VERSO LA TERZA REPUBBLICA

IL BEL PAESE FRA SCANDALI E TRANSIZIONE INFINITA

Categorie: Politica

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E’ iniziato il cannoneggiamento sul quartiere generale e non sappiamo quanto durerà e chi colpirà, ancora. Colpito Bertolaso e Verdini è altrettanto, sotto le bombe. Bisogna vedere ora a chi tocca.

Insomma, il cuore del cuore del sistema politico di Berlusconi non è stato mai così sotto tiro dei Pm. Gli uomini del presidente non dormono sonni tranquilli. La tenaglia massmediatica, stringe il berlusconismo, per finirlo una volta per tutte. I mezzi di informazione sono puntati sul governo, come se il  tempo non fosse mai passato, hanno ricomposto il combinato disposto con il potere giudiziario. Anche i quotidiani cosiddetti terzisti hanno assunto il piglio giustizialista e via alle paginate sulle inchieste, sbattendo il mostro in prima pagina, come di tradizione.

Dato che al telefono uno dice quanto gli pare e piace, ignorando che viene ascoltato dalla Grande orecchio, trova sui mass media quello che non avrebbe mai detto in privato e in pubblico.

La lettura delle intercettazioni è diventato il passatempo  preferito degli italiani, finalmente, hanno scoperto quello che dicono, riservatamente, i politici, i vip, le attrici, i campioni sportivi, e così di seguito. Insomma, è il Paese che ne fa un uso spasmodico, i magistrati  non indagano senza le intercettazioni, gli italiani non si divertono se non le leggono quotidianamente, la stampa scritta pubblicandole vende di più e quella parlata fa più audience. Nel tempo, la magistratura inquirente è passata dagli informatori, ai pentiti alle intercettazioni.

Non è tutto. I dossier su questo e quant’altro sono diventati arma di lotta politica. Ce ne sono in giro una gran quantità, costruiti ad hoc per combattere più gli avversari interni di partito che quelli esterni.   

Anche le gerarchie ecclesiastiche ne hanno fatto uso: il caso Boffo n’è la prova.  

A pensarci bene, non è tutta farina del sacco giudiziario, come sempre ci sono interessi internazionali che condizionano la politica italiana.

Intanto, domani 17 febbraio ricorrono i diciott’anni dell’arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio, Mario Chiesa, per aver incassato una tangente di sette milioni di lire. Da lì prese l’abbrivio l’opera di bonifica del pool di Mani pulite che distrusse la Prima repubblica e fece nascere la Seconda.

Una grande operazione gattopardesca è servita come trampolino di lancio, per l’ingresso in politica, dell’”eroe”, Antonio Di Pietro, occupando il cotè giustizialista, come se nulla fosse. Avendo appeso la toga al chiodo, non ha cambiato il suo modo di pensare e di fare: resta Pm, politicamente.  A ben vedere,ha fatto scuola, altri magistrati sono scesi in politica. Per esempio, l’ex Pm, Luigi De Magistris, noto per la sua inchiesta Why not?, l’ha  scavalcato sul terreno giustizialista. Nennianamente parlando: un puro trova un altro puro che lo epura.      

Si pensò, ai tempi di Tangentopoli, che era , dopotutto, necessario eliminare un sistema politico corrotto e costosissimo.

La classe politica di pentapartito: una parte, scomparve dalla scena politica, l’altra parte, passò dalla lavanderia della sinistra e ritornò pulita e presentabile sulla scena. Nondimeno è stata la destra, con una spruzzata di nuovo e di passato.       

La legge sul finanziamento ex ante Tangentopoli non bastava per far fronte per tenere  in vita il sistema politico, quindi, i partiti dovettero fare ricorso all’affarismo.

Partiti pesanti, apparati elefantiaci, funzionari a tempo pieno, campagne elettorali ogni anno e congressi ogni due, venivano finanziati attraverso ingenti risorse finanziarie.

