Nella serata dello scorso giovedì, si sono svolte due trasmissioni: “Annozero” e “Porta a Porta”, sul caso D’Addario, e coloro che accusano che non c’è libertà di informazione, in Italia, lo andassero a dire alle loro sorelle.
A nostro parere, la messa in onda del programma di Santoro è stata una scelta giusta, così si è salvaguardato il pluralismo dell’informazione e non si sono creati martiri mediatici. Peraltro, si sarebbe data ragione a chi grida che in Italia la libertà di informazione rischia parecchio.
Vero è che i telegiornali sono pieni zeppi di notizie riguardanti la maggioranza di governo e quando a questa nuocciono – accusa l’opposizione – non vengono date e al massimo vengono minimizzate, ma è vero pure che nelle tre reti Rai vanno in onda talk show i cui conduttori – i famosi mezzibusti di una volta – escluso Bruno Vespa, sono appiattiti, politicamente, sullo schieramento di sinistra.
A quale sinistra Dio solo lo sa, ma di certo sono contro Silvio Berlusconi. Ragion per cui, hanno ragione da vendere i Radicali di Marco Pannella a non partecipare oggi alla manifestazione a favore della libertà di stampa. Giacché chi contesta oggi, ieri era contestato per le medesime ragioni. Come dire, sono sempre gli stessi che, in modo alterno, a seconda se sono o meno a Palazzo Chigi, si rinfacciano il mancato rispetto della libertà di informazione.
Alle spicce, chi dice che non c’è libertà di stampa e chi, invece, assicura che ce ne troppa. Non c’è una via di mezzo, per cui è scoppiata una guerra civile mediatica a scapito proprio della libertà di espressione.
La cosa più curiosa di questa storia è che il proprietario del secondo gruppo televisivo italiano, Berlusconi per intenderci, accusa i giornalisti “nemici” di essere i “farabutti” e a la RaiTv di cui la sua maggioranza controlla due reti su tre, che non si comporta da servizio pubblico, di cui lo Stato è proprietario ed editore. Nondimeno, è l’opposizione, che ha un controllo massiccio della carta stampata, con a capo l’ammiraglia di Ezio Mauro. Insomma, le due parti in gioco fanno, tutto sommato, pari e patta.
Il baccano attorno al caso Annovero, per la presenza dell’escort D’Addario, è stato fuori luogo, tanta pubblicità immeritata a Santoro che ha condotto, talaltro, la trasmissione in modo provinciale, per le sue domande considerate generiche dall’”amico americano”, Carl Bernestein, a cui venivano rivolte. Il quale Bernestein è passato alla storia del informazione come uno dei due giornalisti che fece scoppiare il caso Watergate, provocando le dimissioni del presidente americano Richard Nixon.
Le trasmissioni Annozero e Porta a porta, su sponde opposte, hanno trattato il caso D’Addario. Fino all’ultimo, in un clima di scontro al calor bianco, il programma di Santoro non si sapeva se andasse o meno in onda. Berlusconi non voleva, fino a quando ha capito, su consiglio delle sue colombe, che avrebbe fatto un regalo gratuito ai suoi oppositori.
Un brutto momento, anche perché incombe l’affaire sanità. La Puglia sarà al centro di un terremoto giudiziario senza precedenti. Alla vigilia delle elezioni regionali, creerà dei problemi seri agli equilibri politici della Regione, dimezzerà la classe dirigente sia al governo che all’opposizione. Cadranno molte teste, di politici di alto rango a cui non faceva difetto il giustizialismo tanto al chilo. Gli intrecci di una politica relazionale provocheranno vittime eccellenti in entrambi gli schieramenti, scuotendo perfino il Palazzo di Giustizia. Fatto sta che non si è visto ancora nulla – e ciò a molti ha fatto dire che l’inchiesta è panna montata – ma il bello avverrà nei prossime mesi.
La consolazione, per entrambi gli schieramenti, è che i provvedimenti giudiziari saranno bipartisan, cioè colpiranno la sinistra e la destra, entrambe coinvolte nei casi sanità ed escort. Mal comune mezzo gaudio.
