DE MAGISTRIS-VENDOLA WHY NOT ?

DE MAGISTRIS-VENDOLA WHY NOT ?
Categorie: Politica

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“La coppia perfetta” si è lasciata con la promessa di incontrarsi dopo le elezioni regionali di primavera. Nichi Vendola e Luigi De Magistris si sono conosciuti alla presentazione del libro “Giustizia e potere”, tenutasi al Piccolo Eliseo di Roma, e hanno simpatizzato.

Poiché il primo studia per essere il prossimo candidato alla premiership e il secondo per essere il leader della sinistra giustizialista, dovrebbero mettersi insieme – a parere dei bene informati- per costituire una nuova formazione, con la quale il Pd, dovrebbe fare i conti.

Il disegno è inedito e ambizioso: il varo di una coalizione di centrosinistra in cui il Pd è il centro e il partito di Vendola e De Magistris la sinistra. Insomma, Vendola prenderebbe il posto occupato dal moderato Prodi e che, a sua volta, Casini pensava di occuparlo, se fosse stato lui il candidato alla presidenza del consiglio.

La quadratura del cerchio si avrebbe se Vendola fosse riconfermato alla presidenza pugliese e De Luca, candidato a governatore in Campania, uscisse sconfitto, nonostante l’alleanza con l’Idv di Di Pietro.       

Luigi De Magistris se l’è legata al dito l’insuccesso congressuale, ragion per cui, si sente un ospite indesiderato dentro l’IIdv e pensa ad altre avventure politiche, confortato dall’universo mondo editorial – giustizialista in subbuglio anche perché Di Pietro ha dato l’appoggio alla candidatura di De Luca a governatore della Campania.

Personaggio complesso e amministratore chiacchierato, per aver messo le mani sulla città di Salerno. Plurindagato ha scosso l’Idv, partito nato per essere la punta di diamante del giustizialismo e della trasparenza. Con De Luca candidato, Di Pietro ha trasgredito ai principi su cui è stata fondata l’Italia dei valori, per cui è una nata una fronda di contestazione nei suoi confronti. Perché l’abbia fatto, è spiegabilissimo: ha cercato con il via libero dato a De Luca, di mettersi sotto l’ombrello protettivo del Pd, in un momento in cui sta cadendo su di lui una specie di “black rain”, consistente in alcune foto pubblicate dal Corriere della Sera, in cui l’ex Pm si trova attorno a una tavolata a gozzovigliare, con uomini dei servizi segreti italiani e statunitensi, tra cui Bruno Contrada, numero tre del Sisde. Per fatale coincidenza, nello stesso giorno in cui Bettino Craxi ricevette il primo avviso di garanzia e nove giorni prima dell’arresto di Contrada. La qualcosa lascia qualche sospetto: non è che stavano festeggiando il ferimento del “Cinghialone”?     

L’affronto congressuale a cui è stato sottoposto l’ex Pm di Catanzaro  è stato mortificante e più mortificante ancora è stata la designazione di punto in bianco, da parte della signora Mazzoleni in Di Pietro, di Massimo Donadi a segretario dell’Idv, dopo il 2013, quando l’ex Pm lascerebbe la politica, per far ritorno alla masseria di Montenero di Bisaccia.   

D’altro canto,De Magistris non credeva che finisse emarginato, avendo dalla sua la stragrande maggioranza del coté giustizialista. Ma capita quando uno non  è yesman a non  si piega al volere del capo, nella fattispecie Di Pietro. Che ha messo nel conto la scissione e anche il cambio di pelle del suo partito. Dopotutto, gli va bene che vada via, perché l’atteggiamento tenuto dall’europarlamentare non era di suo gradimento, per cui il primo segnale lo ha mandato al congresso in cui non l’ha fatto brillare da star, come De Magistris aveva ipotizzato. O Di Pietro riusciva a ridimensionalo o De Magistris avrebbe preso il sopravvento.

A quel punto sarebbero statti dolori per l’ex eroe del Pool di mani pulite.


(11 febbraio 2010)

44 Commenti su “DE MAGISTRIS-VENDOLA WHY NOT ?”

  1. Giulio scrive:

    da socialista dico che vendola con di pietro e i dipietristi non ha nulla a che fare. le strumentalizzazioni non fanno parte della cultura socialista, caro biagio marzo.

  2. Nicola Di Vagno scrive:

    Sfogliando l’Avanti settimanale (auguri di lunga e rinnovata vita!) ho letto l’espressione di Bobo Craxi “berlusconi rosso” appioppata a Vendola. Francamente, caro Bobo, permettimi di dissentire da te totalmente, ravvisando la totale infelicità di questo epiteto. Vendola di berlusconi non ha nulla. ha sfidato il pd in primarie di coalizione (unico caso) e ha battuto il candidato dell’apparato dalemiano e bersaniano. ma a parte questo HA GOVERNATO E BENE la Regione Puglia, la mia Regione, imprimendo una vera svolta riformatrice fatta di contenuti che nel Sud Italia assume un valore aggiunto. Per questo meritava la riconferma e mi batterò affinchè rivinca. Ti inviterei, caro Bobo, a sentire un pò di nostri compagni socialisti pugliesi (a partire dai giovani socialisti) se Nichi Vendola è considerato populista e demagogo…tanto da associarlo a berlusconi. Non ti risulta che abbia rotto con i “populisti rossi” come ferrero e diliberto o no? tanto da non metterli neppure nella sua giunta?
    saluti

  3. marco scrive:

    “berlusconi rosso” é l’appellattivo che hanno affibiato numerosi giornali a Niki vendola. Bobo penso non abbia fatto altro che riportarlo come era giusto fare.