Dopo la scomparsa dei partiti di massa e la nascita di quelli leggeri all’occorrenza liquidi i costi sono diminuiti, ma la corruzione continua come prima più di prima. Con un cambiamento di cifra, prima i finanziamenti illeciti servivano per i partiti, adesso per foraggiare i singoli. Non a caso, quando non possono fare a meno dei soldi, c’è il sesso a disposizione, i più onerosi non fanno a meno degli uni e dell’altro. La deriva affaristica sta travolgendo il sta aprendo un vulnus nel sistema democratico parlamentare e non si può più fare la politica dello struzzo, dicendo che tutto va bene madama la marchese. Il caso dell’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono n’è l’esempio più eclatante. Per  arrivare fino a Bari, dove lo scandalo sulla sanità si arricchisce del caso Frisullo in cui l’ escort sono pronte alla bisogna.

Vero è che se il Paese si trova pieno di scandali, questo è dovuto per la lunga transizione senza riforme e quelle poche fatte sono del genere onomatopeico.


(16 febbraio 2010)

16 Commenti su “IL BEL PAESE FRA SCANDALI E TRANSIZIONE INFINITA”

  1. Marco Lorenzetti scrive:

    Egregi Signori, fino a che Silvio Berlusconi non lascerà la politica saremo sempre in transizione continua.
    Non arriveremo mai a capo di niente per i motivi che tutti gli Italiani sanno (conflitto di interessi ecc. ecc.). Personalmente sono fiducioso chi vivrà saprà. Arrivederci

  2. luca biagini scrive:

    E’ CONDIVISIBILE IL RAGIONAMENTO DI BIAGIO MARZO, MA NON CREDO CHE QUELLO CHE AVVENNE NEL 1992 POSSA ATTUALMENTE ESSERE ACCOSTATO CON QUELLO CHE ACCADE OGGI.
    D’ACCORDO SUL FATTO CHE QUESTO PAESE E’ FERMO SULLE RIFORME NECESSARIE PER RIMETTERLO IN MOTO, MA NON POSSIAMO NEANCHE FARE FINTA DI NIENTE, QUALCUNO IN QUESTI GIORNI E’ STATO ACCIUFFATO CON LE MANI NEL SACCO, NON POSSIAMO DIRE SEMPRE CHE E’ UN ACCANIMENTO GIUDIZIARIO, PERCHE’ ALTRIMENTI SBAGLIAMO E DI GROSSO.

  3. elio antonio danza scrive:

