Allora segretario: qual è lo stato di salute di SeL?
Sono in pieno svolgimento lavori in corso per ribaltare i deliberati dell’assemblea di Bagnoli.
Considero sbagliato pensare di costruire un partito senza che vi sia alla base un progetto condiviso, pretendendo di indicare una leadership con il sistema dell’applausometro e non attraverso gli strumenti democratici che devono maturare tra gli iscritti mediante un congresso regolarmente convocato.
Nelle ultime ore questi lavori in corso hanno subito un’accelerazione…
Noi non cambiamo idea troppo spesso e siamo leali verso le decisioni prese a Bagnoli. L’esito del congresso dei Verdi non ne giustifica la completa cancellazione. Le accelerazioni degli altri sono preoccupanti poichè avvengono tra l’altro in presenza di evidenti divergenze politiche.
Nichi Vendola propone alleanze con l’UDC e contemporaneamente “cartelli elettorali” con il PRC.
Due strade incompatibili: per esplicita ammissione di Casini e Bersani e, inoltre, inaccettabili per i socialisti e per altri fondatori di SeL.
Questa è la mossa del cavallo che ci porterebbe diritti ad un clamoroso autogol.
Se il profilo che si intende dare a SeL è quello di un pezzo di sinistra antagonista, l’ho detto a Bagnoli e lo ripeto oggi, diciamoci subito addio. Non sarebbe di alcuna utilità. Basta e avanza quella che c’è già.
Come, a tuo giudizio, si può porre rimedio a questo stato di cose?
Alla mossa del cavallo contrappongo la fierezza della torre. Occorre, da subito, compiere mosse decisive per contribuire a definire un ‘area che si rappresenti agli italiani con un profilo innovativo e riformatore. In altre parole come la sinistra che vuole governare l’Italia.
Perchè SeL continui ad esistere servono ragionevolezza organizzativa, audacia politica e passione. E’ la stessa tesi che sostengono Claudio Fava, Grazia Francescato e Gim Cassano.
L’assemblea di dicembre deve proporre agli italiani un manifesto dei valori e dei fini di SeL, a cominciare dalle campagne pubbliche, votate delle compagne e dai compagni la scorsa estate, che devono diventare le priorità da perseguire e con le quali presentarci agli italiani.
Per le prossime elezioni regionali servono le primarie di coalizione. Noi sosterremo i nostri vertici dei governi uscenti.
I socialisti propongono 3 scadenze da inserire subito nell’agenda di SeL.
Allora segretario: qual è lo stato di salute di SeL?
Sono in pieno svolgimento lavori in corso per ribaltare i deliberati dell’assemblea di Bagnoli.
Considero sbagliato pensare di costruire un partito senza che vi sia alla base un progetto condiviso, pretendendo di indicare una leadership con il sistema dell’applausometro e non attraverso gli strumenti democratici che devono maturare tra gli iscritti mediante un congresso regolarmente convocato.
Nelle ultime ore questi lavori in corso hanno subito un’accelerazione…
Noi non cambiamo idea troppo spesso e siamo leali verso le decisioni prese a Bagnoli. L’esito del congresso dei Verdi non ne giustifica la completa cancellazione. Le accelerazioni degli altri sono preoccupanti poichè avvengono tra l’altro in presenza di evidenti divergenze politiche.
Nichi Vendola propone alleanze con l’UDC e contemporaneamente “cartelli elettorali” con il PRC.
Due strade incompatibili: per esplicita ammissione di Casini e Bersani e, inoltre, inaccettabili per i socialisti e per altri fondatori di SeL.
Questa è la mossa del cavallo che ci porterebbe diritti ad un clamoroso autogol.
Se il profilo che si intende dare a SeL è quello di un pezzo di sinistra antagonista, l’ho detto a Bagnoli e lo ripeto oggi, diciamoci subito addio. Non sarebbe di alcuna utilità.
Basta e avanza quella che c’è già.
Come, a tuo giudizio, si può porre rimedio a questo stato di cose?
Alla mossa del cavallo contrappongo la fierezza della torre. Occorre, da subito, compiere mosse decisive per contribuire a definire un ‘area che si rappresenti agli italiani con un profilo innovativo e riformatore. In altre parole come la sinistra che vuole governare l’Italia.
Perchè SeL continui ad esistere servono ragionevolezza organizzativa, audacia politica e passione. E’ la stessa tesi che sostengono Claudio Fava, Grazia Francescato e Gim Cassano.