  4. Antonio P. scrive:

    da iscritto al PS e da pugliese dico solo che Vendola è stato uno dei migliori governatori della Puglia se non il migliore. é l’unica garanzia assoluta di una Puglia al riparo dalle tentazioni nucleariste di questo governo nazionale vergognoso.

    Ps: ricordo a tutti che, durante la consultazione referendaria sul nucleare, craxi padre si battè come un leone per la chiusura delle centrali. questo bisognerebbe sempre ricordarlo.

  5. luca biagini scrive:

    VENDOLA E’ IL BERLUSCONI ROSSO, C’E’ POCO DA FARE.

  6. luca biagini scrive:

    SE IL FUTURO DELLA SINISTRA DEVE PASSARE PER VENDOLA E DE MAGISTRIS CI SARA’ DA RIDERE PARECCHIO.
    BERLUSCONI AVRA’ LINGA VITA POLITICA, IN QUANTO DALL’ALTRA PARTE E’ CARENTE UNA ALTERNATIVA CREDIBILE DI GOVERNO.

  7. Luca Luciani scrive:

    … non sarebbe meglio provare ad ascoltare i nostri compagni pugliesi?

  8. elio antonio danza scrive:

    Esiste sempre un modo un pò malizioso e capzioso di leggere quello che i compagni scrivono.Chissà perchè nel leggere il giudizio di Bobo sul governatore della mia regione,(forse il capzioso son io?) a me è sembrato che attraverso un iperbolico accostamento, volesse semplicemente dire che nonostante le evidenti (per questo pleonastico sottolinearle)differenze, i due sono accomunati non solo da forme di populismo, che per quanto di diversa matrice tali restano, ma anche da una indiscutibile capacità di fascinazione mediatica. Mi sarebbe piaciuto che il compagno Di Vagno, avesse detto la sua anche in merito al ruolo che va vieppiù consolidando l’IDV nella coalizione, che stà portando tanti di noi a ripensare alla possibilità di essere organici alla stessa. Quando gli interessi di qualcuno smetteranno di prevalere rispetto all’autonomia dei socialisti?

  9. Antonio P. scrive:

    X Luca Biagini.
    non so da dove scrivi ma io da socialista e da pugliese ho detto una cosa che chi non la riconosce è in malafede: Vendola ha governato e bene la Puglia.
    Le battute su vendola come berlusconi rosso appartengono a chi vorrebbe screditarlo senza sapere di cosa parla.
    io non sono il difensore d’ufficio di vendola ma chi ha vissuto in puglia in questi ultimi anni sa di cosa parlo.
    l’autonomia dei socialisti non può e non deve significare avere un “complesso di superiorità” verso un’esperienza di buon governo in una realtà difficile come la nostra. “complesso di superiorità” poi in che cosa? ma non vi rendete conto che come socialisti siamo rimasti quattro gatti e continuando così ci estingueremo definitivamente dopo le regionali? li vedete i sondaggi che ci danno se va bene all’1,5% e che danno il partito di vendola al 2,5%? addirittura più dei rifondaroli di ferrero e diliberto?
    siete proprio sicuri che sia stato una grande genialata abbandonare sinistra e libertà? io non ne sono affatto sicuro. ma nessuno si può permettere di mettere in discussione il mio essere socialista. NESSUNO.

  10. elio antonio danza scrive:

    Piano Antonio P. con le santificazioni, è vero che Vendola ha fatto tante cose buone in special modo per i giovani, ma questo non significa non poterlo criticare per tante altre cose che se sei un lettore di questo sito dovresti ricordare. Un conto è la figura di Niki ed altro è l’asse preferenziale che va deliniandosi con IDV che porta qualcuno di noi a crearsi un problema d’ordine morale. Se poi vogliamo parlare dell’apporto dato dai rappresentanti della nostra corrente ideologica alla ormai ex giunta, dire che si sia trattato di pedissequa condiscendenza senza alcuna capacità propositiva o almeno caratterizzante è voler essere buoni. Domandati perché non sentono la necessità di ripresentarsi. Te lo dico da Pugliese e da socialista di lunghissimo corso.

  11. luca biagini scrive:

    MA COSA HA FATTO VENDOLA?

    ANCHE LA SUA GIUNTA DI CUI LUI NE E’ IL PRESIDENTE E’ COINVOLTA IN UNO SCANDALO SENZA PRECEDENTI, QUELLO DELLA SANITA’ PUBBLICA.
    SONO GARANTISTA, MA QUELLO CHE E’ SUCCESSO IN PUGLIA E’ UNA COSA GRAVE.

