LO STATISTA INGLESE TRA RAGIONE E FEDE

BLAIR AL MEETING : LA CHIESA PUO’ AIUTARE LA POLITICA DI FRONTE AI NUOVI PROBLEMI DEL MONDO

BLAIR AL MEETING : LA CHIESA PUO’ AIUTARE LA POLITICA DI FRONTE AI NUOVI PROBLEMI DEL MONDO
Categorie: Politica

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Di fronte ai molteplici interrogativi che pone il futuro, ad esempio le scarse risorse, la poverta’, l’immigrazione, “e’ in questo ambito che il mondo della fede e certamente la Chiesta Cattolica, la Chiesa universale, essa stessa modello di istituzione globale, devono procedere. I leader politici da soli, ve lo dico molto francamente, da soli non possono farlo”. Ne e’ certo l’ex premier Tony Blair, oggi a Rimini per partecipare a un incontro organizzato in occasione del Meeting di Comunione e Liberazione.

E chiarisce: “non perche’ i politici siano cattive persone, ma perche’ il contesto e le circostanze nelle quali si trovano a operare rende loro difficile farlo. ma possono essere aiutati” assicura Blair, ricordando che “quando inserimmo i cambiamenti climatici e la poverta’ globale nell’agenda del G8 di Gleaneagles del 2005, tra i leader politici c’era inquietudine, spaventati dalle domande che insistevano su di loro. Ma la loro difficolta’ e’ stata illuminata dalla Chiesa Cristiana che ha dato un chiaro e solido supporto”.


(27 agosto 2009)

5 Commenti su “BLAIR AL MEETING : LA CHIESA PUO’ AIUTARE LA POLITICA DI FRONTE AI NUOVI PROBLEMI DEL MONDO”

  1. LUCA BIAGINI scrive:

    LA CHIESA CATTOLICA, O MEGLIO IL MONDO CATTOLICO POSSONO ESSERE UN VALIDO CONTRIBUTO PER AFFRONTARE LE EMERGENZE MONDIALI IN PARTICOLARE SULLA POVERTA’ E LE DISUGUAGLIANZE. MA BLAIR DOVEVA ANCHE SOTTOLINEARE SECONDO ME CHE LE GERARCHIE ECCLESIASTICHE SPARSE NEL MONDO DA TROPPO TEMPO ENTRANO A GAMBA TESA NEI RIGUARDI DELLO STATO LAICO, IN PARTICOLARE IN MATERIE COME I DIRITTI CIVILI E LE LIBERTA’ DELLA PERSONA. I CASI PIU’ LAMPANTI AVVENGONO IN ITALIA DOVE SISTEMATICAMENTE SI INTERFERISCE SUI POTERI DEI GOVERNI E LA LORO LEGISLATURA. IL PROBLEMA E’ SEMMAI CHE LA POLITICA SI STA ESAURENDO NELLA SUA FUNZIONE ORIGINALE, PERCHE’ HANNO FALLITO GRAN PARTE DEI GOVERNI CHE SI SONO SUCCEDUTI FINO AD ORA. PER INVERTIRE LA ROTTA E’ SI INDISPENSABILE IL DIALOGO E LA COOPERAZIONE FRA LE CULTURE DIVERSE, MA E’ ANCHE NECESSARIO CHE I SOCIALISTI RINTERPRETINO LE NUOVE ESIGENZE DELLA COLLETTIVITA’IN OGNI SUO ASPETTO COME HANNO FATTO NEL PASSATO SAPENDO QUALI SONO I LORO CONFINI AL QUALE E’ NECESSARIO OPPORSI PER FRENARE LE INGERENZE E I CONSERVATORISMI CHE SPESSO VENGONO PROPRIO DALLA CHIESA.

  2. Gabriele Ariola scrive:

    qualcuno spieghi a blair che la chiesa cattolica è il più potente centro di potere mondiale.

  3. giovanni scarafile scrive:

    Quanti sforzi han douto compiere i primi socialisti per affermare la laicità dello Stato e, con essa, la propria. Gli stessi liberali, vedasi Cavour, tennero a precisare i confini tra Stato e Chiesa, salvaguardando la libertà di entrambi, consapevoli del fatto che la subordinazione di un Istituto all’altro, inesorabilmente porta anche all’assenza di libertà del subordinato. La storia d’Europa, delle dinastie monarchiche è lì a dimostrare che questa è una costante. La cultura islamica ed il relativo fondamentalismo cozzano con il credo occidentale proprio in ragione del fatto che la religione guidi gli atti dello Stato. Di qui allo Stato etico il passo è breve con tanti saluti alla partecipazione democratica del popolo intero e della sua variegata consapevolezza culturale. Fulminato sulla strada di Rimini, Blair fa un altro passo avanti verso i poteri forti e, questa volta, sceglie il più forte, quello che nei millenni non è stato abbattuto (come mi ha confessato a mezza bocca un prelato) neanche dai preti, il che è tutto dire. La captatio benevolentiae, sottolineata anche dalla rinuncia alle solite 200.000 sterline, mi fa insospettire ancor più sulla sincerità della “conversione”. Penso, al contrario, che le dichiarazioni di Blair siano da inscrivere tutte in una tela politica che il nostro tesse pro domo sua. Chi vivrà, vedrà. Intanto chi paga il conto è il popolo laico e democratico spinto verso approdi sempre combattuti. Chi ha cambiato cultura politica senza dichiararlo commette una grave scorrettezza nei confronti di coloro i quali lo ritengono ancora un esempio in quanto lo pensano ancora persona coerente. Operazione questa non blairiana.

  4. F Maci scrive:

    OK Scarafile. Come sempre fai delle analisi di cui possiamo leccarci i baffi. Complimenti ancora.

  5. giovanni scarafile scrive:

    Ringrazio F Maci. Spero che il dibattito venga approfondito sempre più per crescere insieme. G.S.

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