L'INTERVENTO ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DEL PSI

CRAXI E PERTINI : DUE CAMPIONI DEL SOCIALISMO RIFORMISTA

Categorie: Politica

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Non è senza emozione che ho accolto l’invito che mi è stato rivolto dai compagni della segreteria del Psi di commemorare due campioni del Socialismo italiano : Sandro Pertini e Bettino Craxi.

Per una curiosa coincidenza il 24 Febbraio è la data in cui si celebra l’anniversario della scomparsa di Sandro ed è la stessa in cui Settantasei anni fa vide la luce mio Padre Benedetto detto Bettino.

Figure politiche per certi versi diverse nella storia del Socialismo Italiano ma accomunate da molte similitudini ed impronte politiche che sono rimaste incancellabili nella memoria di tanti Socialisti , ma anche di tanti Italiani.

Ed è proprio perché la parabola più alta del peso e della responsabilità dei Socialisti in Italia li accomunò in un percorso irripetibile nella nostra Storia, quando due socialisti ricoprirono contemporaneamente le cariche più rappresentative del nostro Stato : La presidenza della Repubblica e la presidenza del Consiglio , che il loro ricordo vivido suscita in noi intense emozioni e ci spinge a tratteggiarne con nitore un ritratto vivo e presente , né retorico né agiografico ma ricco di richiami e di spunti illuminanti per l’avvenire.

Sandro, come affettuosamente lo hanno sempre voluto chiamare i compagni, dal carattere impetuoso e schietto aderì giovanissimo nella sua Liguria alle idee allora prevalenti aderendo al Movimento Socialista.

Era stato sin dai suoi primi passi nel Partito un seguace ed un discepolo di Filippo Turati che egli chiamava “Il Maestro” ed a quella tradizione del Socialismo riformista per tanto tempo sconfitta, vituperata ed emarginata egli rimase sempre fedele , in esilio , in carcere, nella nuova Italia repubblicana e democratica.

La via delle riforme sempre contrapposta alle illusioni ed agli estremismi rivoluzionari.

Il principio ed il sistema delle libertà contrapposte ad ogni forma di oppressione dittatoriale e totalitaria.

Quando il tribunale speciale il 30 Novembre del 29’ lo condannò a dieci anni e nove mesi di reclusione per “aver diffuso all’estero notizie che possono diminuire il prestigio del regime”, Filippo Turati ebbe a dire di lui  “ La sua condotta sin dal primo giorno è stata quella di uno dei più puri eroi della storia. La nobiltà del suo stoicismo non si smentì un solo istante”

Egli è stato un grande combattente per la libertà, per riconquistare all’Italia la libertà perduta Pertini ha sempre pagato di persona , con lunghi anni di carcere, rifiutando come si ricorda la grazia di regime, anni di privazioni e rischiando , poi, la sua vita nella lotta partigiana e clandestina.

Fu durante l’occupazione nazi-fascista che s’incrociarono per la prima volta i destini di Craxi e Pertini, il primo , bambino lo vide nello studio dell’Avvocato Vittorio Craxi , in via podgora , allora luogo d’incontro e di riunioni dell’organizzazione socialista clandestina.

Nel Partito Socialista diviso nel dopo-guerra Pertini apparve uno sfortunato predicatore della sua unità nel ricorrere delle divisioni politiche e delle scissioni.

L’Unita dei socialisti, scriveva , per realizzare una più ampia unità fra le forze del lavoro.

Il suo alto contributo alla Lotta di liberazione, la sua tempra democratica di combattente gli valsero la fiducia del Parlamento che presiedette.

Arrivò alla Presidenza della Repubblica ormai ottantenne , ricoprì quel ruolo e quella carica con senso di responsabilità vedendo crescere giorno dopo giorno la simpatia di tutti gli italiani. Schietto e burbero , Pertini rappresentava assieme i caratteri sinceri di un’intera generazione che conquisto con sacrificio il bene della libertà ed interpretando con intelligenza lo spirito creativo di una nazione come la nostra che dovette affrontare nuovi rischi e nuove crisi dalle quali , anche grazie allo spirito ottimistico del presidente Pertini, l’Italia seppe uscirne a testa alta.

Egli incoraggiò il nuovo corso socialista ed anche quando le critiche non gli mancarono si compiaceva sempre per l’Unità politica raggiunta nel partito e del prestigio internazionale conseguito dal Partito e dal paese per via della leadership di Craxi a cui non mancò mai il suo sostegno e la fiducia accordata

Prima nell’affidare l’incarico di Governo nel 1983 ( una prima volta fu abortita già nel 79’) e poi nel sostenerlo con lealtà ed incoraggiamento in una fase nuova della vita democratica del paese che riprese fiducia proprio negli anni ottanta rappresentati dalla doppia presidenza craxi –pertini.