  12. luca biagini scrive:

    SINISTRA E LIBERTA’ E’ NATA GIA’ MORTA, E TE LO SAI MEGLIO DI ME, NOI VOGLIAMO FARE UN ALTRA COSA, E’ POSSIBILE FARLO?
    C’E LO CONSENTITE? OPPURE SIETE GIA’ CONTAGIATI DAI NOSTALGICI DEL COMUNISMO SOVIETICO CHE IN SINISTRA E LIBERTA’ C’E’ PIENO.

  13. luca biagini scrive:

    VENDOLA, MA CI FACCIA IL PIACERE…

  14. Luca Luciani scrive:

    … non è più, purtroppo, Sinistra e Libertà, ma Sinistra Ecologia Libertà … e non è cambiata solo la denominazione.

  15. luca biagini scrive:

    SONO CONTENTO CHE DA QUESTO TUBO CHE E’ SINISTRA ECC. ECC. IL PSI NE SIA USCITO, E CHE AL CONGRESSO SI DISCUTA DI COME RILANCIARE E COSTRUIRE UNA SINISTRA RIFORMISTA, CIOE’ IL PARTITO SOCIALISTA.
    VENDOLA E COMPAGNI LA VERITA’ E’ QUESTA SONO GLI SCONFITTI DELLE VARIE ANIME CONGRESSUALI DEI RISPETTIVI PARTITI, E PER NON AMMETTERE LA LORO PALESE SCONFITTA SI SONO CREATI IL PARTITINO.

  16. Se De Magistris entrasse in Sinistra Ecologia e Libertà, questi potrebbe arrivare a prendere financo il 5,24%, mentre l’Italia dei Valori senza il magistrato potrebbe scendere puranchesso al 6,18%. Questi i dati a disposizione dell’esimio professore Vincenzo Puzza.

  17. Antonio P. scrive:

    x luca biagini:
    …”nostalgici del comunismo sovietico”… ma cosa dici?
    ma smettila con l’anticomunismo alla carlona o meglio alla berlusconi…
    e studia la storia… fino alla metà degli anni ottanta noi socialisti abbiamo governato grandi regioni, grandi città e grandi province con i comunisti italiani che con noi hanno fatto la resistenza e ridato democrazia all’italia con la lotta al nazifascismo. l’anticomunismo viscerale (specie verso i comunisti italiani) non ha mai avuto seguito in concreto nel psi neppure dopo la svolta anticomunista impressa da Craxi. Se un socialista italiano non riconosce che i comunisti italiani erano altro rispetto ai paesi dell’est (anche per la positiva contaminazione con la tradizione socialista) si vende del fumo a buon mercato e chi ne ha voglia se lo compri.
    cosa sono state le grandi amministrazioni di regioni come toscana, umbria, marche, emilia romagna, piemonte, liguria dove abbiamo governato con i ” pericolosi comunisti sovietici italiani” se non l’avanguardia della socialdemocrazia più positiva di tutta la storia d’italia? non riconoscerlo significa avere gli occhi foderati di prosciutto.

    ti do un consiglio caro biagini: iscriviti al pdl dei servi del sultano assieme a tutti quei “socialisti” alla cicchitto (che sparava a zero su craxi), sacconi (ora diventato baciapile di vescovi e cardinali) e brunetta capo dei populisti… che hanno infangato la storia socialista alleandosi con leghisti forcaioli ed eredi di missini e uccisori di matteotti.
    Ps: se vendola abbia o meno gvernato bene fallo decidere a noi pugliesi che un primo segnale l’abbiamo già dato.

  18. elio antonio danza scrive:

    Troppo a stretto contatto con i comunisti, ANTONIO P. chi non la pensa esattamente come te, deve iscriversi al PDL e se non è Pugliese non ha diritto di critica nei confronti di Vendola, avendo invece tutto il diritto di osannarlo. A parte che mentre governavamo insieme ai comunisti alcune regioni, altre le governavamo con maggioranze di centro-sinistra e tali maggioranze erano la riproposizione del governo nazionale. Vorrei ricordarti che un’anima profondamente autonomista e ti dirò di più anti-comunista è sempre stata presente nel socialismo Italiano. Ti dice nulla tale Rodolfo Morandi e quel ch’ebbe da dire al congresso di Venezia? In quanto a frequentazioni cattive, non mi sembra che Di Pietro sia meno forcaiolo di Bossi. Voglio concludere nominando quel toscanaccio del mio compagno Luca Biagini Pugliese in mia vece, perchè tu gli conceda la possibiità di esprimersi sull’unto dal Signore Vendola. Per la raccomandazione allo studio, che sarebbe utile far prima a se stessi, chissà perché mi vagheggia l’idea che uno dei primi riferimenti della cultura socialista fu quel Voltaire pronto a dare la vita, perché chi pur non essendo in sintonia col suo pensiero potesse dire la sua.

  19. luca biagini scrive:

    X ANTONIO P.