Annozero: una brutta puntata il cui tema scandalistico si è incentrato sul filo del rapporto tra Silvio Berlusconi e Patrizia D’Addario, creato dal “ruffiano” Giampaolo Tarantini, l’imprenditore sanitario che, grazie a Berlusconi, voleva diventare qualcuno, usando come chiave il sesso e la coca. Chissà quali colpe gli italiani hanno commesso per essere condannati ad ascoltare se Berlusconi sapesse o no che la Patrizia D’Addario fosse una escort meno.
Di più. Se due ore di Annozero sembrano poche in prima serata, c’è stata Porta a Porta che ne fatte altre due in seconda serata; il totale fa quattro ore di trasmissioni, per parlare di una triste signora bionda che si è concessa, dietro pagamento, al Presidente del consiglio. Su questa prestazione la sinistra, guidata dal quotidiano di Ezio Mauro, sta facendo politica.
C’è da chiedersi se valeva la pena fare una trasmissione sulla vita privata – per modo di dire – del Presidente del consiglio, snaturando le istituzioni in un gossip. Invece di discutere del caso sanità in cui l’affare protesi è un business di oltre cento milioni di euro l’anno, la cui spartizione avveniva tra due società: una legata alla famiglia dell’ex assessore alla sanità, Alberto Tedesco, l’altra dei fratelli Tarantini.
Tuttavia, lo scandalo è la sanità pugliese di cui l’opposizione e la sua compagnia di giro tenta da farlo entrare nel cono d’ombra, per mettere il caso D’Addario sotto i riflettori. Una escort con il vizio di fotografare e di registrare e, inoltre, con il chiodo fisso di costruire un agriturismo in terreni demaniali, senza che nessuno, neanche a morire, possa darle la licenza edilizia. Per non aver potuto costruire l’agriturismo, D’Addario padre si uccise e la figlia non vorrebbe tradire la sua volontà, ragion per cui, sta combattendo – così dice la signora in nero – la sua battaglia in solitudine.
A ben vedere, non è sola, perché ha la solidarietà del popolo di sinistra. Questo dimostra che la sinistra ha subito una mutazione genetica tale che preferisce il gossip alla politica. Su questo terreno vorrebbe sconfiggere Berlusconi, quindi, l’insuccesso è assicurato.
Ma è stata veramente la mancata licenza edilizia il fatto scatenante del finimondo e della messa in berlina del Capo del governo italiano? Non è che c’è, invece, un burattinaio che tira i fili e la D’Addario è un burattino di un gioco molto più grande di lei? Giustamente alcuni si sono posti il problema di come campa, non avendo né arte né parte e non potendo fare nemmeno la escort.
A cui prodest Annozero sull’affaire D’Addario? Di certo, non alla credibilità della vita politica né alla libertà dell’informazione e men che meno al servizio pubblico italiano. Questo problema se lo dovrebbero almeno porre coloro che oggi manifesteranno a Piazza del Popolo.
(2 ottobre 2009)

Il solito inutile bla-bla-bla…e più di sette milioni di italiani incollati al video!
Io credo che i socialisti VERI debbano tornare a comportarsi da tali oppure a cambiare nome visto che hanno cambiato ideologia.
Il ruolo dei socialisti e´quello di guida della sinistra rinnovatrice cosi´come avviene in tutti gli altri paesi europei.
Smettetela di leccare i piedi a chi e´al potere e concentrate le vostre attivita´sul popolo e sugli interessi di questi, nel nome dei fondatori di questo grande partito e di tutti i martiri che per questa ideologia hanno dato la vita.
Basta con il passato e l’odio di Tangentopoli, guardate avanti, contribuite a creare un movimento laico e socialdemocratico altrimenti rimarrete sempre dei servi.
Scusate la durezza del messaggio ma purtroppo non vi capisco.
Maurizio
Signori miei la cosa che fa PIANGERE è CHE 7 MILIONI DI ITALIANI hanno visto la trasmissione solo perchè vi era un nospite piccante. A me che non ho mai seguito le trasmissioni di quel conduttore, il dato sconcerta.
Ci troviamo difronte a VOIEURS insoddisfatti.
