SI DIMETTE ANCHE COSENTINO

MALAFFARE NEL PDL

MALAFFARE NEL PDL
Categorie: Politica

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Il campanello d’allarme lo ha suonato Fabrizio Cicchitto:”La risposta a un disegno politico-giudiziario deve essere rigorosa e selettiva, non può comportare la difesa di tutto e di tutti. Bisogna anche essere molto rigorosi nella formazione delle liste per le regionali”.

Cicchitto ha aperto gli occhi di fronte all’affaire Protezione civile, e dopo, a maggior ragione, gli arresti del consigliere milanese e del presidente della provincia di Vercelli, gli ha spalancati del tutto. Di qui, il suo monito, preoccupato che ci possa essere una questione morale all’interno del suo partito. Il suo, insomma, è un alto là, affinché gli amministratori si comportino in modo rigoroso nella gestione della cosa pubblica. In un grande partito, com’è il Pdl,  che sta alla guida di numerosi enti locali,  c’è sempre qualcuno che sgarra dalla giusta via.   

D’altronde, quando si giustifica tutto e il contrario di tutto e si spara alcune volte a sproposito contro i magistrati molti di questi impegnati solo a fare il loro mestiere e senza grilli politici per la testa, alla fine si ha come risultato un partito che rischia di essere inquinato dalla corruzione. Fatto sta che i dirigenti si sentono garantiti su tutto, come se ci fosse una sorta di lascia passare. Consapevoli che c’è sempre, nel bene e nel male, qualcuno che li copre. In questo caso, Berlusconi.   

In verità, negli ultimi tempi, c’è stato da parte dei gruppi dirigenti centrali e periferici troppo lassismo per cui, poi, scoppiano i casi di Milano e Vercelli. Gli ultimi di una lunga serie.

La ministra Gelmini tiene a precisare che il Pdl non è “uguale nel malaffare al Psi” e non vorrebbe che facesse la medesima fine, e noi ci auguriamo che il suo partito abbia molta vita come l’ebbe il Psi, ma di questo passo, non dovrebbe andare molto lontano. Per cui, l’avvertimento di Cicchitto di cambiare musica, è quanto mai giusto, mentre la Gelmini non può immaginare di vivere in un’oasi idilliaca, dove non ci sono mele marce.    

Verità per verità, tutti i partiti di governo della Prima repubblica sono spariti dalla circolazione per colpa del finanziamento illecito, compreso quello a cui lei apparteneva, la Dc, ma sulle macerie di quelli nacque Forza Italia sull’onda del nuovismo e dell’etica.

Berlusconi non si è risparmiato nel accusare i partiti della Prima repubblica di aver lasciato in eredità un enorme deficit finanziario e,per di più, una spesa pubblica senza controllo che aveva alimentato la corruzione nella vita politica italiana. Parole sacrosante che dovrebbe proprio ora ricordarsele, con lo scoppio dello scandalo della Protezione civile, che, come è stato detto, sempre più stava assumendo il ruolo e la funzione di una simil Cassa per il Mezzogiorno.

Il Pdl costituitosi, attraverso la fusione a freddo di Forza Italia e An, non ha selezionato una nuova classe dirigente, ma ha usato la scorciatoia della cooptazione. Uno strumento che ha fatto sì che i gruppi dirigenti dei due partiti si sommassero, ma, nel contempo, portandosi dietro difetti e pregi.

Mentre Forza Italia è stata costruita, in fretta e furia, nel giro di diciassette anni, dall’alto verso il basso, fortemente centralizzata a livello nazionale, con gruppi dirigenti imposti direttamente da Berlusconi e da chi per lui, senza un coinvolgimento degli scritti e il dibattito politico, An, erede del Msi, era, invece, strutturato come un tradizionale partito di massa del Secolo Scorso, con un apparato a misura del suo consenso elettorale e con una organizzazione centrale e periferica in continuo dibattito politico, per via delle correnti.