    Mani nel sacco o sorcio in bocca, l’azione penale è sempre un fatto individuale. E’ il voler ricondurre la più o meno diffusa abitudine al crimine, a livello di sistema indotto da appartenenza ad essere pericolosa. Diverso è il consigliere comunale che riceve la “mazzetta”, diverso è il non poter dire in un’amichevole conversazione telefonica, al ritorno da un defaticante viaggio, ho voglia di farmi dare una ripassata, e trovarsi sbattuto in prima pagina come un mostro. Sarà o meno lecito chiedersi come mai certe strane casualità sul perché si discute di qualcosa a livello legislativo, in questo caso la protezione civile s.p.a. ed ecco con precisione cronometrica scattare arresti, avvisi, registrazioni? Ma che razza di paese è quello nel quale le conversazioni di un membro del governo, possono essere registrate senza speciali autorizzazioni e peggio possono essere velinate agli organi di stampa? Poi possiamo fare le differenze semantiche tra tangentopoli che colpiva un sistema tangentizio illegale, ma in qualche modo nobilitato dall’utilizzo al punto tale da non essere percepito moralmente come fatto criminoso, con la diffusa pratica dell’illecito per arricchimento personale. La verità è che questa lunghissima transizione non potrà mai concludersi senza certezza di diritto, la qual cosa significa riscrittura di regole Costituzionali condivise dal momento che quelle dettate dall’attuale Costituzione sono abbondantemente saltate e vi è squilibrio quando non guerra aperta tra ordini e poteri dello Stato. Senza polemiche, vorrei che ci si soffermasse a pensare sul danno enorme che si potrebbe provocare al sistema democratico nel suo essere profondo, se prima si crea l’humus di coltura nel quale far crescere la mala pianta della sfiducia nei partiti come portatori di valori, dopo li si personalizza con leggi elettorali ad hoc, dopo ancora si crea una diffusa sfiducia nelle Istituzioni per cui mezzo paese è convinto che il premier sia un perseguitato dal sistema giudiziario asservito all’altra parte e l’altro mezzo paese è convinto che l’intera area avversa sia fatta di corrotti, corruttori, mafiosi e delinquenti per colpire i quali si può anche soprassedere all’applicazione integrali di quelle regole di garanzia e di civiltà giuridica tassative per qualsiasi regime democratico. Intanto, dense nubi determinate da centri d’interesse economico a livello planetario si addensano all’orizzonte, siamo proprio sicuri che la destabilizzazione politica del nostro paese non avvenga ad uso e consumo di certi poteri e dei servizi a loro asserviti? Siamo proprio sicuri che anche la provocatoria candidatura di un pm che per anni segue delicate indagini su politici di una parte, messo in diretta contrapposizione della stessa, non sia frutto di un più pericoloso disegno destabilizzante? Pensiamoci bene, farò anche della fantapolitica, ma il rischio che a qualcuno venga in mente di mettere tutto in ordine, mi sembra così probabile da far alzare la guardia a tutti i sinceri democratici di sinistra destra o centro perché la democrazia è di tutti.

  4. Brunella scrive:

    Analisi perfetta e condivisibile.
    Cordiali saluti.

  5. Brunella scrive:

    Per curiosità, Elio Antonio Danza, giornalista di quale quotidiano? Io, sono stata abbonata a Panorama dal 1988 al 1990. Nel frattempo leggevo anche il Manifesto. La Repubblica è stato il giornale che ho cominciato a leggere verso la seconda metà degli anni 80. Il Corriere della Sera ogni tanto. Ho cominciato a leggerlo nel 1974 ma ero interessata agli annunci economici, più che altro e politicamente mi lasciava completamente indifferente. Ricordo benissimo lo scempio della legge Mammì. E passai dal disdire, immediatamente, l’abbonamento a Panorama e mi abbonai all’Espresso fino al 1992. Dopodichè cambiai residenza e da allora non sono più abbonata a nessun quotidiano o settimanale.

  6. Enrico Antonioni scrive:

    caro Biagio Marzo, forse sono un cinico. Ma che si spari su questo “quartier generale” fatto di approfittatori delle disgrazie altrui, da fomentatori, da forcaioli e garantisti a tempo, da sventolatori di cappi e lanciatori di monetine, da pasdaran pentiti (per i casi propri) di Di Pietro, a me fà solo che piacere.
    Ricordo il commento che scrisse Nenni sul suo diario quando vide arrivare Mussolini a Ponza dopo il 25 luglio: “una volta per uno”.

  7. Brunella scrive:

    Non è il caso di tirare in ballo nè uno e nè l’altro. La storia: concentrateVi su quella odierna. Buttate fuori dal partito gli INDEGNI. Radiate per sempre dal Psi:

    De Michelis

    Cicchitto

    Brunetta

    Altro che ciance!

  8. elio antonio danza scrive:

    Perchè Brunella ne prenda atto: Nessuno dei tre è iscritto al PSI o ad altra formazione socialista, ciò renderebbe tecnicamente impossibile ogni forma di radiazione o di epurazione, del resto comletamente estranea alla cultura ed alla tradizione socialista. Resta di fatto che i tre con luci ed ombre, sono per forza di cose parte integrante della storia del socialismo Italiano, e quella è impossibile cancellarla o epurarla. La cristallizzazione delle posizioni, con la presunzione di ciascuno d’essere il profeta delle verità rivelate rispetto all’essere socialista, è l’oscuro male che impedisce la rinascita del partito,vanno bene le passioni, ma gli estremismi sono patrimonio altrui, non lasciamoci contaminare.