A chi comanda fa gioco tanto:Meglio discutere di gossip, anzi, quanto più, così non ci si accorge che chi governa non è capace di risolvere i problemi.
Al sottoscritto non appassiona il gossip, i problemi sono altri e molto importanti.
Santoro come sempre è fazioso e anche patetico.
Berlusconi che è il premier di un paese che dovrebbe essere serio è scivolato non su una buccia di banana ma sù una escort che più che escort è una, diciamo cosi, in cerca di soldi.
Vespa con la sua calma olimpica si difende egregiamente e manda qualche siluro alla banda franceschini.
L’INFORMAZIONE E’ AVVITATA DA TEMPO SU ASPETTI CHE RIGUARDANO IL CATTIVO COSTUME DELLA POLITICA E LA SU DEGENERAZIONE. DELLA TRASMISSIONE DI IERI DI SANTORO EMERGE CHE SI E’ PARLATO MOLTO DI BERLUSCONI E DELLE SUE SCAPPATELLE CON GIVANI SEDUCENTI RAGAZZE E POCO SECONDO ME DELL’ INCHIESTA CHE TRAVOLGE UN INTERA CLASSE DIRIGENTE DELLA REGIONE PUGLIA. LE DUE COSE CHE SONO POI COLLEGATE FRA DI LORO DAL SIG. TARANTINI SONO STATE DURANTE LA TRASMISSIONE DIVISE IN DUE, UNA DELLA QUALE SI E’ PARLATO ABBONDANTEMENTE, QUELLA DEL PREMIER BERLUSCONI. SECONDO ME ERA NECESSARIO CONCEDERE SPAZIO PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE TELEVISIVA A TUTTE E DUE LE STORIE COSA CHE INVECE NON MI SEMBRA DI AVER VISTO IERI SERA.
Se il pane è pane ed il vino è vino,perchè invece la puttana è escort?
Un vecchio stupendo inno anarco-socialista recita:
“Triste spettacolo le nostre donne
per noi primizie non hanno d’amor
ancora impuberi sciolgon le gonne
si danno in braccio a lor signor.
Son nostre figlie le prostitute
che muoion tisiche negli ospedal
le disgraziate si son vendute
per una cena o per un grembial.”
La differenza tra la prostituta per una cena o per un grembial e la puttana è nel registratore e nell’agiturismo sul demanio.
Che il cliente sia ormai completamente suonato è fuor di dubbio e non solo quest’ultimo fatto lo dimostra.
Tuttavia,tra la puttana e l’Istituzione Presidente del Consiglio,ob torto collo sono costretto a preferire il secondo.
I servizi di mezzo mondo ridono e gli intruppati acritici corrono alla manifestazione per la tutela delle figlie e dei figli di papà ben inseriti e protetti,al di là dei meriti,nei media.
Libertà di stampa ’sto cavolo!
E’ solo la richiesta di un riequilibrio della spartizione dell’influenza mediatica.
Il direttore Biagio Marzo lega la questione della Libertà di Informazione alla sola trasmissione
Anno Zero con la Daddario,
scrivendo da una testata, telematica, a detta dello stesso nome “semi-clandestina”,mandandolo a dire alle nostre sorelle !! Meditate gente meditate !!
Si va in piazza il 3 Ottobre a Roma contro il governo Berlusconi e i suoi attacchi ad ogni voce critica. Ma non a rimorchio dell’impostazione politica del PD e del gruppo De Benedetti.
Si va a protestare contro una sorta di dispotismo che regala miliardi ai grandi evasori, che è colluso con i poteri forti, mentre finge di contrastarli, che non sa ammettere il fallimento di una guerra tanto inutile quanto dannosa in Afghanistan, pur celebrando in maniera retorica chi torna purtroppo dentro una bara in Italia.
Che lascia crepare in mare quelli che ancora lasciano le coste libiche nonostante gli accordi stramiliardari con un dittatore liberticida come Gheddafi, e che pretende il silenzio mentre il suo capo si autocelebra in pieno stile vittimista in tutte le televisioni nazionali, pubbliche e private italiane
A chi giova? Semplicemente a un po’ di buon senso
PS
Non si scrive “a cui prodest” ma “cui prodest” perché cui vuol già dire “a chi”
Ad altiora.
