A passi spediti ci si sta avviando non verso una campagna elettorale ricca di colpi bassi e colpi di scena giudiziari ma verso il secondo tempo di mani Pulite preambolo di una non ben chiara e definita Terza repubblica.
Lo scenario è chiaro e gli ingredienti per fare di questa ultima offensiva giudiziaria un canovaccio politico propedeutico ad un nuovo assetto politico ed economico del paese ci sono tutti : Il Governo in carica è colpito dalla questione morale , al di là della consistenza penale dei fatti , negli uomini che hanno rappresentato l’azione più significativa ed emblematica della filosofia “del fare” che presiede ed informa la politica Berlusconiana, viene coinvolto anche il vertice (sempre se di vertice politico si possa parlare) dell’organizzazione politica di maggioranza, contestualmente si è avviata una campagna mediatica dei più grandi quotidiani italiani che ripropongono , come nel 92’, l’emergenza di una legalità messa a rischio anche da fattori apparentemente isolati, come il caso delle nuove tangenti a politici milanesi, che rappresentano tuttavia la punta di un più grande iceberg ed il segno inequivocabile che “ la vicenda mani pulite” nulla ha insegnato e che il terreno sia ancora da arare.
Riemergono dai libri i storia e dai faldoni processuali figure dimenticate come il sempiterno Borrelli , l’ineffabile Davigo , l’ineguagliabile colombo, insomma il Pool , mentre l’eroe di quella stagione , oggi Leader politico senza macchia e senza paura mette un’altra freccia al proprio arco ssoldando l’ennesimo pubblico Ministero , fresco fresco di inquisizione pugliese , per capeggiare la lista dell’IDV in quella regione.
Se la politica appare allo sbando ed alla mercé della nuova stagione delle mani pulite , la finanza non può cedere il passo alla crisi , il rischio default nell’area mediterranea, Grecia in testa, fa dire a commentatori più spericolati che l’eventuale uscita dall’area Euro della Repubblica ellenica otterrebbe il doppio risultato di far ripartire l’economia Greca ( ad un altissimo prezzo sociale) e produrrebbe l’effetto di una nuova riorganizzazione del welfare europeo che eliminerebbe tutti i costi superflui sviluppando l’idea di una Nuova Europa, quella dei migliori e dei più forti in cui non troverebbero posto i paesi a rischio dell’area mediterranea , e naturalmente l’Italia per salvarsi dovrebbe adeguarsi a questa nuova linea di condotta.
Per fare questo la politica democratica è un ostacolo , oggi come allora(nel 92)
È necessario che si faccia largo una schiatta di uomini onesti , capaci , che rispondano alle centrali ben organizzate ed orientate del capitalismo internazionale, chi non s’allinea naturalmente avrà la sua dose , la sua razione di indagine preventiva che ben presto si trasforma in condanna pubblica in disonore assicurato.
Non è più tempo di ragionare per riforme di struttura interne , né tantomeno ribadire l’epifenomenocità della questione morale , o la diversità di comportamenti del Sistema (l’analisi di Fini).
Si va verso una riorganizzazione del sistema politico, verso una fine traumatica della seconda repubblica , è bene saperlo e prepararsi per tempo e
Decidere da che parte stare. C’è chi si vuole allineare , Socialist non si allineerà.
