE DI UN GRANDE PAESE COME IL NOSTRO.
E’ un dipendente di Berlusca a parlare non mi meraviglio,
quando scoppiarono e scoppiano gli scandali all’estero, la Stampa fa il suo dovere sicuramente in modo più libero di qui…
Non diciamo str*****!
W LA LIBERTA’ DI STAMPA, W LA LIBERTA’ DI OPINIONE, W LA LIBERTA’ DI CRITICA!
Un paese da terzo mondo…ahaha!Questa è fantapolitica…
Gli italiani ancora votano Berlusconi perché gli credono, e lui è sempre stato molto bravo a far credere a quello che dice.
Gli credevano persino quando diceva che i comunisti mangiavano i bambini
Oggi da noi i bambini se li mangiano i cani e non è nemmeno la prima volta. http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/bambino-ucciso-cani/bambino-ucciso-cani/bambino-ucciso-cani.html
Quando sapremo aprire gli occhi sarà sempre troppo tardi
Tardiora sunt rimedia quam mala
…troppo tardi anche per trovare un rimendio che non sia De Benedetti & company.
c’è un fondo di verità in quello che dice tarak ben ammar.finita la guerra fredda e alleggerito lo scudo protettivo americano sull’italia, diversi paesi, anche nostri alleati, presero di mira la classe dirigente che aveva fatto del nostro paese, una nazione di straccioni sconfitta in guerra, la quinta potenza economica del mondo, grazie soprattutto alla sua politica mediterranea.”mani pulite”fu il passaggio fondamentale di quel disegno. non voglio certo attenuare le colpe e i difetti del ceto politico della prima repubblica, a cominciare dalla sua incapacita di capire la nuova situazione.ma uno cone antonio di pietro fu solo in minima parte strumento di moralizzazione della vita pubblica: assai più rilevante fu la sua azione (inconsapevole, debbo pensare)a favore di interessi geopolitici stranieri.
Non dobbiamo dare la colpa ad altri per la nostra incapacità di saperci far valere e di sostenere leaders che, invece di sbandierare vessilli altrui o svendere il patrimonio della nostra famiglia, dovrebbero avere cura della loro e della nostra Patria.
L’Italia ha soprattutto tre problemi di fondo e non sarebbe difficile, con molta determinazione affrontarli.
Primo: un grande squilibrio tra chi contribuisce pagando le sue tasse fino all’ultimo centesimo e chi invece non lo fa frodando tutti gli altri.
Secondo: una criminalità organizzata ed agguerrita tra le più potenti al mondo che, nella debolezza e conflittualità delle istituzioni, avanza e si ramifica sempre di più su tutto il territorio.
Terzo: una classe politica connivente e corrotta che, anziché avere come priorità la valorizzazione del bene comune e il prestigio nazionale, si veNde al migliore offerente nella maggior parte dei casi, ed è tesa prioritariamente al mantenimento dei suoi privilegi.
Ovvimanente la sommatoria di questi fattori è LA CAUSA PRINCIPALE della nostra debolezza e mancanza di credibilità
Per cui non diamo ad altri colpe che sono solo nostre. Altri, che prima le tolleravano per loro interessi geostrategici, approfittano di nostre debolezze strutturali ma quasi mai ne sono gli artefici fondamentali.
FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE
come si fa, a non capire che questo paese, ha assasinato un vero statista come Bettino, dopo Moro. La propaganda comunista negli anni 70′80 ha ossannato un cialtrone di nome Berlinguer e tali sono rimasti. Purtroppo Tarek Ben Ammar dice la verità, siamo dei poveracci provinciali da paese del terzo mondo, perchè cosi vogliono i nostri politici che soffrono del complesso di inferiorità, nei confronti degli altri paesi come Francia, Inghilterra e forse Germania. Vorrei, ricordare a qualcuno che Tarek Ben Ammar, non solo non è un dipendente di Berlusconi, essendo di gran lunga più ricco, ma rappresenta enormi capitali medio orientali e del golfo, che potrebbero essere investiti nel nostro Paese, invece che in Francia e Inghilterra. Proviamo a riprendere il pensiero di questo grande statista che si chiamava Bettino Craxi, in modo particolare in quest’area. Ve lo dice uno che nel Golfo e nei paesi arabi ci ha lavorato per ben 19 anni. Ero un socialista, sono un socialista, ma non perdono chi ha assassinato unleader e uno statista. Ho dignità politica e la difendo. Per loro non voterò mai, ed insieme a me milioni di altri elettori socialisti
@Carolus@Theo
Avete sbagliato partito. Continuate il vostro cammino con SL. Ma con quelli di SD che vi assomigliano nei modi e nella forma.
io sono un tunisino che ha vissuto per tanti anni in italia , posso solamente confermare che la stampa francese e inglese attacca ogni italiano , che sia uomo di affari , politico o non . noi arabi siamo molto solidari con gli italiani , solo perche gli italiani nel mondo hanno un impronta positiva . l imprenditore italiano tratta le persone con il loro nome e non come numero vagante . viva l italia e gli italiani .
Gentile Sig. Tarak,Grazie per avere difeso il ns.Presidente Berlusconi il quale seppur ingiustamente è sottoposto a periodici attacchi personali che sono sicuramente persecutori dettati sopratutto dall’invidia .Non so quante altre persone al posto suo avrebbero avuto la forza di resistere.Penso comunque che fino a quando avrà vicino a Lui amici come Lei ed elettori fedeli come noi non deve avere paura.Mi complimento inoltre con Lei perchè con le Sue parole ha dato una grande lezione di civiltà e di democrazia a quegli Italiani di nascita ma antiitaliani nei comportamenti.Se dipendesse da me La nominerei cittadino onorario ed ambasciatore tra il mondo arabo moderato e l’occidente.Cordialmente La saluto Giovanna
Oggi l’ho vista sulla “7″ avevo di lei un’idea approssimativa e forse fuorviata; la ringrazio di avermifatto nascere qualche dubbio
Sono un compositore di musiche e vorrei mettermi in contatto via mail con Tarak Ben Ammar: è possibile?
Grazie