appelli d'agosto

a scanso di equivoci

Si moltiplicano sul sito ufficiale del ps le lettere e gli appelli, sono dei chiari segnali che si rivolgono verso i compagni che hanno dissentito apertamente dalla linea ufficiale del partito ( federazione con S&L, liste comuni anche alle prossime regionali , avvio di un processo politico che declini la “nuova sinistra” in nuovo soggetto) e chi sollecita un più rapido e spedito passo verso l’approdo agognato.

Si parla di un’unità fondata sulla solidarietà affermando che la mancanza di solidarietà è stata fonte di guai e disgrazie nel passato , quel passato che dovrebbe essere ancora oggetto di revisione fra di noi , non avendo una lettura ancora comune della dissoluzione del Psi.

Ora una comunità fragile non può dividersi , ma una comunità divisa non può pretendere di andare ad appuntamenti unitari con altre forze politiche senza una forte condivisione unitaria. Questa non c’era , non c’é e non ci sarà. E chi muove il primo passo verso una direzione diversa inevitabilmente si prende l’onere della divisione. B.C.

UN FLACCIDO DINIEGO DI SCHIFANI

IL SOLLEONE ECCITA LA LEGA DI SECESSIONE E DI GOVERNO:BANDIERE REGIONALI AL POSTO DEL TRICOLORE

IL SOLLEONE ECCITA LA LEGA DI SECESSIONE E DI GOVERNO:BANDIERE REGIONALI AL POSTO DEL TRICOLORE

Il sole batte così forte in Padania che qualcuno c’è rimasto cotto. Non paghi delle battaglie a favoe delle ronde xenofobe , di aver risvegliato appetiti indipendentisti in Sicilia e di aver fatto capanna di tante pancie di Governatori regionali , di aver invocato oltre che le gabbie per gli extracomunitari anche quelle salariali per i lavoratori del Sud oggi, complice il solleone , si sono divertiti stuzzicandosi con iloro vecchio pallino : sostituire il Tricolore con le bandiere regionali, Continua a leggere »

L'EQUILIBRISMO DEL GOVERNO SUL CASO SUD

CAMBIO DI PASSO :Il riformismo meridionalista

CAMBIO DI PASSO :Il riformismo meridionalista

 

Non vorremmo che la questione del Mezzogiorno finisse a “schifio”, sicilianamente parlando. Che le risorse stanziate dal governo alla Sicilia non finiscano in un buco nero, come tante altre stanziate nel corso dei decenni, mentre le altre Regioni hanno in mano un pugno di mosche. Di queste, cinque andranno al voto l’anno prossimo, per cui Silvio Berlusconi non dovrebbe cadere nella logica dei figli e figliastri, altrimenti farebbe un flop elettorale. I figli siciliani che agitano lo spettro del partito del Sud accontentati, i figliastri, le alte regioni sudiste, guardano le stelle. Se non ci sarà un piano economico per il Mezzogiorno, il governo rischia di fare una politica à la carte.  Continua a leggere »

DOPO IL SUCCESSO EUROPEO DI GEORGE PAPANDREOU

GRECIA L’ISOLA FELICE (del Socialismo)

GRECIA L’ISOLA FELICE (del Socialismo)
Tra i bicchieri mezzi vuoti che i progressisti europei si ritrovano a trangugiare da qualche anno ormai, l’unico mezzo pieno, risultati elettorali delle europee alla mano, pare si beva dalle parti della Grecia.
Che questo dica molto della crisi in cui è sprofondato il centrosinistra nel vecchio continente, in particolare quello di tradizione socialista e socialdemocratica, dopo i ruggenti anni ’90, lo sa benissimo anche George Papandreou, il leader del Pasok, che viene guardato ormai con un rapinoso sguardo di invidia dai colleghi progressisti. Continua a leggere »