Due modelli opposti che oggi convivono. Tuttavia, i dirigenti ex Forza Italia hanno agito da spugna, assorbendo i difetti organizzativi e correntizi del partito di Via della Scrofa.  Seconda la vulgata, le correnti non esistono, perché si chiamano Fondazioni a cui fanno capo i diversi gruppi di partito. Naturalmente le Fondazioni, come le correnti d’un tempo, hanno dei costi, essendo organizzazioni che svolgono attività politiche e culturali Da dove arrivano i finanziamenti per tenerle in vita, dio solo lo sa.   

Berlusconi si trova attualmente con un partito ircocervo, con un potenziamento correntizio inaspettato e con valvassori e valvassini in giro per la Penisola. Più che partito liquido, è una partito neo- feudatario. Prova ne sia che, per la prima volta, alcuni candidati alle presidenze delle regioni sono stati imposti dal potere locale, contro la volontà di Berlusconi. Il quale ha espresso il proprio disappunto,ma non ha potuto fare nulla di nulla di fronte al muro innalzato dai feudatari. Piaccia o no, ha dovuto abbozzare, accettando le decisioni periferiche. Insomma, c’è stata una sorta di rivolta dei signori delle tessere e dei voti, rispetto al potere di Berlusconi, un potere indiscusso che, però, alla prova dei fatti, si è rilevato debole.

A ben vedere, è anche una risposta a Berlusconi , il quale impone candidature paracadutate che non hanno alcuna storia e consenso sul territorio. Si è fatto prendere la mano e ha fatto eleggere parlamentari che non sanno l’abc della politica. Alle europe stava riempiendo le liste di candiate e grazie all’intervento a gamba tesa di Veronica Lario non passò il piano, così come era stato congeniato.

Dopo la campagna elettorale Berlusconi dovrebbe ripensare la forma partito e selezionare, con più attenzione, la sua classe dirigente, se così non facesse il Pdl avrebbe vita breve. Altro che Psi.


(18 febbraio 2010)

22 Commenti su “MALAFFARE NEL PDL”

  1. elio antonio danza scrive:

    Il PDL non è uguale al PSI, nelle intelligenze e nelle scelte dei ministri. Abbandonando la Gelmini che é all’altezza solo quando tace, parliamo di cose serie. Fabrizio CICCHITTO da “quell’animale di razza” della politica che è, ha compreso che occorre tenere su due piani diversi l’affarismo corrotto di squallidi personaggi buoni per tutte le stagioni e le bandiere e la politica pilotata dai pm. Non è un caso che il Premier, che pare lo ascolti parecchio, nel mentre rilancia su Letta come papabile Presidente della Repubblica, lancia un forte messaggio ai furbetti che, tentano di sfruttare l’eterna vertenza tra poteri per ritagliarsi uno spazio tra i perseguitati, invece che tra i criminali di basso profilo. L’inequivocabile valenza di tale messaggio è il combinato disposto delle odierne dichiarazioni, con la prima ha dichiarato che i corrotti non potranno occupare cariche all’interno del partito, con la seconda ancora più pregnante, ha preannunziato l’inasprimento delle pene contro la corruzione da effettuarsi a mezzo decreto. Primo effetto indotto, le dimissioni di Cosentino da Sottosegretario e da coordinatore del PDL in Campania. Ciò che probabilmente potremo osservare nel prossimo futuro, sarà il cambio della natura stessa di quel partito, attraverso il superamento del potere dei feudi locali, che non potrà che passare attraverso “più normali” meccanismi di gestione dello stesso. Sarà questo propedeutico ad un percorso di “normalizzazione” dell’istituto partito riconsegnandolo al ruolo istituzionale previsto dalla Costituzione? Ciò avrebbe senso solo ridando dignità all’intera politica, ridando dignità alla sua massima assise che è il Parlamento, superando il perverso meccanismo delle nomine. Chi vivrà vedrà.

