EDITORIALE

EMMA : SE NON CI FOSSE BISOGNEREBBE INVENTARLA

EMMA : SE NON CI FOSSE BISOGNEREBBE INVENTARLA
Categorie: Politica

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Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Emma Bonino è la candidata alla presidenza della regione Lazio per la coalizione di cui fa parte il Partito democratico e tutte quelle forze che sono all’opposizione, compresa l’Idv di Pietro e questa presenza è un neo per una garantista a prova di bomba come lei. Nonché Bonino è  la capolista della “Lista Bonino – Pannella” della Lombardia il cui candidato presidente è Cappato.

Per questo diverso modo di candidarsi, ha sollevato polemiche nel Pd. In primo luogo, come se i Radicali volessero con questa operazione massimizzare il loro risultato a livello nazionale; in secondo luogo, le critiche  della base democratica rivolte ai vertici democratici che hanno scelto la leader Radicale, quando il Pd aveva da scegliere come voleva  e poteva. Altri ancora si interrogano: per caso Bonino è l’agnello sacrificale,dal momento che il gruppo dirigente Pd ha valutato la sconfitta in modo imprescindibile, per colpa dello scandalo Marrazzo? In tal modo, il peso dell’insuccesso starebbe sulle spalle di lei  e lo stato maggiore democrat se la passa franca.    

Come si vede,la candidatura  sta facendo discutere, nel bene e nel male. Di certo, non passa inosservata, non foss’altro per quello che ha rappresentato nel panorama politico italiano.  Oltretutto due sfidanti: Bonino a sinistra e la Polverini a destra. Una competizione inedita al femminile. 

Onestamente, non avremmo mai pensato che Bersani avesse tanto coraggio per presentare un personaggio scomodo  a tutto tondo, di cultura laica, politica di rango, con una biografia segnata da lotte per l’emancipazione della donna e per i diritti civili. Lotte che scioccano l’opinione pubblica, sennò che lotte sarebbero. Come si sarebbe potuta approvare, senza le battaglie del suo partito, la legge 194 /78 sulla interruzione sulla gravidanza ( prima del 1978, l’interruzione volontaria di gravidanza , in qualsiasi sua forma, era considerata dal Codice penale italiano un reato), senza una campagna referendaria accompagnata da atti forti, arrivando persino all’ autodenuncie alle autorità di polizia per aver praticato aborti. Fu una campagna condotta negli anni Settanta con azioni nonviolente da parte del segretario del Partito radicale, Spadaccia, Faccio e Bonino. Per questo i tre abortisti pagarono di persona, con l’arresto.

Inevitabilmente i gruppi imprenditoriali della sanità sono ostili alla Bonino, così come la Chiesa.  

Proprio su questo terreno gli avversari interni ed esterni la stanno combattendo, attraverso una campagna di diffamazione che dimostra quanto peso hanno le forze oscurantiste sulla politica italiana.  

Nondimeno i problemi sollevati dalle forze cattoliche le cui critiche sono incentrate sul cultura laica di Emma e ciò era prevedibile in un Paese dove la Chiesa ha, piaccia o no, un peso politico determinante, che si riflette negli schieramenti di destra e di sinistra.   

Ciononostante, Bersani ha puntato sulla leader radicale, andando controcorrente rispetto alla tradizione culturale comunista in cui la questione cattolica ha avuto una centralità strategica e a quella degli ex Dc,il cui cattolicesimo si coniuga con la politica.

 Aver puntato sulla Bonino, dovrebbe aver un significato politico nel prossimo futuro, se non l’avesse, avrebbero ragione chi  la considera, comunque vada, una scappatoia.


(24 gennaio 2010)

17 Commenti su “EMMA : SE NON CI FOSSE BISOGNEREBBE INVENTARLA”

  1. GISELLA PEANA scrive:

    Considero la candidatura della Bonino un’ottima scelta per far vincere un candidato della destra e rafforzare il consenso di governo del nostro Paese.

  2. peccato che i socialisti liberali e autonomisti non siano stati (almeno pare) in grado di essere nel rapporto stretto con i radicali. Perchè non candidare qualche socialista in tutte le liste bonino pannella?

  3. maurizio virgulti scrive:

    Anche nelle Marche il PSI è a rotoli. Si sta preparando una lista a tre simboli: PSI-Repubblicani Europei-Democrazia Cristiana. Come dice Giacomino, ma non era meglio allora presentare una lista con anche i Radicali, tipo nuova rosa nel pugno? Una parte dei socialista va con SEL. Probabile risultato nessun eletto!!!!!!