    LE PIU’ GRANDI CONQUISTE DELLA STORIA DEL MOVIMENTO OPERAIO E SOCIALISTA LE HANNO OTTENUTE I SOCIALISTI, PUNTO E BASTA.
    LEGGITI TE LA STORIA, CHE MI SEMBRA CHE TU LA CONOSCI POCHINO.
    I COMUNISTI NESSUNO NEGA CHE ABBIANO CONTRIBUITO AL PARI DI NOI SOCIALISTI A LIBERARE L’ITALIA, MA I IL PCI E’ STATO UN FERVIDO SUDDITO DELLO STALINISMO SOVIETICO, E TOGLIATTI UN CARNEFICE AL PARI DI STALIN IN QUANTO SAPEVA CIO’ CHE IN UNIONE SOVIETICA ACCADEVA IN QUEL PERIODO, UNA DITTATURA AL PARI DEL NAZISMO.
    I COMINISTI OGGI HANNO CONTRIBUITO A DESTABILIZZARE I GOVERNI, TRA CUI QUELLO PRODI, QUANDO IL SIG. RADICAL SCHICK DI BERTINOTTI FECE CADERE IL GOVERNO PER DELLE ASSURDE MISURE IN UNA FINANZIARIA CHE ERA IMPOSSIBILE INSERIRE, CONSEGNANDO DI FATTO IL POTERE A BERLUSCONI, PER NON PARLARE POI DELLE VOLTE SUCCESSIVE QUANDO HANNO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI GOVERNARE E AL CONTEMPO ANDAVANO IN PIAZZA A FOMENTARE IL POPOLO PER UNA RIVOLUZIONE CHE NON SAREBBE MAI AVVENUTA.
    I COMINISTI TUTTI SONO DEGLI INAFFIDABILI, ANACRONISTICI E PERSONE POCO SERIE DIVERSE DA NOI SOCIALISTI CHE SAPPIAMO RAGIONARE CON LA TESTA E SAPPIAMO ASSUMERE RUOLI DI RESPONSABILITA’ QUANDO SIAMO AL GOVERNO.

    ISCRIVITI TE, AL PDL, PERCHE’ IO SONO E MI SENTO UN SOCIALISTA. LIBERALE E RIFORMISTA, LA DIFFERENZA E’ CHE NON SONO UN OTTUSO ILLOIBERALE COME TU DIMOSTRI DI ESSERE.
    IL PSI E’ UNA FORZA POLITCA CHE NON A BISOGNO DEL SOSTEGNO DEI MASSIMALISTI POLTRONAI DEI COMUNISTI E NEMMENO DI VENDOLA . A SOLO BISOGNO DI RITORNARE PROTAGONISTA NELLA NAZIONE PER CONTINUARE L’OPERA DI MODERNIZZAZIONE INTERROTTA DAL GOLPE COMUNISTA, FASCISTA E LEGHISTA DEL 1992.
    TORNEREMO PIU’ FORTI DI PRIMA, PERCHE’ SENZA I SOCIALISTI L’ITALIA E’ MONCA ED ARRANCHERA’ SEMPRE.

  20. Antonio P. scrive:

    l’anima anticomunista dei socialisti italiani è sempre stata profondamente minoritaria. Intendiamoci bene verso i regimi totalitari dell’est io provo il massimo e totale e assoluto disprezzo. io sto parlando di essere anticomunisti verso i comunisti italiani e la loro storia che è diversa dai comunisti del ex blocco del socialismo reale.
    Ricordo che anche il grande e immenso PIETRO NENNI aveva contatti con la Russia sovietica e ritirava anche il premio stalin nel 1952 ma non per questo Nenni non rimane quel che è ossia un GIGANTE. Come un altro GIGANTE come il sempre ed eternamente compianto SANDRO PERTINI non ha mai praticato l’anticomunismo verso i comunisti italiani,così come non l’hanno mai praticato Riccardo Lombardi, Rino Formica, Giorgio Ruffolo, Arfè, Ghirelli, De Martino, Giacomo Mancini, Norberto Bobbio, Raniero Panzieri, Del Turco, Giuliano Vassalli,… e mi fermo qui ma potrei continuare perchè CONOSCO LA STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO che non si può ridurre esclusivamente agli anni Ottanta nel bene e nel male come vorrebbero in troppi
    Ricorso anche che fino al 1986 nel simbolo del partito socialista italiano c’era anche la falce e il martello (conservo gelosamente quell tessere del partito che erano di mio nonno)

    Io penso che l’AUTONOMISMO socialista appartenga ad una stagione storica che non esiste più. OGGI si tratta semplicemente di ricreare la sinistra in questo paese mortificato dal berlusconismo. i comunisti a livello planetario sono stati sconfitti. Ora si tratta di fare finalmente una sinistra. possibilmente una sinistra socialista ed europea fatta di contenuti e non di mere formule recitate.
    buona domenica!