E’ la storia che sentiamo come ho detto più vicino a noi, quella del rinnovamento e della riscossa socialista guidata da Bettino Craxi.

Quella della governabilità, della ripresa economica e della fiducia , ma anche del cambiamento profondo , radicale dell’impostazione politica del partito socialista che seppe essere anticipatore ed innovatore , nella sinistra e nelle istituzioni.

 

Una figura non comune di leader politico che tuttavia ha suscitato e suscita ancora nel paese una divisione anch’essa non comune.

Si è riaperta quest’ultima anche nell’occasione dell’apertura del decennale a lui dedicato avviatosi con le celebrazioni del 19 gennaio.

Voglio a questo riguardo rinnovarVi un affettuoso ringraziamento personale per la duplice presenza dei Socialisti nel Cimitero di Hammamet in Tunisia con la delegazione guidata da Nencini e per la significativa manifestazione che i giovani hanno voluto organizzare dinnanzi all’Hotel raphael, rischiarando con le torce una Piazza che vide una delle scene più buie della storia dell’Italia Repubblicana.

“Non può venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell’On.Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico e di uomo di Governo impegnato nella guida dell’esecutivo e nella rappresentanza dell’Italia sul terreno delle relazioni internazionali.

Il Nostro Stato non può consentirsi  distorsioni e rimozioni del genere.”

Sono le parole del capo dello Stato Napolitano espresse in una solenne lettera, penso che esse siano valse più di tanti ipocriti e interessati ragionamenti.

Per questa ragione anche oggi i Socialisti non possono non esprimere un Grazie di più.

Naturalmente restano sullo sfondo da chiarire definitivamente se quella di cui noi ci sentiamo ancora oggi eredi sia stata una storia di malaffare od una storia politica a tutto tondo. E le polemiche che ne sono seguite anche alla lettera del capo dello stato hanno tuttavia lasciato aperto un insidioso varco alla damnatio memoriae di un intero periodo della storia Repubblicana.

I Socialisti rappresentarono l’elemento per certi versi deviante della Storia bi-polare del nostro paese. S’incunearono fra la crisi della centralità politica della Democrazia e l’incompiutezza irrisolta della anomalia rappresentata nel nostro paese dalla presenza del più grande Partito comunista dell’Occidente.

La sfida lanciata ad entrambi alla fine non vide soccombere solo il Psi ma l’intero sistema politico democratico detto della Prima repubblica , nessuno sopravvisse all’incapacità di evolvere verso un Sistema moderno e bene ordinato della nostra democrazia.

In un certo senso Craxi lavorò per questa evoluzione senza riuscirvi, rinnovamento della Sinistra Italiana e rinnovamento delle nostre istituzioni non procedettero in modo parallelo, fu il suo maggiore sforzo ma fu anche il suo maggior cruccio non esservi riuscito sino in fondo.

Egli fu incontestabilmente un Socialista Democratico , liberale , fu un uomo della Sinistra. Apparirebbe questa un’affermazione scontata se non vi si affollasse un certo numero di buontemponi a cercare di dimostrare il contrario, gli uni per giustificare le nuove scelte nel centro-destra nel nuovo quadro politico, gli altri , per definire, una volta per tutte , l’anomalia del riformismo socialista nella storia della Sinistra Italiana.

“Il Socialismo “ diceva Craxi “ “ è nato in ogni paese in difesa del lavoro. Il Socialismo Liberale moderno punta a fare del lavoro il primo valore dela nostra civiltà”.

Lavorò per favorire una forte e robusta espressione al progresso della società italiana, all’interesse dei lavoratori e dei più deboli e per saldare sempre di più il nostro paese al’Europa della Modernità , della giustizia sociale e delle regole. Un Europa di cui si sentiva figlio ed antesignano.

Care Compagni e Compagni ,

ripercorrendo brevemente questo tratto di Storia sembra di essersi immersi in un evo lontano e distante da noi. E tuttavia non è l’omaggio alla memoria alla quale siamo legati che ci inchioda ad una riflessione quanto la consapevolezza che i ritardi , le illusioni , le storture che abbiamo potuto vedere nel corso di questa seconda repubblica rendono ancor di più evidente il profilo e la grandezza di due uomini come Sandro Pertini e Bettino Craxi.

