Al segretario nazionale del PS Riccardo Nencini
Alla presidente del CN Pia Locatelli
Ai membri del Consiglio Nazionale
Il voto dei socialisti toscani a favore della nuova legge elettorale regionale con lo sbarramento al 4% è un fatto di una gravità eccezionale ,perché avalla una legge che è peggio del porcellum di Calderoli e si avvicina al modello del bipartitismo obbligato proposto dal recente referendum.Tanto più grave appare questa scelta politica perché ne è protagonista il segretario nazionale del PS Riccardo Nencini. che così, con un atto personale, smentisce la linea decisa all’ultimo Consiglio Nazionale del partito e assesta un colpo micidiale al progetto di Sinistra e Libertà .Progetto che si era deciso invece di sostenere e di portare alla prova delle elezioni regionali del 2010.Questo voto conferma l’opzione non dichiarata di una alleanza col PD comunque e a qualunque condizione,salvo il mantenimento in una esistenza puramente virtuale di un simbolo socialista utile solo a farsi ripagare qualche riconoscimento negli assetti di potere.Dopo le elezioni europee avevo detto che pur con molti dubbi,davo la mia preferenza al tentativo di fare di SeL il soggetto nuovo di una sinistra riformista,ecologista e di governo,distinta e autonoma e in competizione/alleanza col PD.Per questo non avevo condiviso né le accelerazioni di chi irrealisticamente puntava a farne immediatamente un partito,né le posizioni di coloro che volevano bloccare il processo in nome di una autosufficienza socialista non più proponibile.Agli uni e agli altri,convergenti nel chiedere un congresso straordinario del PS,avevo obiettato di preferire una via graduale,ma chiara, di sperimentazione del progetto di SeL.Nel momento in cui il segretario Nencini butta a mare questa linea politica con un accordo di potere col PD toscano,non accetto di restare a fare da copertura di scelte non discusse e non condivise..Pertanto mi dimetto dalla Segreteria nazionale del PS e chiedo la convocazione urgente del Consiglio nazionale per esaminare la nuova situazione e convocare un congresso straordinario del partito.Aggiungo che il giorno che ritenessi che non ci fosse altro spazio per fare politica a sinistra che all’interno del PD,ci andrei libero dai vincoli e dalle prassi che condizionano questo PS.
Lanfranco Turci
(30 luglio 2009)

Pazzesco!Il voto in toscana è pazzesco,non si capisce piu’ un cazzo…!Nencini ma che cavolo stai facendo?
FINE DEL PARTITO! FINE DI SINISTRA E LIBERTA’! GRAZIE A SCELTE POCO COMPRENSIBILI DEL SEGRETARIO NAZIONALE CHE DI FATTO IN POCHI MESI LIQUIDA IL PARTITO E NE DISTRUGGE UN ALTRO SUL NASCERE. ORA URGE RICOMPORRE TUTTO CIO’ CHE RESTA IN PIEDI DI CHI CON PASSIONE E SPESSO SACRIFICIO SI SENTE ANCORA SOCIALISTA E CREDE IN UN PARTITO SOCIALISTA CON UN SUO SPAZIO NELLO SCENARIO POLITICO FUTURO.
Quando a dirigere un partito si mettono i nani è perchè si crede nelle favole, allora perchè meravigliarsi se ci si ritrova nelle mani di un orco? NON ERA COSI’ CHE DOVEVA FINIRE LA COSTITUENTE DELLE IDEE.
CERCASI DISPERATAMENTE LEADER, ANCHE DI SECONDA MANO, PURCHE’ CREDA ALMENO UN POCO NELL’IDEA E NELL’AUTONOMIA SOCIALISTA!
Grazie Lanfranco. Da Toscano ti dico che era l’ora che si aprisse all’interno del partito un dibattito serio e franco rivolto a tutti. Pur non condividento tutte le posizioni che hai espresso perchè ritengo accettabile lo sbarramento al 4% mentro reputo deleterio e grave accettare l’abolizione delle preferenze. Anch’io ho condiviso con te l’obiettivo e il percoso di creazione di SeL. Infine dico che occorre creare un partito e una SeL capace di cercare consenso nella massa (cosa impossibile allo stato attuale senza la preferenza) e con la capacità di selezionare la proria classe dirigente sulla base del consenso e non su sotterfugi.
Il nipote di Gastone e il suo compare Ciucchi si sono venduti per una poltrona del PD sicura fino al 2015.
Il resto, per loro, sono chiacchiere.
Siamo in mano a imbroglioni di seconda fascia.
Sebbene dubito che ce la faremo, proviamo a liberarcene alla svelta.
Che tristezza. Nencini ha sprecato la grande opportunità rappresentata da Sinistra e Libertà e ilsuo appare al momento un partito vuoto.Ci voleva, come dice Turci, una stategia di lungo periodo di sperimentazione del progetto di Sinistra e Libertà, magari provando a coinvolgere i radicali (invece di cercare di coinvolgerli con un gruppetto agguerrito di oscialisti scissionisti capitanati da Bobo Craxi, tanto coerenti quanto politicamente inconcludenti). Invece nencini ha sconfessato se stesso più e più volte facendo rimpiangere seriamente Boselli. In Toscana ha dato il peggio di se, ma anche a livello nazionale e per le regionali in Puglia, pronunciandosi a favore del candidato del PD a prescindere, evitando di prendere in considerazione Vendola- con il quale poochi mesi fa dialogava apertamente definendolo “amico”- per un candidato fiolo UDC. Mi rendo conto che nel nostro piccolo microcosmo socialista, ora più ristetto che mai, quello che scrivo è profondamente inutile e non sposterà di una virgola l’andamento dei fatti. Ma invito Bobo Craxi a rientrare nel PSI e a spingere per un congresso, dal quale mi auguro unscirà una linea politica che porti al riavvicinamento a S e L. Il fallimento per il PSI nenciniano alle regionali è dietro l’angolo. Oppure si agura Nencini di raggiungere una soglia di sopravvivenza? Mi apre che nei sondaggi S e L anche dopo la dipartita di molti socialisti e dei verdi oscilli comunque tra il 2,2 e il 3% e non siamo ancora in campagna elettorale. Questo sarà anche il partito che io stesso voterò non appena possibile da socialista di sinistra. penso sia ora di rimboccarsi le mani e di destituire nencini. Ma non si risolverà nulla ugualmente, se non si cambierà almeno un po’ la testa del popolo socialista, molto chiuso e settario e fermo alle politche deglia nni ottanta.