  21. elio antonio danza scrive:

    Caro mio pensi proprio male, perchè il totalitarismo comunista, anche di quello Italiano, è l’esatta antitesi rispetto agli ideali socialisti. In secondo luogo pensi peggio perchè il comunismo come forma di governo e come modello sociale è vivo solo nella tua mente e in quella di residuali e senza futuro nostalgici, dal momento che per grazia di Dio il muro di Berlino è caduto da qualche anno. Siccome il peggio è un pozzo senza fondo e le tue cattive compagnie o le tue convinzioni ti portano alla mistificazione, nel momento in cui ricordi l’accettazione del premio Stalin e ti guardi bene dal sottolinearne l’immediata restituzione nel momento in cui furono chiari i crimini del comunismo. Accostare Nenni al comunismo è come accostare il diavolo e l’Acqua Santa. Ti consiglio di studiare veramente prima di sparare cazzate sulla storia del socialismo, intanto quella autonomista era la corrente che si richiamava espressamente a Pietro Nenni e quindi a Craxi, praticamente quasi mai minoritaria nel dopo guerra, salvo la parentesi De Martiniana, con i suoi risultati. Prima le divisioni erano tra massimalisti e riformisti ed i massimalisti fecero la scelta di togliersi dai coglioni con la scissione di Livorno. Siamo tutti d’accordo che si dovrebbe costruire un soggetto socialista direttamente riconducibile a quello europeo, prima i tuoi amici, parlo di quelli che hanno appena aggiunto ecologia,bisognerebbe che abiurassero al loro essere comunisti, si dichiarassero parte integrante del PSE e poi ne potrebbe riparlare. Se invece ti riferisci agli altri tuoi sodali e cioè ai signori del PD, ti invito a rileggerti il discorso d’insediamento di Bersani nel quale, ha chiarito una volta per tutte che il suo partito non è riconducibile al socialismo europeo. Resta solo il forcaiolo fascista e non mi sembra che valga la pena di sprecar parole. La sinistra non è altro che la politica della solidarietà sociale, della libertà, e dell’uguaglianza di ogni individuo. La sinistra é dove sono i socialisti, indipendentemente dalle coalizioni.

  22. luca biagini scrive:

    RIBADISCO IL CONCETTO: COMUNISTI: SONO INAFFIDABILI.

    PARAGONARE NENNI ALLA DITTATURA SOVIETICA SOLO PER IL FATTO DI AVER RICEVUTO UN PREMIO PER GIUNTA RESTITUITO DIMOSTRA LA TUA TOTALE INADEGUATEZZA AD AFFRONTARE CON LUCIDITA’ LE QUESTIONI STORICHE.
    IN EUROPA COME NEL RESTO DEL MONDO CI SONO PARTITI SOCIALISTI CHE GOVERNANO IN MODO ESEMPLARE LE LORO NAZIONI SENZA L’AUSPICIO COMUNISTA.
    I COMUNISTI QUELLI CHE ANCORA COSI’ SI CHIAMANO NON HANNO ANCORA FATTO IL CONTO CON LO SVILUPPO DEL MONDO ED ANCORA ANNO LA CONCEZZIONE TOTALITARIA DI GOVERNO.

    NON DIFENDIAMO CHI ANCORA OGGI VA IN RUSSIA AD ESALTARE LE ICONE DELLA DITTATURA.

  23. W LA STORIA scrive:

    “La morte di Stalin priva l’Unione Sovietica del suo Capo e i lavoratori di tutto il mondo di una guida ferma e sicura. Stalin entra nella storia avendo dietro di sé una mole imponente di lavoro e di opere. Egli è stato l’organizzatore dell’Unione Sovietica dopo che la rivoluzione d’ottobre aveva scrollato dalle fondamenta la vecchia società russa. E quando lo Stato socialista ha dovuto affrontare la prova tremenda della guerra, che Stalin aveva tentato con ogni mezzo di evitare, si è visto che egli aveva costruito non sulle sabbie dell’utopia ma sul granito.
    Con la certezza che l’opera di Stalin sarà portata a compimento, con profonda commozione noi socialisti ci inchiniamo di fronte alla salma del successore e continuatore di Lenin, esprimendo al governo sovietico e ai popoli sovietici le nostre profonde condoglianze”.
    (da “l’Avanti!” del 6 marzo 1953)

    ”Nessuno tra i reggitori di popoli ha lasciato dietro di sé, morendo, il vuoto che lascia il compagno Stalin. Da ieri manca qualcosa all’equilibrio del mondo. In questa constatazione, che è comune a tutti, amici e avversari, è il riconoscimento unanime della grande personalità che scompare (…)
    Ogni uomo in buona fede deve correggere l’errore di credere che Stalin fosse un dittatore sostenuto da un sistema di forza (…)
    (dalla commemorazione tenuta alla Camera dei deputati – “l’Avanti!” del 7 marzo 1953)

    “E’ confermato clamorosamente che Stalin non si reggeva su di un sistema di violenza tirannica ma sulla adesione dei popoli sovietici”.
    (da “l’Avanti!” del 15 marzo 1953)

    “L’assegnazione ad un italiano del premio internazionale per il consolidamento della pace, intitolato al nome del vostro grande capo Giuseppe Stalin, è qualcosa di più che un onore (…)”.
    (per il conferimento del Premio Stalin” per la pace – “l’Avanti!” del 12 luglio 1952)

    “Stalin, nell’atto in cui prendevo congedo da lui, mi disse, battendomi una mano sulla spalla: `Continuate, compagno Nenni, il vostro utile lavoro”’.
    (“Ritorno dall’URSS” – “l’Avanti!” del 3 agosto 1952)

  24. luca biagini scrive:

    X W LA STORIA.

