«Uno, due, tre, quattro, cinque: ecco un bambino è morto di fame». Semplice, secco, senza musica né immagini. Solo Jacques Diouf davanti ad uno sfondo nero. Pochi secondi di video per lanciare sul sito http://www.1billionhungry.org./ la petizione online per dire «I agree», «sono d’accordo, dico no alla morte per fame» che oggi, nel 2009, mette a rischio la vita di oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.
socialist ha aderito all’appello della Fao
LA CAMPAGNA - È il direttore generale della Fao a metterci la faccia. Diouf lancia l’iniziativa in vista del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre prossimo e che radunerà molti grandi della terra a parlare di sicurezza alimentare. Ma soprattutto di emergenza fame. «Con un solo clic – spiega Diouf – chiunque potrà registrare il proprio dissenso rispetto all’attuale situazione che vede oltre un miliardo di affamati nel mondo e ogni clic servirà come spinta ad agire per i nostri capi di Stato e di governo». L’obiettivo di Diouf è quello di ottenere un miliardo di adesioni, come gli affamati: «Sono sicuro riusciremo a raggiungerlo».
(12 novembre 2009)

BENE HA FATTO QUESTA TESTATA AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA DELLA FAO.
LA DRAMMATICA SITUAZIONE CHE EMERGE DAL RAPPORTO SULLA FAME NEL MONDO NON PUO’ PASSARE IN SECONDA LINEA NELLE POLITICHE DI TUTTI GLI STATI, ED IN PARTICOLARE QUELLI EUROPEI.
ANCHE QUESTO TEMA COSI’ COMPLESSO E ALLO STESSO TEMPO DRAMMATICO ESIGE UN INTERESSAMENTO COME QUESTIONE PRIMARIA PER DIMINUIRE LE INGIUSTIZIE NEL PIANETA. GIUSTO L’IMPEGNO DUNQUE DI SOCIALIST.
La fame esiste perchè qualcuno controlla il cibo e la sua distribuzione, quindi per vincerla bisognerebbe cominciare a rendere piu’ fruibile la risorsa indispensabile per produrre cibo:L’ACQUA.
Invece quasi tutti i governi stanno privatizzando l’acqua, il bene più prezioso.
Il governo italiano, senza opposizione, si accinge il prosimo 16 novembre alla Camera a dare il via definitivo alla privatizazione dell’acqua.
Nel mondo il numero dei morti per fame e per sete è destinato ad aumentare.
La gestione dei beni indispensabili è la nuova frontiera tra ricchi e poveri.
Le nuove battaglie politiche,stranamente, tornano alle antiche.