Andare in piazza domani mattina, non lo ritengo necessario,4 ore di trasmissione sulla nota questione mi pare oltre offensivo verso i contribuenti e sopratutto verso tutto quello che non si dice sui problemi seri che stanno davvero assillando intere popolazioni,pensate alle navi dei veleni, al crollo della vendita dei prodotti ittici in quelle realta’,pensate allo scudo fiscale, che cosi fatto,reintegra una masnada di soggetti,capitali attratti con anche il regalo di stato,solo perche’ individuati con la stretta sui paesi paradiso fiscale, e come se ad un ladro di opere d’arti prprieta’ del mondo, pensate qulcuno che si ruba la “pietà di Michelangelo” se ce la riporta lo elargiamo di monete d’oro.Allora onde evitare di perseguitarti, torna i soldi in italia, che di do uno sconto fiscale, e poi invece nessuno discute delle maledette o benedette banche e delle loro responsabilita’.Credo che la liberta’ di stampa in Italia è veramente libera, anzi libertina, e proprio a noi ce lo raccontano,Vi ricordate la gogna mediatica e giornalistica su di noi, Ve lo siete dimenticati, e qualcuno li ha limitati, quando andava di moda fare dei socialisti delle gomme da masticare e poi buttare per strada.
Mi vado convincendo che tutto è fatto a posta, come se ci sia un grande vecchio che continua ad organizzare le cose,distraendo la gente, e Santoro e Berlusconi sono la faccia della stessa medaglia.Perche’ lo stato ed i media ed i giornali non si preoccupano dell’iniqua ed assurda legge che consente oggi alla ETR,di pignorare in nome dello stato i conti correnti di centinaia di piccole imprese,sopratutto quelle che lavorano per gli enti pubblici,se non hai pagato l’erario, ti pignoro il conto, e cosi la banca ti blocca, ti chiama e continua a mortificarti, e siccome le tue risorse essendo piccola impresa sono quelle,quelle che hai sul conto, non potendo andare da altre banche, perche’ ormai il sistema ti ha selezionato,per salvarti cosa fai? VAI DALLO STROZZINO, e magari e’ uno di quelli che sta utilizzando lo scudo fiscale, che il tuo stato sta premiando, il tuo stato , lo stesso che consente all’etr, di bloccarti i mandati alla fonte e che non ti consente, se non a discrezione di rateizzare.Che ci vado a fare domani alla manifestazione?per sostenere gli informatori?di quale informazione,parliamo?
concordo con peppe,e condivido quello che dice Biagini.
PDL e PD due facce della stessa medaglia,Santoro e Vespa,due facce della stessa medaglia,Mediaset/Il Giornale e Debenedetti/Repubblica due facce della stessa medaglia.
Ma di quale libertà parliamo?la loro solo la loro,non quella della povera gente che deve fare i conti per sbarcare il lunario,dei senza lavoro,dei precari,dei senza casa e degli esclusi in genere,hanno ridotto questo paese ad una caricatura,sperperi e ladrocinio autorizzato la fanno da padrone,confrontate le cifre della vituperata tangentopoli con quelle attuali,di quale torta si stanno spartendo e si capirà fino in fondo la pantomima inscenata per renderci tifosi di questo o di quello e non cittadini liberi e pensanti.
Tangentopoli la hanno organizzata insieme,gli pseudo scandali e le baruffe hanno la stessa regia,DISTOGLIERE LA GENTE,NON FARLA PENSARE E DECIDERE LIBERAMENTE,altro che libertà di stampa,per la stragrande maggioranza del popolo italiano si tratta della libertà di vivere decentemente,e chi non vive decentemente non riesce a percepire adeguatamente il CUI PRODEST,sono narcotizzati,e su questo i media hanno una grande responsabilità,SVEGLIARSI DAL TORPORE PER CAPIRE,NON SEGUIRE LA CORRENTE DEL MOMENTO,I FALSI PROCLAMI E LE GUERRE SANTE DI PARTE,ecco a cui prodest,a loro e sempre a loro,i potenti ovunque annidati e non alla gente.