    DELIRIO, SOLO DELIRIO.

  25. Brunella scrive:

    Vendola sei maschio o femmina? No, perchè io, sinceramente non l’ho capito e poco me ne frega.
    Un pò di serietà e sobrietà non guasterebbero(alludo alle tendenze sessuali, sbandierate come se fossero una Bandiera di non si sà quali rivendicazioni e/o allusioni per accapparrarsi i voti dei gender, con crisi d’identità sessuale. Nel caso prima, di Buttarsi in Politica, magari farsi un giro dall’Analista!) per me sei ZERO.

  26. Brunella scrive:

    Stalin? Il Grande Dittatore? Insieme ad Hitler? Certo, che sono stata veramente fortunata a nascere nel 1959.
    Ciao papà R.I.P. ovunque Tu sia.
    Brunella.

  27. Brunella scrive:

    La Storia è una e basta. Non è una e trina. E’ una sola e sempre lo sarà.
    Brunella

  28. Brunella scrive:

    Ribadisce De Magistris? E chi se ne frega non ce lo mettiamo? La Politica faccia la politica, I magistrati facciano i Magistrati e gli Imprenditori facciano gli Inprenditori.
    Saluti.

  29. W LA STORIA scrive:

    i link sono attivi basta cliccarci sopra. saluti

  30. elio antonio danza scrive:

    Perchè il signorino che si nasconde dietro lo pseudonimo, sarebbe vergognoso presentarsi con nome e cognome, invece di rifarsi a numeri dell’ Avanti precedenti al XX congresso del PCUS non sfoglia annate successive? Proprio per onor di storia, prima del XX congresso, le notizie che si avevano dello Stalinismo, erano quelle che la propaganda faceva filtrare e in quell’errore storico cadde anche il PSI, salvo ad avere il coraggio di parlare della vera natura di Stalin, appena fu possibile esserne edotti. Diverso fu il comportamento di Togliatti, colpevole complice, che non mosse un dito per salvare tanti suoi ex compagni. I comunisti son fatti così e non cambieranno mai.

  31. Brunella scrive:

    Alludi a W LA STORIA? Mio padre per età, penso fosse proprio Nenniano. Che vuoi dire Elio Antonio? Che quì, c’è un tentativo in atto, e c’è, di riscrivere la storia ad uso strumentale? Gurada che questo lo capiscono anche i polli! Il punto è – essendo madre – come si vuole consegnare alle future generazioni, il mondo? Con la globalizzazione, che è la scusa del LIBERISTI/LIBERTARI di fare quello che più gli aggrada? Io, mi rifiuto di dare anche solo una minima possibilità agli ANARCO-Capitalisti. Quello è CAPITALE selvaggio!

  32. elio antonio danza scrive:

    Intendo molto semplicemente dire che essendo anch’io per età stato Nenniano, come il tuo papà, non mi piace che chi si firma “W la storia” estrapoli delle frasi dell’Avanti, di un particolarissimo momento storico quale il Frontismo, per coinvolgere i socialisti ed il socialismo, da sempre a servizio della libertà e soprattutto delle libertà di ciascuno, in una sorta di correità falsa, bugiarda, mistificatrice e delinquenziale. Questo non ha nulla a che vedere con le politiche liberiste, liberali o altro è solo un difendere i nostri principi e la nostra identità che ci fa orgogliosamente diversi dai comunisti, indipendentemente da alleanze o periodi di contiguità.

  33. W LA STORIA scrive:

    Sperando di non dover subire la mortificazione di essere censurato, volevo dire:
    Compagno Antonio Elio Danza,
    IO non chiamo in correità nessuno! Rilegga quello che ho scritto su Nenni: lo ripeto per l’ennesima volta: io sono socialista. ma non sono un socialista che pensa che tutta la storia del socialismo italiano e dei socialisti italiani sia perfetta e inappuntabile cosicchè possiamo allegramente dirci tra di noi che avevamo ragione e che i 13 milioni di italiani che, ad un certo punto, votavano per i comunisti, erano dei coglioni totali. Io non penso questo perchè sono socialista e per questo aperto e pronto a riconoscere le ragioni degli altri anche quelle sbagliate. ma riconoscerle non significa necessariamente condividerle. Faccio un altro esempio: nel ‘73 noi socialisti appoggiammo fortemente il presidente cileno Allende contro il golpe sostenuto dall’America per rovesciarlo. Salvador Allende era un SOCIALISTA MARXISTA che nazionalizzava e statalizzava pezzi importanti di economia. Allende era stato eletto DEMOCRATICAMENTE dal popolo cileno. Fu giusto che i socialisti italiani lo sostenessero? dal mio punto di vista CERTAMENTE SI SENZA DUBBIO ALCUNO. Eppure è risaputo (ci sono fonti storiche che lo testimoniano) che Allende fu sostenuto dall’allora unione sovietica. Allende era anche amico personale di Fidel Castro. Ma queste cose possono cambiare il giudizio storico su Allende? No… dal mio punto di vista e spero di tutti i socialisti italiani autentici certamente no. Allende è stato e sarà sempre un grande socialista. un esempio di libertà e determinazione contro l’ingerenza che non rispetta la volontà popolare.