  2. luca biagini scrive:

    E’ TUTTO DA RIFONDARE, PERSONE, ETICA MORALE E VOGLIA DI CREDERE VERAMENTE NELLA POLITICA COME MISSIONE E NON COME PURA MERCE PER SISTEMARSI E SISTEMARE QUALCUNO AL SUON DI MAZZETTE.
    COME E’ SENZA OMBRA DI DUBBIO NECESSARIO RISCRIVERE REGOLE NELLA POLITICA MA ANCHE RIFORME INDISPENSABILI PER RILANCIARE IL PAESE TRA CUI QUELLA DELLA GIUSTIZIA OGGI DIVENUTO TEMA CENTRALE E DI SCONTRO CON IL POTERE POLITICO.
    ATTUALMENTE PERO’ TUTTO CIO’ NON PARE DARE DEI SEGNALI INCORAGGIANTI PER I CITTADINI, ANZI LO SCONTRO IN ATTO NON SEMBRA AVERE SBOCCHI IN POSITIVO NELL’INTERESSE GENERALE DELLA NAZIONE.
    NON SAPPIAMO PIU’ DISTINGUERE IN MEZZO AD UN TALE MARASMA QUALE E’ LA RAGIONE E QUALE IL TORTO DAL MOMENTO CHE NESSUNO E’ E TUTTI SONO E VOGLIONO ESSERE.
    NON SAPPIAMO PIU’ QUALE E’ LA VERA RAGIONE DELLA GIUSTIZIA AMMESSO CHE ESISTA SEMPRE, SIAMO PRECIPITATI IN UN BARATRO DAL QUALE SARA’ DIFFICILE USCIRNE SENZA TRAUMI.

  3. Gabriele Ariola scrive:

    Le dimissioni di Cosentino sono riconducibili sopratutto all’accordo in Campania con l’UdC che ha fortemente avversato e lo leggo come uno dei primi benefici effetti della candidatura Caldoro.
    Gelmini con quella bocca può dire ciò che vuole. Lo sa bene il Cavaliere.
    Berlusconi ha detto: “Fuori dai partiti chi commette reati.”
    Non ha detto fuori dal Popolo delle Libertà,ha detto fuori dai partiti. Parla degli altri.

  4. Salvatore scrive:

    che ne pensate di un soggetto come Giulio di Donato che addirittura fu vice segratario del Psi guidato da Bettino Craxi e che ora è il segretario regionale dell’Uder in Campania? non è che forse la catastrofe di noi socialisti è riconducibile anche a questa gentaglia?

  5. Peppe scrive:

    Buon Salvatore la rovina di noi Socialisti è l’aver dimenticato la tolleranza verso i compagni di strada.
    Chi tra di noi aveva da spendere qualche idea ha cercato il posto dove poterlo. fare Da qualche parte sono stati accettati, da qualche altra tollerati. La parte naturale ci ha scacciati preferendo quelli che ubbidiscono.
    Non tutti sono”USI AD UBBIDIR.” soprattutto se si è convinti dell’incapacità di chi comanda.

  6. cardono scrive:

    una bella differenza i socialisti hanno rischiato il tutto per tutto per venire incontro alle necessita delle classi più bisognose ora invece si fa tutto questo per agebolare a chi di bisogni non ne ha

  7. luca biagini scrive:

    DIMISSIONI RESPINTE E NATURALMENTE ACCETTATE DA COSENTINO.
    E’ UNA COMMEDIA, LA CLASSICA COMMEDIA ITALIANA.
    UN TEATRINO INDECENTE NON TANTO PER LE INDAGINI IN CORSO SU COSENTINO E LA SUA AFFILIAZIONE ALLA MAFIA, MA PER TUTTO CIO’ CHE ACCADE INTORNO A QUESTA VICENDA DIMISSIONI SI, ANZI FORSE NO, RESPINTE ECC.
    IL GOVERNO ATTUALE FA ACQUA, LA FA SOTTO TUTTI GLI ASPETTI.