  9. Brunella scrive:

    Ha ragione elio antonio danza. La cultura socialista di partito non mi appartiene minimamente. Chiedo scusa di essere entrata nel sito. Non ci entrerò mai più. Anche perchè non mi fa bene. Bisogna essere positivi, io lo sono sempre stata. Il mio era solo dolore per una perdita subita in famiglia MIO PADRE che era già morto, prima di vedere Mani Pulite. Buona continuazione.

  10. elio antonio danza scrive:

    Mi dispiace che tu non voglia onorare la memoria del tuo papà, magari soltanto cercando di dialogare con chi ne ha condiviso ideali e battaglie, è un invito a continuare a dire la tua, suvvia non essere permalosa,sei pur sempre la figlia di un compagno e solo per questo non possiamo che volerti bene. Il socialismo è anche questo.

  11. Franco Marta scrive:

    Bisogna dare, di nuovo, la voce agli elettori. Bisogna che il nuovo Parlamento si dedichi a fare due solo prime grandi riforme: la prima quella della magistratura,affinchè questa corporazione di impiegati dello stato, rientri nel proprio ambito istituzionale di semplice Ordine e non pretenda di ergersi a Potere e mettere da parte il Parlamento, espressione del popolo soovrano,nè che impedisca, altresì, al governo legittimo do governare. La seconda riforma è quella elettorale, si faccia la riforma elettorale alla tedesca, con lo sbarramento del 4%, Fatte qyeste essenziali riform, si ridia la voce all’elettorato e si costituisca un Parlamento che esprima un governo riformatore. Fraterni saluti.FRANCO MARTA
    N. B. A prescindere dal solito veleno scaturito dai repubblicones e dai media della falsa sinistra, non si può governare senza l’approvazione del popolo e no alle inchieste farsa che noi socialisti ben conosciamo. Ci vuole gente nuova in Parlamento ed al governo, sia nel settore di destra, sia in quello della falsa sinistra. Basta con le solite maschere, che il carnevale finisca presto.Fraterni saluti.FRANCO MARTA

  12. Franco Marta scrive:

    Se la Brunella ritiene opportuno, mettere nel cassetto tutto ciò che rappresenta il partito e l’ideale del suo babbo, è assolutamente libera di farlo, anche se questo muro eretto da dispiacere. Daltronde, se la cultura socialista le è assolutamente estranea,ella ha tutto il sacro diritto di rimanerne distaccata. Io alle mie figlie non ho mai imposto il mio credo politico. invitandole, quando possono e vogliono, a non dimenticare la storia e ad attenersi a quella,ho fatto e fo solo e soltanto, il mio dovere di padre. Non mi sogno di conculcare qualcosa a qualcuno, anche alle mie figlie. Sono libero e libertario. Fraterni saluti.FRANCO MARTA

  13. Franco Marta scrive:

    Unità socialista su seria base autonomista, questo è un obiettivo vincente.Fraterni saluti. FRANCO MARTA

  14. Franco Marta scrive:

    Una magistratura in piena ubriacatura del potere! I PM di Milano stanno spingendo per ottenere, subito un processo qualsiasi contro il cavaliere nero, e magari anche senza sentenze. L’importante è imbrattare il presidente del consiglio, tutto fa brodo per costoro, anche a costo di forzare il dettato costituzionale. Chi, da oggi in poi, avrà mai l’ardire di contrastare la brama di potere di una magistratura che ha toccato, veramente il limite della tollerabilità e che vuole prostrati davanti a se stessa i Poteri che la Costituzione attribuisce al popolo, mediante libere elezioni? Fraterni saluti.FRANCO MARTA

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