    io non voglio stare in un partito socialista che si preoccupa “solo” di questioni che riguardano l’individuo e il singolo a ruota dei radicali. per carità, le libertà individuali sono imprescindibili, fondamentali e irrinunciabili ma un partito socialista senza la bussola dell’eguaglianza e della giustizia sociale è semplicemente la caricatura dei partiti liberali e per questo è destinato a scomparire. i socialisti nascono contrapponendosi ai liberali e ai liberisti e questo molti socialisti italiani sembra che se lo siano dimenticato.
    Pertini ce lo ricorda (vi suggerisco di guardarvi dopo aver terminato la lettura di questo post un suo filmato cliccando sul link sottostante):

    http://www.youtube.com/watch?v=aJfKCn1bUMM

    Ho molto apprezzato la nuova proposta che il partito ha lanciato al fine di introdurre il reddito di cittadinanza per disoccupati e precari. una bella proposta socialista e di sinistra. era ora.
    Io ho poco più di 35 anni e sono iscritto al PS. La mia sensibilità politica mi porta ad essere un socialista che si rifà a Riccardo Lombardi perchè leggendolo e rileggendolo trovo in lui degli elementi di attualità impressionanti. forse oggi più che allora. Ho il diritto di poterlo essere oppure non sono più ammessi i “lombardiani” nel PS?

    Ps: compagno elio danza chissà forse ci conosceremo al prossimo congresso del partito dopo le regionali. chissà…

  34. Enrico Antonioni scrive:

    @Elio Antonio Danza: una piccola precisazione, Rodolfo Morandi non disse nualla di quello che tu affermi al congresso di Venezia. Dove l’hai letto?

  35. nik scrive:

    antonioni comunista

  36. Brunella scrive:

    Scusa nik, sei rimasto spiacevolmente colpito da Michelangelo Antonioni? Che c’entra un regista cinematografico con un blog socialista? Sei in paranoia?

  37. elio antonio danza scrive:

    In primo luogo è certo che tra socialisti nessuno censura mai nessuno. In secondo luogo lungi da me l’idea di dire che i milioni di Italiani che per tanti anni votarono PCI fossero dei coglioni, molto semplicemente erano convinti delle loro idee che non posssono essere uniformate e nemmeno confuse con quelle socialiste. In terzo luogo nessuno mette in dubbio e pensa un pò se posso farlo io socialista, la valenza dell’appoggio del mio partito al movimento di Allende, così come opera meritoria fu da parte di “quell’anticomunista” di Craxi foraggiare una serie di altri movimenti ispirazione più o meno Marxista. Questo però non significa sposare il credo comunista e neanche essere ad esso contiguo. Infine concordo con le affermazioni che le libertà predicate dai socialisti non possono in alcun modo prescindere dalla giustizia sociale e dall’ uguaglianza. Spiegami però a chi ed a cosa giova riportare pezzi di articoli dell’Avanti di un periodo storico nel quale il partito nel suo complesso era assolutamente disinformato dei crimini di Stalin. Con la tecnica delle estrapolazioni decontestualizzate si potrebbe dimostrare tutto ed il suo contrario, anche se prendiamo pezzi decli scritti di Mussolini sull’Avanti si potrebbe portare l’assioma che i socialisti furono interventisti e perché no alla matrice del Fascismo. Sarebbe però un falso storico e farebbe torto a tutta la storia socialista che sebbene non sempre adamantina, non perse mai di vista, quei valori di libertà, solidarietà giustizia sociale ed eguaglianza ai quali tu stesso facevi riferimento. Ps. Per Antonioni, molto spesso chi scrive di getto può incorrere in qualche svarione, in effetti mi riferivo al discorso di Nenni nel medesimo congresso, tanto più che nel 57 ( cito ancora a memoria) il povero Morandi doveva essere defunto da un paio d’anni. Grazie comunque per la correzione.

  38. Ferdinando scrive:

    Elio Danza scrive: “la sinistra è dove sono i socialisti indipendentemente dalle coalizioni”.

    e qui casca l’asino! io credo invece che i socialisti o stanno a sinistra oppure sono altro.si snaturano si modificano e cambiano ragioni sociali. non esistono socialisti che stanno a destra nel mondo. le coalizioni contano eccome!
    checchè ne dicano i brunetta, i sacconi, le boniver e i cicchitto di turno che si sono consegnati mani e piedi, lucrando carriere politiche, al berlusconismo come modo di essere che ha sfigurato l’italia sotto ogni profilo.
    i socialisti sono incompatibili con la lega nord, con alleanza nazionale, con la destra di storace e in europa stanno nella famiglia socialista non in quella popolare alla quale sono alternativi.