  8. Rico Zullino scrive:

    x luca biagini: prima di scrivere stupidaggini su vendola documentati. lo dico da iscritto al psi. questo è il sito dei socialisti pugliesi:

    http://costituentesocialistapuglia.blogspot.com/2010/02/vendola-e-palese-daccordo-su-craxi.html

  9. luca biagini scrive:

    SU VENDOLA IO LA PENSO COSI’, NON O OFFESO NESSUNO TE INVECE SI, E TI CONSIGLIO LA PROSSIMA VOLTA DI PENSARCI BENE A CIO’ CHE DICI.
    VENDOLA E’ A CAPO DI UN GOVERNO ANCH’ESSO SOTTO POSTO A VIA GIUDIZIARIA PER LA MALA SANITA’, NON MI SEMBRA CHE CI SIA DEL PULITO NEANCHE NELLA GESTIONE VENDOLA, COMUNQUE E’ IL TUO PRESIDENTE TIENITELO STRETTO SE TANTO CI TIENI.

    FRATERNI SALUTI.

    PS: ANCHE IO SONO UN ISCRITTO AL PSI, IN TOSCANA.

  10. Giovanna scrive:

    di recente ho avuto modo di partecipare per curiosità ad una iniziativa pubblica di Sel tenutasi a perugia con vendola. Confermo che ciò che egli ha detto in positivo su craxi mi ha davvero impressionato. la presenza dei giovani mi ha impressionato. quando il nostro partito fa iniziative se va bene l’età media dei partecipanti è di 65 anni! credo che fare barricate non serva a nulla. lui ha rotto con i diliberto e i ferrero. i socialisti, anch’io sono un’iscritta, hanno il dovere di provare a rifare la sinistra con chi ha intrapreso percorsi di critica verso il loro passato. viceversa con il nostro 1,5% o saremo assorbiti dal pd (e a me non interessa) oppure ci esauriremo in una inesorabile agonia ma con la convinzione di aver avuto sempre ragione! ma che ce ne faremo della medaglietta di aver ragione sempre ragione? qui bisogna fare politica e possibilmente una sinistra italiana! Nencini sveglia!

  11. Francesco Sensido scrive:

    leggendo i sondaggi c’è sconforto: il psi con un grande miracolo arriva al 1,5%. premetto che non sono stato mai un tifoso esagitato della prospettiva di sinistra e libertà che, pare sia accreditata di un 3%… cosa che sarebbe per loro un successone. sto cominciando a ricredermi: almeno quella era una prospettiva perfezionabile ma una prospettiva. andare da soli alle regionali, scagliando quà e là qualche posto nei vari listini dei candidati presidenti, non è una prospettiva. è una lenta agonia fino allo spegnimento. spero in ogni caso che dopo le regionali nencini convochi subito il congresso del partito. se l’esito delle regionali – dio non voglia – sarà negativo, una cosa per me è comunque chiara si si dovesse far strada l’ipotesi di confluenza nel pd io non ci sarò. a questa cosa preferisco mettermi in gioco e impegnarmi con la mia identità di socialista italiano in sinistra e libertà. senza fascinazioni o sudditanze vendoliane. semplicemente da socialista.

  12. sergio scrive:

    Ma questo sito ha ancora un senso? Si direbbe di no visto che sono giorni che non viene aggiornato. Forse ha concluso il suo scopo?

  13. stefano scrive:

    Il PDL è una formazione sempre accondiscendente con il suo capo assoluto, o si forma una sinistra unita su programmi seri oppure c’è ben poco da fare nel 2013.