L’assemblea di dicembre deve proporre agli italiani un manifesto dei valori e dei fini di SeL, a cominciare dalle campagne pubbliche, votate delle compagne e dai compagni la scorsa estate, che devono diventare le priorità da perseguire e con le quali presentarci agli italiani.
Per le prossime elezioni regionali servono le primarie di coalizione.
Noi sosterremo i nostri vertici dei governi uscenti.
I socialisti propongono 3 scadenze da inserire subito nell’agenda di SeL.
La prima: promuovere in tutta italia il prossimo 9 novembre un’iniziativa per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino.
La seconda: mettere in calendario una serie di iniziative in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia, compiendo un giro che, muovendo dal nostro Mezzogiorno, tocchi rispettivamente i luoghi nei quali esistono forti bisogni e i luoghi dell’eccellenza italiana in vari settori della nostra società.
La terza: La partecipazione di una delegazione ufficiale di SeL al prossimo congresso del Partito del Socialismo europeo che si terrà Praga i prossimi 7 e 8 dicembre.
Ma per fare tutto questo occorre che vi sia, oltre a una piena condivisione, una guida politica…
E’ necessario costituire un gabinetto politico all’interno del coordinamento nazionale, quello eletto a Bagnoli o in uno rinnovato, che governi SeL fino alle elezioni regionali affidando la preparazione di liste elettorali competitive ai Coordinamenti regionali.
All’indomani del voto i partiti e i movimenti decideranno le forme per partecipare al congresso fondativo di SeL poichè è quella l’unica sede legittimata a votare leader e strategie per il futuro.
E’ evidente che tutte queste proposte si tengono.
Se, al contrario prevalesse la strada delle contrapposizioni politiche e del voto a maggioranza, al posto della coralità delle decisioni, SeL cambierebbe la sua natura.
E i socialisti non farebbero come Rutelli che ha aspettato 2 anni per rompere gli indugi.
Un ultima domanda: qual è la tua opinione sulla candidatura di Massimo D’Alema a Ministro degli esteri dell’Unione Europea?
Ho fatto personalmente gli auguri a D’Alema.
Siamo doppiamente contenti, come socialisti e come italiani.
Come soci fondatori del PSE, nei giorni scorsi abbiamo unito la nostra voce a favore di una sua possibile designazione e siamo molto soddisfatti dell’accoglienza che ha trovato presso gli altri partiti socialisti europei e nel governo italiano”.
(2 novembre 2009)

IL PSI REGIONE PUGLIA, INIZIA A MATURARE L’IDEA DI SCENDERE DA SOLO ALLE PROSSIME REGIONALI…
Un Reuccio disquisisce di Cavallo e Torre.
Non ha capito di essere il pezzo più limitato della scacchiera.
Serve solo a perdere la partita,finendo in scacco matto.
Però una cosa la dice….serve un gabinetto.
Sarà per questo che si ispira a Rutelli?
Marco,
ma non avevi aserito il contrario sin ora?
Cmq sempre Apulia caput mundi!
Eccheppalleeeeeeeeeee.
Post Scriptum per Marco.
Come farà il PS(I) pugliese a superare la “tagliola” del 4%?
Eheheheheh……certe domande!
ORAMAI SIAMO PRONTI AD OGNI TIPO DI LINEA CHE IL PS DI NENCINI PRENDE UN GIORNO SI E L’ALTRO NO. SI NAVIGA A VISTA, SENZA UNA CHIARA E LIMPIDA LINEA POLITICA, QUESTO ATTEGGIAMENTO ALTERNATO CREA SOLO ANCORA CONFUSIONI E SMARRIMENTO TRA GLI ISCRITTI E GLI ELETTORI, CHE ATTONITI SEGUONO LE VICENDE INTERNE DI UN PARTITO RIDOTTO AD UN LUMICINO. NENCINI NON RIESCE A CAPIRE CHE L’UNITA’ SOCIALISTA E’ LA PRIMA REGOLA PER COSTRUIRE UN PERCORSO POLITICO, SENZA FORZATURE E FUGHE IN AVANTI. NON RIESCE NENCINI PURTROPPO A CAPIRLO, ED I RISULTATI SONO DISASTROSI. DIFFICILE SARA’ RIPRENDERE IL CAMMINO DI FRONTE A TALI ATTEGGIAMENTI SBAGLIATI E CONTROPRODUCENTI, CHE COME UNA CLAVA SI RIVERSANO NEL MOVIMENTO SOCIALISTA .