  4. Marco scrive:

    1. Il PSI ha fatto una lista autonoma a sostegno di Emma Bonino.
    2. il PD ha “permesso” che Emma fosse la candidata del centrosinistra per il smplice motivo che la regione Lazio è data per perdente .
    Non facciamoci illusioni. Il PD, centro di potere, non lascia candidature ad altri ameno che non siano perdenti….
    Saluti

  5. roberto bianchi scrive:

    apprezzo moltissimo il coraggio e la storia personale e politica di emma bonino. sono entusiasta della sua candidatura e penso potrà riservare sorprese, magari anche fortemente sgradite agli oscurantisti cattolici, alla destra, e perchè no, anche a settori del pd.

  6. Carolus F. scrive:

    La candidatura della Bonino è un grande atto di coraggio da parte di chi ha scommesso di poter vincere battendo innanzitutto l’inerzia del PD e la sua strategia di superamento del centrosinistra in nome del centroquadrato o centralquadrato.
    Io non la darei per perdente tanto sbrigativamente, perché da sola è in grado di raccogliere moltissimi voti di tutti quelli che sono pienamente disaffazionati nei confronti dei giochetti della politica autoreferenziale dei vassalli valvassini e valvassori del perdurante ed autoreferenziale politicismo italiano.
    Inoltre per i socialisti è una grande opportunità di riunirsi, tra coloro che vogliono andare con i radicali e gli altri che invece credono ancora in SEL. Se poi la Bonino vincesse con Vendola e i due riuscissero pure a trovare punti di convergenza, allora avremmo davvero quadrato il cerchio per una sinistra veramente alternativa alla desertificazione centrista.
    Unico neo: Di Pietro, ma finché il gendarme demagogo non sarà smascherato sul terreno della vera politica concretamente alterantiva, i voti della sterile protesta purtroppo andranno a lui. E l’unica che ha serie opporunità di toglierglieli, è proprio Emma.
    Non si sta immolando, ma sta lottando per vincere, e non va assolutamente lasciata sola

  7. nik scrive:

    il psi non sarà in grado di raccogliere le firme per presentare la lista per il Lazio

  8. Rodolfo Smeraldi scrive:

    Emma Bonino va sostenuta generosamente da tutti coloro che sono stanchi delle assurde schermaglie e dai giochi di bottega dei soliti noti che avvilscono una seria prospettiva democratica e riformista alla sinistra,io la sostengo al di la di cosa farà il PSI

  9. Gigi Massacesi scrive:

    Complimenti per l’editoriale all’ottimo (nessun dubbio al riguardo) Biagio Marzo. Ma signori, vogliamo per caso cedere anche la presidenza della regione più importante d’Italia alle forze retrogradi e revansciste che già inneggiano alla vittoria ? Forza Emma, siamo con te !!!

  10. luca biagini scrive:

    EMMA BONINO RAPPRESENTA UNA NOVITA’ DI RILIEVO NELLA POLITICA IALIANA, FATTA TROPPO SPESSO DA NANI E BALLERINE.
    UN NUOVO CENTRO SINISTRA, UN EMBRIONE DI DISCONTINUITA’ CON LA POLITICA PASSATA ASSUEFATTA AL POLTRONISMO E BASTA.
    QUESTO TENTATIVO DEI RADICALI CHE CON EMMA IN LAZIO E CON LE PROPRIE LISTE IN ALTRE REGIONI D’ITALIA, SONO UN FATTO NUOVO ED IMPORTANTE PER LA POLITICA TUTTTA.
    I SOCIALISTI NE DEBBONO ESSERE CONSAPEVOLI E LAVORARE LA DOVE E’ POSSIBILE PER FORMARE LISTE IN COMUNE CON I RADICALI, ANCHE FUORI DAGLI OBSOLETI SCHIERANENTI DI UN BIPOLARISMO CHE E’ FALLITO E CHE VA SEPPELLITO IN PIU’ FRETTA POSSIBILE.
    AUGURI AD EMMMA BONINO E A TUTTI I RADICALI CHE CI METTONO LA FACCIA NEL TENTATIVO DI INVERTIRE LA BRUTTA ED OMOLOGATA TENDENZA DELLA NOSTRA POLITICA ITALIANA.

  11. Luca Luciani scrive:

    … EMMATAR!!! … un film da non perdere in questo momento … http://tv.repubblica.it/copertina/la-bonino-diventa-emmatar/41518?video

  12. Marco scrive:

    @niK: ma che cosa dici? Le firme sono prese ed il PSI presenterà regolarmente la propia lista alle regionali del Lazio. Invece di parlare a vanvera e screditare a titolo gratuito informiamoci….