  14. Brunella scrive:

    Buongiorno, o buonanotte. Caro Biagini, forse xchè Lei scrive a capital letters La si nota. Rifondare. Rifondare cosa? Ce n’è uno solo di Rifondato in Italia: Rifondazione Comunista. Ora, da ex lettrice del Manifesto: letto quasi quotidianamente dal 1988 al 1990 Le posso dire tranquillamente, che Tutti i giornali di Partito (soprattutto se si autofinanziano come il Manifesto di allora) fanno POLITICA. Quello che ho “riscontrato” IO, nel Manifesto, è la solita “percezione” comune: 1988 ./. 1990 il tema Dominante del Manifesto era l’ambientalismo: siamo in troppi su questo pianeta – perfettamente d’accordo – e le solite questioni di natura Squisitamente Politica. Dal 1990 in poi, con l’aberrante – secondo la sottoscritta – Legge Martelli 1990 – votata pressochè unanimemente dal Parlamento intero – della serie: quando si tratta magari, di fare un Referendum serio, molto serio, il Parlamento di allora se ne fregò bellamente del parere dei Cittadini italiani. Quindi, io mi trovai a votare nel 1990 e indovini cosa votai, convintamente: VERDI.
    Non Le dico la Confusione che riscontrai tra una “eventuale” leader di un Partito (era un Movimento fino a pochi anni prima, ed Io non ne feci parte alcuna) dei verdi. Lei era una Dottoressa di base ed essendo disposta, io, a darle un aiuto in termini concreti, ossia: aiutarla con tutti gli incartamenti per poter in Consiglio Comunale dibattere sull’ Urbanistica – dicevo della Confusione, la confusione tra i suoi Adepti: Ricchetti/oni di mezz’età che alla prima, eventuale domanda che Mi sorgeva spontanea, ed essendo Io, una lettrice del giornale la Repubblica – questo dal 1976/77 a fino qualche anno fà – la domanda spontanea che posi: Giorgio la Malfa contrario, unico, credo nel Pentapartito alla legge Martelli (perfettamente d’accordo con lui, Io) fu: e la legge Martelli? La risposta degli “Illuminati” Ricchetti/Ricconi di mezz’età fu: RAZZISTA. Quindi, un insulto alla sottoscritta e senza conoscermi. Chiaramente salutai la
    “suddetta” potenziale leader di quell’eventuale partito ed emigrai. Inutile, dire che anche qui, nel 1993 avevo (avrei avuto) la possibilità di entrare nell’Italia dei valori, ma memore dell’esperienza avuta l’anno prima risposi alla Cortese e gentile Paola di P.ta Genova: SONO ANARCHICA. Da allora e solo per un anno o due, ossia fino al 1995, ritenni di dare questa risposta in Sede di partito – e chiamare un partito che non è partito – anzi, è il non plus ultra di tutto quello che di Marcio e corrotto sin dal Midollo – possa esistere su questa Terra ossia: Comunione e Liberazione e con questa gentaglia, Mi tocca convivere e far buon viso a cattivo/pessimo gioco. Veda un pò Lei, caro Biagini.
    Saluti socialisti.
    Brunella

  15. Brunella scrive:

    nel a: Nell’accusare, correzzione n° 1;

    Verità per verità, tutti i partiti di governo della Prima repubblica sono spariti dalla circolazione per colpa del finanziamento illecito, compreso quello a cui lei apparteneva, la Dc, ma sulle macerie di quelli nacque Forza Italia sull’onda del nuovismo e dell’etica.

    Questo Mi basta e avanza signori di partito: Cicchitto? P2?
    Complimenti, veramente!

    cooptazione: brillante termine! Complimenti n°2;

    Via della Scrofa. Che bella via!!

    Cassa per il Mezzogiorno. Già! Complimenti n°3;

    ircocervo, ossia?

    valvassori e valvassini: Servi della Gleba! – Geniale Cicchitto – grz papà di essere stato socialista! Complimenti n°4;

    Veronica Lario: Carmen Bartolini o Bortolini? Ma Carmen di nome? Complimenti n°5;

    Come ho già detto: il Socialismo non morirà Mai.

    Saluti socialisti.

    Brunella.

  16. Brunella scrive:

    Autocorrezione, vocabolario: correzione.

    Correggere, correzione: una zeta sola.

    Anche le “Prof.” sbagliano, qualche volta!

  17. Brunella scrive:

    Quoto, Stefano. Non dico più straquoto, xchè ho notato che non Mi si comprende.
    Saluti socialisti e buona giornata.

  18. Francesco S. scrive:

    per antonio elio danza: io credo che cicchitto non sia nessun animale politico di razza: è semplicemente un asservito senza dignità. come quell’altro campione di capezzone che prima sparava a zero contro berlusconi e ora ne è portavoce. cicchitto un’opportunista rivoltante e rancoroso. e dire che era un lombardiano… lombardi si starà rivoltando nella tomba. mi fanno pena questi “socialisti” alla cicchitto e alla sacconi diventato addirittura baciapile a braccetto di vescovi e cardinali: nella vicenda della povera eluana assistere a ciò che faceva sacconi ha offeso e calpestato la storia dei socialisti italiani.

