“Le notizie corredate da fotografie riportate dal ‘Corriere della Sera’ intorno al vertice dell’allora ‘magistrato-eroe’ di ‘Mani Pulite’ con agenti dei nostri e altrui servizi segreti nel corso della fase cruciale dell’inchiesta sull’allora segretario nazionale del Psi, forza di governo del Paese, appaiono inquietanti ed esprimono, molto piu’ di ricostruzioni e congetture storiche, un quadro limpido dei torbidi intrecci che segnarono questa vicenda”. E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, dei Socialisti Uniti-Psi. “Penso che il Paese – aggiunge – abbia il dovere di conoscere e approfondire certi dettagli storico-politici e credo che l’on. Di Pietro debba delle spiegazioni. Penso anche che il Parlamento dovrebbe dar vita a una commissione di inchiesta per conoscere la verita’ dei fatti, quale fosse il ruolo dei nostri servizi nella vicenda ‘Mani Pulite’, quali gli agganci internazionali, se di determinati intrecci fosse informato l’esecutivo dell’epoca o se una parte delle nostre istituzioni abbiano lavorato per il sovvertimento democratico dello Stato, gettando le basi per un ‘golpe’ post moderno”.
(2 febbraio 2010)

Non c’è alcun dubbio che sia arrivato il momento di smettere di nascondere questione “scomode” sotto il tappeto.
Come ha detto Napolitano, senza far chiarezza sul periodo storico di “mani pulite”, sarà difficile per il nostro Paese trovare soluzione ai diversi “mali” che funestano la nostra scena politica.
Giustizia non è giustizialismo.
Pian piano i nodi vengono al pettine! VERGOGNA!
Non siamo troppo frettolosi, diamo tempo al tempo.
Le cose sembrano mettersi per il verso giusto, non abocchiamo all’amo dando noi la stura alle polemiche,potrebbe essere controproducente. Tanto il danno degli ultimi 15 anni nessuno lo ripaghera’.
La maniera stizzosa e nervosa con cui di pietro ha risposto a queste vicende lascia intravedere la possibilita’ che effettivamente ci sia qualcosa su cui indagare…..
Sono perfettamente d’accordo: è ora di scoperchiare le pentole, smascherare i falsi eroi, denunciare, come ha di fatto ammesso anche Napolitano, il golpe giudiziatio, mediatico e politico diretto verso una sola parte del sistema a vantaggio dell’altro, con sempre più evidenti implicazioni e partecipazione straniere. Così ci liberiamo, una volta per sempre, del famigerato sceriffo molisano che finalmente dovrà vestire lui i panni dell’indagato e sospettato, patendo quanto ha fatto patire, in barba al diritto e alla civiltà giuridica, a tanti innocenti, troppi dei quali sono stati suicidati dal delirio di un pool autoreferente, arrogante e violento.
infatti IO non voterò alcuna coalizione con dipietristi,occhettiani,vendoliani e porcherie similari.
Non so che faranno altri. Bobo compreso.
LA STRADA MIGLIORE RESTA COMUNQUE QUELLA DELL’ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA CHE LAVORI NELLA RICOSTRUZIONE DEGLI AVVENIMENTI DI QUEL TEMPO AFFINCHE’ SI FACCIA UNA VOLTA PER TUTTE CHIAREZZA SU MANI PULITE.
IL PARLAMENTO ED IL GOVERNO LO VORRA’?
E Tonino amici in Tunisia non ne ha,ehhehhehh!Finalmente grazie alla caparbia ostinazione dei Socialisti forse si riuscirà a fare chiarezza su uno dei tanti “misteri” d’Itala, e magari a collegarli tra loro.Col fiato sul collo del molisano,e si vedrà…
Il grande Bettino CRAXI,affermava:
chi troppe trappole mette prima o poi resta intrappolato.Per il momento si nota un Di Pietro agitato,che balbetta e farfuglia confusamente.Noi vecchi socialisti attenderemo con fiducia l’evolversi della intricata vicenda.
Se commissione d’inchiesta dovrà esserci, che sia, ma fatta da un Parlamento di eletti. Oggi sarebbe uno schiaffo ulteriore alle vittime del meschino golpe. Senza fretta compagni, la verità non potrà essere nascosta in eterno. Per il resto concordo con Gabriele, con Di Pietro, mi da fastidio respirare la stessa aria, mi sento impossibilitato a condividere una coalizione.
Sarebbe bene mobilitarci per chiedere una Commissione parlamentare di inchiesta. E’ vero che non siamo presenti in Parlamento però ci darebbe visibilità. Che i socialisti vogliano vederci chiaro è già una notizia
che di pietro sia stato e sia ancora un killer che lavora per conto terzi è cosa ovvia.
il tema è capire chi siano e siano stati questi terzi.
chi ci ha guadagnato veramente con “mani pulite”?
a ben vedere, lo spettacolo che stanno dando i cari cuginetti dell’ex pci, non fa pensare a loro come possibili mandanti
il padronato, quello delle grandi imprese sembra essere quello che ha tratto maggiori vantaggi da tutta l’operazione; è quello che ha dato le migliori dritte ed è quello che ha subito appoggiato il progetto berlusconi.
comunque, è piacevole vedere dipietro e i suoi scagnozzi (travaglio e compari) che sbraitano contro i complotti che vengono orditi ai loro danni!
era ora che costoro, moralisti a part time, venissero scaricati!
ed è altrettanto divertente vedere come si agita il patetico bersani.