RISPOSTA A GABRIELE ARIOLA: NON C’è PIù SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!…
Marco scrive:
27 ottobre 2009 alle 16:26
In Puglia si è ad un passo per l’alleanza PD-SeL-UDC. Lo so per partecipazione diretta. Il resto, chiacchiere da BAR…
Marco scrive:
2 novembre 2009 alle 17:19
IL PSI REGIONE PUGLIA, INIZIA A MATURARE L’IDEA DI SCENDERE DA SOLO ALLE PROSSIME REGIONALI…
——————–
Io ascolto anche le chiacchiere da bar.
Marco,
aggionarci,ti raccomando.
Ripeto, non c’è più sordo di chi non vuol sentire.. quell’alleanza con PD-UDC potrebbe (dico e ripeto, potrebbe) aversi con il PSI in solitudine senza il cartello SEL.
Gabriele, certa presupponenza fa venire l’orticarie..
nencini e ciucchi una volta catturata la poltrona delle regionali 2010 grazie a quella vergognosa legge regionale Toscana che hanno votato si faranno delle grasse risate alla faccia di tutti quei locchi che stanno a sentire ora il loro gracchiare
“scendere da solo”
apprendo che significa “insieme a diversi altri”
bastava riconoscere che SL è in difficoltà pure in Puglia.
pronto l’accordo tra nencini e bersani..nei prossimi giorni nuovo incontro tra bersani e nencini..nel mese di dicembre convention socialista con nencini e bersani..accordo tra ps (i) e PD per le regionali. ampie garanzie autonomia..posti nei listi regionali e posti in lista pd con garanzie..si parla di modello toscana. con sinsitra e libertà è chiusa la partita. si troverà il modo di uscire
lì c’è scritto un’altra cosa..
In Puglia da soli?? Con questa legge elettorale?? Ma dai,che i nostri polli li conociamo bene.
Nencini nel Pd…finalmente entra nella sua casa, dopo aver distrutto tutto. Bravo nencio, hai fatto un capolavoro.Boselli in confrontoa te è un gigante della politica.
saluti
che c’è scritto???
c’è scritto che i dilettanti allo sbaraglio hanno inutilmente distrutto un partito nella loro spocchiosa sicumera.
Nencini poteva farlo lo stesso il consigliere regionale servo del PD e Di Lello,mai eletto a niente,poteva ugualmente farsi rinominare assessore da qualche parte.
“Scendere da solo” significa semplicemente decidere, in autonomia, l’alleanza elettorale e, insieme, il candidato alla presidenza. Tale scelta deriva, anche, dall’idea scellerata leaderistica del Vendola pensiero che, da nuovo re del predellino della sinistra, decide, molto probabilmente, in solitudine, una convention nella quale celebrare la sua auto-candidatura per il Vendola bis.
Vedremo.
Resta il fatto che, pur manifestando tutta la mia perplessità su SeL (ampiamente ribadito su questo ed altri blog), circa i modi, tempi e metodi di determinazione di questa alleanza elettorale, la considero l’unica possibilità (reale) per il superamento del 4%.
Ovviamente, che se si dovesse decidere di supportare l’area socialista in autonomia (nei modo or ora descritti) io non farò il voltagabbana, anzi, la lotta mi entusiasma. Anche perchè io sono e resto uomo e compagno di partito. I voli pindarici non mi piacciono. Io le mie critiche al partito le farò NEL partito.
Per il resto si vedrà!
Certo, è inutile parlare al sordo…
…quante “chiacchiere da bar,aria fritta e presupponenza” da parte di chi arriva perennemente in ritardo su tutto
“per partecipazione diretta”,ovviamente.
“scendere da solo” significava tutt’altro.
bastava ammettere che non ha capito nulla sinora e che si è espresso male.
ma il professore non può consentirselo.
“Espresso male” lo dice guardandosi allo specchio… per tutte lecastronerie sin ora descritte (sin dai tempi del congresso PS napoletano con tutti i voli pindarici conseguenti) per il sol fine di conservare ciò che non può più avere…
Ma, del resto, al sordo…
Torniamo a fare politica. Basta coi ciclisti.