  19. elio antonio danza scrive:

    Caro Francesco,solitamente cerco d’essere attento nell’usare i termini ed aver usato quello di ” animale di razza” per Cicchitto”, é una presa d’atto del suo fiuto politico, magari anche della sua camaleontica capacità d’essere in contemporanea il delfino di Lombardi e iscritto alla P2, e poi ancora uno dei pochi determinanti nel PDL. Ciò non significa condividerne le scelte e meno ancora i percorsi, ma semplicemente fotografare una realtà. Compagno carissimo, non credo quello che tu credi e nemmeno il contrario, dal momento che mi piace sempre fare considerazione e scelte su base d’analisi e non di fideismo ed ho imparato, da lungo tempo, che non esiste da una parte tutto il male e dall’altra tutto il bene. Con disincanto osservo, commento e m’impegno, privo di interessi elettivi, cariche o prebende, nel difficile esercizio di comprendere se non giustificare, i percorsi di tutti coloro che si richiamano agli ideali del socialismo, nella speranza sempre più spesso vana, di vedere il mio partito rinascere ed affermarsi. Perdonami, ma certezze e giudizi inappellabili, non sono il mio forte e quel ch’é peggio, mi piace essere così.

  20. gianni danapoli scrive:

    cicchitto preoccupato di una questione morale nel suo partito?
    ma ci faccia il piacere?
    cicchitto sta alla morale come il suo capo sta all’erotismo.
    questa gente non dovrebbe nemmeno essere citata.
    ha coperto le peggiori ignominie, hanno tradito il socialismo e la sinistra tutta per un piatto, spero, di caviale e per imbarcarsi in una compagnia di sgangherati ex portaborse
    e ora parla di questione morale?
    ma pensi alla copertura che ha dato a cosentino e che ora si appresta a dare anche a di girolamo cui verrà tolta la poltrona di senatore non perchè legato alla ‘ndrangheta ma perchè ha mentito quanto dichiarava di essere residente in belgio(!)
    ma andassero a zappare!

  21. Brunella scrive:

    Bè, come non essere d’accordo con Lei gianni danapoli. Lei è socialista? Proponga di buttare fuori dal partito un Massone della propaganda 2 di Licio Gelli. Io, non avrei nessunissimo problema a farlo. E’ solo una questione logistica, diciamo. Quindi che aspettate? Cosa aspettano al parlamento? Io, aspetto sempre, quindi non ho fretta.
    Se lei ha fretta gianni danapoli vada in Parlamento e butti fuori (fisicamente) intendo tutti quelli che con il partito socialista c’hanno fatto affari Loschi, molto loschi, troppo loschi.

  22. gianni danapoli scrive:

    x Brunlla
    si, sono socialista e lo sono da almeno cinquanta anni.
    Ecco, vorrei dirti che a me della P2 e di chi ha fatto affari loschi con il PSI o, peggio, con il PCI non mi interessa più di tanto:
    Ho semplicemente nostalgia, se mi è concesso, di un mondo in cui certamente si rubava ma, al tempo stesso, si faceva dell’Italia (un paese di sconfitti) una delle prime potenze del mondo: e questo non solo dal punto di vista economico ma anche culturale:
    Ho visto di recente alla televisione uno sceneggiato su Basaglia e mi colpito, di quei tempi, il fatto che il conflitto politico era sul riconoscere o meno i diritti civili ai malati di mente.
    Oggi tutto il dibattito è semplicemente ignobile, fatto da guitti senza identità e senza storia.
    il problema è che costoro si ritengono liberali o democratici: i peggiori sono quelli che, per darsi un pedigree, dicono di essere socialisti perchè sono andati ad Hammamet ( Craxi li avrebbe presi a calci).
    Gente che fa pensare a quei tanti puttanieri che credono di salvarsi l’anima andando a Lourdes o al Family day.
    Un saluto a Biagio Marzo che ricordo dai tempi del congresso di Torino, al tempo dei dinosauri.

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