  39. W LA STORIA scrive:

    compagno Danza sottoscrivo tutto del suo ultimo commento e riconosco che forse l’ho fatta “fuori dal vaso” riportando alcune pagine de L’Avanti degli anni ‘50. In un certo senso l’ho fatto per “sostenere” alcuni commenti del sig. Antonio P. che non mi sembravano campati in aria. tutto qui. e poi ripeto io sono lombardiano e quindi “purtroppo” socialista “a-comunista” che si “ostina” a riconoscere ancora nel terzo milennio una certa consistenza ad alcuni aspetti di critica sociale propri del marxismo…

    Ps: mi conceda una battuta… pure lei tra i fans che ha su facebook si “accompagna” con pericolosi comunisti come giuliana sgrena! … vabbè nessuno è perfetto.

    cordialmente.

  40. elio antonio danza scrive:

    Ok. W la storia, intanto la prossima volta dammi, ti prego, del tu come usa fra compagni, la mia lunghissima militanza è invece sempre stata caratterizzata dall’essere autonomista, ma questo attiene alla dialettica interna di un partito come’era il PSI. Sono onorato di avere tra i miei amici persone come la Giuliana Sgrena e tanti altri, ciò comunque non significa che se ne condividono pienamente valori ed ideali, anche se solo per via telematica, di solito i criteri delle mie amicizie si basano sull’onestà individuale e intellettuale. Un saluto fraterno. P.S. Non conosco le ragioni che ti inducono a scegliere di presentarti con uno pseudonimo e per questo non le discuto, sarà però difficile riconoscerti in un futuro congresso o in una qualsiasi altra assise. Mi era sfuggito il commento di Ferdinando al quale dico solo che già nei primi anni sessanta a noi socialisti veniva cantata la canzoncina che non si poteva essere di sinistra e governare con la DC. Mi piacerebbe conoscere il suo pensiero in merito al giudizio politico globale di quei governi e della loro azione politica. Per il resto da vecchio innamorato del socialismo sono e sarò sempre tentato di costruire ponti e non burroni tra coloro che si richiamano ai miei stessi ideali. Se questa è una colpa, sono reo confesso.

  41. carlo scrive:

    Sinistra, destra, Berlusconi rosso, bianco. Quante categorie inutili e fuorvianti. Su qyeste classificazioni i socialisti si sono svenati per decenni, pensando agli altri mai a loro stessi, spesso abiurando la propria stessa storia.
    Parliamo chiaro: Vendola una persona onesta e capace? Ok, chi dice il contrario, ma che cosa c’entra con la storia, la tradizione, il pensiero , il linguaggio, gli obiettivi dei socialisti? Un conto è governare, amministrare insieme regioni, città, paesi, su precisi programmi; un conto è mischiare storie radicalmente diverse, al massimo parallele, ma mai identiche.
    Penso a Sinistra e Libertà e alla sua triste sorte,un’idea possibile ma subito scivolata su un piano personalistico (ecco il Berlusconi rosso), egemonico (ci risiamo…), tutta spostata verso Vendola e C. che convoca –da solo- assemblee fondative, si elegge leader, poi cerca i voti, come ha tentato in Umbria, per eleggere -senza rischi- i propri uomini con l’organizzazione, il lavoro ed i voti dei socialisti! L’ambizione ci può stare, ma l’arroganza no! Qua nessuno è fesso…

  42. Antonio P. scrive:

    X W La storia:
    grazie per il sostegno non richiesto. debbo dire che non mi aspettavo che si scatenasse una bella discussione virtuale come questa… e pensare che si era partiti da vendola e de magistris! buon segno! vuol dire che i socialisti sono ancora capaci di scaldarsi per questioni ideali con passione vera. diciamo che forse io lei siamo due socialisti un pochettino più di sinistra!

    nel partito non siamo tanti ma neppure soli… e ovviamente mi auguro che noi si possa crescere senza per questo essere accusati di essere comunisti. che francamente sarebbe ridicolo. un saluto a tutti i compagni.

    http://www.socialismoesinistra.it/web/

  43. Matteo scrive:

    Viva Sinistra Ecologia e Libertà con i socialisti dentro. Con i migliori: la sinistra socialista lombardiana. Da qui si riparte e si cambia il paese. Poi sul leaderismo di Vendola qualche perplessità ce l’ho. Ma non si possono accettare teorie del complotto come quelle descritte nel’articolo sopra riportato. Odiate Di Pietro e dovreste almeno essere felici nel caso, dico nel caso, che avvenga una spaccatura nell’IDV. Ma non mi riscalda il cuore continuare a parlare di giustizialismo mentre come diceva Battiato “affonda lo stivale dei maiali”. C’è poco da fare: bisogna ricostruire un senso di etica nel fare politica e nel gestire il potere.

  44. Enrico Antonioni scrive:

    @ E. A. Danza: hai i riflessi prontissimi. Mi riferivo proprio a quello. Morandi morì nel luglio ‘55 infatti. Non prima di avere, nel congresso di Torino dello stesso anno, effettuato una notevole apertura verso la collaborazione coi cattolici, che aiutò senza dubbio la successiva riacquisizione della piena autonomia del partito e l’apertura della feconda stagione del centro – sinistra.

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