Io penso che entrambi avrebbero reagito con tutte le loro forze a questo stato di cose. C’è un degrado morale nel paese che non ha nulla a che vedere con i caratteri della degenerazione politica che pure Craxi denunciò senza ipocrisie nel suo discorso alla Camera dei deputati, ci troviamo di fronte a vaste illegalità ed a processi sommari che inquietano l’opinione pubblica squalificano interi settori della vita civile ed economica e alimentano il carattere di sfiducia nella Politica.

Noi per parte nostra manteniamo salda e coerente la nostra idealità politica, rinnovando ovunque sia possibile uno spirito largo di unità fra i socialisti animati dallo spirito comune di veder ritornare protagonista una forza politica che sia fiera e soprattutto degna della sua grande storia.

Io per parte mia , anziché passeggiare e crogiolarmi sulla comoda spiaggia dei ricordi , ho accolto l’invito per potermi battere in questa campagna elettorale al fianco dei compagni Laziali volendo così testimoniare ed onorare

Il decennale della scomparsa del Leader politico e del padre.

Pertini e Craxi lasciano un testamento politico non soltanto a noi socialisti ma a tutti gli italiani.

Entrambi combatterono per le loro idee ed entrambi non vollero mai piegarsi dinnanzi a quelli che ritenevano essere soprusi, abusi di poteri più forti ed irresponsabili.

Assieme seppero rappresentare il volto di un’Italia ideologicamente minoritaria ma figlia di una grande storia di cui entrambi erano figli prediletti. Il Socialismo che lungo il corso del secolo da movimento di emancipazione dei lavoratoti era chiamato ad una prova di responsabilità istituzionale nazionale. Una prova che entrambi superarono a pieni voti , forti delle proprie caratteristiche individuali ma senza dubbio confortati dal supporto culturale di una grande tradizione comune quella del Socialismo Riformista.

In essa noi ancora oggi continuiamo a rispecchiarci consci degli enormi cambiamenti sopravvenuti , ma altrettanto consapevoli della ricchezza  sterminata dei valori fondamentali che continua a sgorgare dalla fonte del riformismo Italiano di cui Sandro pertini e Bettino craxi sono stati due formidabili campioni.

Che il ricordo di Sandro Pertini il Presidente socialista ed il Combattente per la libertà ci sia sempre caro a noi come a tanti italiani oggi ed ancor di più domani.

Che ci sostenga il carattere della sfida socialista e riformista che ancora oggi vive attraverso la figura di bettino Craxi!


(1 marzo 2010)

24 Commenti su “CRAXI E PERTINI : DUE CAMPIONI DEL SOCIALISMO RIFORMISTA”

  1. luigino scrive:

    bentornato nel Psi come capolista a Roma con tutto il centrosinistra!

  2. luca biagini scrive:

    CARO BOBO, IL TUO DISCORSO MI DA UNA RINNOVATA FIDUCIA NEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO E NON MI FA PENTIRE PER ALCUN MOTIVO DI SENTIRMI ED ESSERE UN SOCIALISTA.
    SONO MOLTO CONTENTO DELLA TUA PARTECIPAZIONE NELLE LISTE DEL PSI NEL LAZIO, QUESTA TUA SCELTA E’ UN VALORE AGGIUNTO PER NOI SOCIALISTI TUTTI.
    QUESTA TUA SCESA IN CAMPO TI FA GRANDE E’ UN SEGNALE CHIARO DEL TUO IMPEGNO PER RIPORTARE IL PSI AD ESSERE QUEL PARTITO DELLA SINISTRA CHE HA FATTO GRANDE L’ITALIA REPUBBLICANA.

  3. elio antonio danza scrive:

    Per entrambi una sola parola: CHAPEAU.

  4. Gennaro Restio scrive:

    scusate, con tutto il rispetto per Craxi ma io penso che Pertini è semplicemente inarrivabile. Cuore socialista come nessun altro. nessun altro.

    sentitevi le sue parole:

    http://www.youtube.com/watch?v=qe5ztZdYvPg

  5. Gabriele Ariola scrive:

    elio antonio danza scrive:
    1 marzo 2010 alle 14:38

    Per entrambi una sola parola: CHAPEAU.
    ——————————
    concordo.

  6. Massimiliano Scapecchi scrive:

    Caro Bobo, sono 2 Grandi personaggi che mi rendono ORGOGLIOSISSIMO di aver fatto parte di questa storia……..
    sono stati,sono e saranno sempre per tanti di noi, due enormi fari in questa buia notte della politica attuale………

  7. ferruccio scrive:

    …magari avessimo oggi un Presidente della Repubblica come Sandro Pertini ed un Presidente del Consiglio come Craxi!!! Saremmo sicuramente usciti da questo incubo di crisi economica molto velocemente ed in maniera elegante… Ve lo immaginate Pertini presidente con Berlusconi primo ministro? Secondo me gli avrebbe tirato appresso la pipa!!!