  13. elio antonio danza scrive:

    .
    Una delle caratteristiche principe della politica, da tre lustri se non oltre, è quella di farsi cogliere impreparata rispetto al sentire della gente, con l’eccezione della lega al nord che, piaccia o non piaccia è fin’ora il fenomeno capace di cogliere istanze generalizzanti territorialmente e di incanalarle lungo percorsi pro domo sua. Lo scollamento sempre più evidente tra la politica dei partiti, massacrati da una demonizzazione che va ben oltre le responsabilità degli stessi, ormai nell’immaginario collettivo visti come casta autoreferenziale piuttosto che come ambasciatori di bisogni e valori, comporta la personalizzazione degli stessi. Ne deriva il fenomeno del Berlusconismo in primo luogo e a seguire quello dell’IDV o dell’ UDC ecc. con l’identificazione del “ cittadino elettore” nel politico di riferimento che come figura surroga e soppianta i valori che furono fondamentali per i partiti del secolo scorso. Precipua caratteristica della sinistra Italiana di origini comuniste è quella di essere sempre in ritardo rispetto alle esigenze di modernizzazione del Paese in termini politici, economici e sociali e di rappresentare come contraddizione in termini la conservazione piuttosto che il rinnovamento. Questo perché in tale area, il “riformismo” pur predicato, non fa parte di un bagaglio culturale di riferimento naturale. In effetti, l’espressione storico culturale del riformismo stesso è al momento privo di rappresentanza a livello di strumento (partito) pur essendo più viva che mai a livello concettuale e ricca di “ cervelli pensanti” con un bagaglio di idee ed esperienze che la sinistra in auge sottovaluta e che invece potrebbero divenire la possibilità di quel salto di qualità fin’ora assente che condanna ad una sorta di cecità rispetto all’evoluzione sociale, e, che porta ad un più evidente scollamento tra il progressismo d’area e l’elettorato di riferimento. Basti pensare a ciò che succede in Puglia dove è da sprovveduti non vedere una sorta di rivolta del popolo della sinistra rispetto a logiche romano-centriche, con un voto plebiscitario a Vendola che dimostra una sorta di dichiarazione d’indipendenza territoriale che riesce ad avere la meglio anche rispetto all’orgoglio di appartenenza ad un partito. E’ la definitiva condanna del mondo della sinistra alla visione Veltroniana del partito egemone in generale ed in termini più profondi, allo spostamento dell’asse politica verso il bipartitismo. Questo dimostra l’impossibilità concettuale di attecchimento a sinistra dell’attuale politica del PD, ma ancor più l’impotenza dello stesso a farsi competitor credibile rispetto al centro destra se non suffragato da intelligenze e storie diverse, comunque non solo esterne, ma riconoscibilmente portatrici di valori non direttamente riconducibili alla sia pur breve storia del PD. In questo senso la scelta della Bonino, pur nei limiti di un estremismo laico che potrebbe renderla invisa alla parte più conservatrice del mondo cattolico, è stato e come tale necessita di riconoscimento un tentativo di volare più in alto del cortile di casa. Sotto quest’aspetto la candidatura politica di un “cavallo di razza”, ma comunque di lungo corso come quello della Bonino, che ha tutte le caratteristiche per essere vincente, potrebbe rappresentare un fucina per un ripensamento globale delle politiche future del PD, prima che una lenta erosione ne sancisca la fine per consunzione.

  14. Cardono scrive:

    Per la libera espressione di idee, azioni ed atteggiamenti arginati solo dalla legge degli uomini, dal loro buon senso e dalla loro convivenza civile

  15. sergio scrive:

    Prlare della Bonino è come parlare della Madonna.
    Guai a qualunque critica solo elogi.
    Per l’amor di Dio grande intelligenza e volontà di ferro ma nella sua quarantennale militanza politica cosa ha fatto di così eclatante da emergere su tutti.
    Senza voler offendere nessuno mi pare un pò sopravvalutata ecco

  16. Gabriele Ariola scrive:

    Ho stima per Bonino,ma quel neo-l’ennesimo-non mi va proprio giù.
    Non solo per il giustizialismo,in virtù del quale dovrebbero astenersi dall’alleanza anche i socialisti sopratutto se craxiani.
    Anche perchè Emma non può imperterrita martorirci le p…e da decenni contro la partitocrazia e lo sfascismo ed allearsi con Di Pietro che di tali disVALORI è l’emblema.
    Mi spiace,nemmeno ’stavolta è credibile.

  17. Luca Luciani scrive:

    a Sergio: … la sua coerenza … l’avere condiviso con i socialisti molte battaglie … ovviamente non tutte se no non sarebbe una radicale, ma una socialista.
    a Gabriele: … avanti così, avanti sempre, che vedrai che vinceremo e riusciremo a ripristinare una decente forza politica socialista.

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