  8. Raffaele MAURO scrive:

    “Che il ricordo di Sandro Pertini il Presidente socialista ed il Combattente per la libertà ci sia sempre caro a noi come a tanti italiani oggi ed ancor di più domani.
    Che ci sostenga il carattere della sfida socialista e riformista che ancora oggi vive attraverso la figura di Bettino Craxi!”
    Ben detto, BOBO!!!!

  9. gianni da napoli scrive:

    “…non piegarsi agli abusi, ai soprusi di poteri più forti e irresponsabili”.
    Grazie Bobo per queste bellissime parole.
    Sono orgoglioso di aver militato nel PSI per un lungo periodo: poi morì la politica, morirono tutti progetti politici e rimase il triste declino del “giorno per giorno”.
    Un pò come accade oggi con la differenza che gli attori di quel tempo (e, fra questi, certamente Pertini e Craxi) erano dei titani rispetto alle melze calzette di oggi

  10. Carolus F. scrive:

    Una bella rievocazione per due grandi personaggi che, pur nella loro diversità e specificità, hanno ben rappresentato il Socialismo sia in Italia che in ambito internazionale.
    Hanno contribuito alla libertà, al progresso e alla dignità della nostra Patria. Un bel raggio di sole che mi ricorda una poesia di Quasimodo..

    “Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera”

    Solo che adesso in Italia non è più nemmeno sera, ma..notte fonda.

  11. cardono scrive:

    ciao Bobo, ho avuto il piacere di ascoltare in diretta il tuo intervento a Roma, molto significativo; Sandro e Bettino sono i due punti fermi su cui deve allinearsi il percorso futuro della politica del PSI;
    in bocca al lupo

  12. Dario Nicchi scrive:

    Pertini un gigante socialista. esempio immenso di moralità, cultura, umanità. Un mito. Craxi, uno statista decoroso.

    Su Bettino Craxi pesano come un macigno le frequentazioni berlusconiane (cliccate sul link sottostante)

    http://red.gruppi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/Bettino%20Craxi%20e%20Silvio%20Berlusconi.jpg

    scusate ma io la penso così.

  13. Franco Marta scrive:

    Il Compagno Pertini ed il compagno Craxi, uniti nel pensiero e nella pratica del Partito socialista seriamente e decisamente autonomista. Fraterni saluti.FRANCO MARTA

    N.b: Caro Bobo perchè non tifai promotore di una sottoscrizione per far finalmente fare una indagine sulla cospirazione del BRITANNIA, e sui nomi dei cospiratoori, che distrussero il sistema democratico ed il nostro PSI? Fraterni saluti.FRANCO MARTA

  14. giorgio d'amico scrive:

    Come fanno coloro che un tempo erano ferventi SOCIALISTI del PARTITO di CRAXI BETTINO E di SANDRO PERTINI a difendere l’indifendibile.
    Salviamo almeno la faccia.
    EST MODUS IN REBUS…
    Riflettiamoci e perdoniamo per dare un ESEMPIO da VERI SOCIALISTI.
    Non si può più andare avanti nel GIUSTIFICARE l’INGIUSTIFICABILE.
    Dobbiamo uscire a testa alta,solo così possiamo RINASCERE:

  15. Franco Marta scrive:

    Compagno Bobo, spingi per l’indagine sulla cospirazione del Britannia! Io, purtroppo, non sono capace di perdonare e chi ha colpito a morte il sistema democratico ed il PSI deve pagare! Chi ha paura che esca finalmente fuori la verità sul Golp ed i golpisti degli anni 90?Fraterni saluti.FRANCO MARTA

  16. GRAZIE BOBO….UN GRAZIE KE RAKKIUDE IN SE MOLTI PENSIERI RIVOLTI ALLA STORIA KE ABBIAMO VISSUTO E RIVOLTI ALL’INCOGNITA NON DA POCO DEL DOMANI…E COMUNQUE MAI CON I COMUNISTI COME SANDRO E BETTINO CI HANNO MOSTRATO

  17. Giuseppe mazzullo scrive:

    Dopo mesi Brizio, riprende questo tema, che oggi assume non solo un fragoroso pugno in faccia ai comunisti- post- pds-ds-democratici, ma a tutta quella insulsa classe dirigente che da trenta anni continua a mistificare la storia. Come sarebbe bello che un nutrito gruppo di compagni socialisti oggi possa attendere Dalema alla uscita del suo ufficio e lanciargli le monetine, simbolo per noi di chiudere i conto con gli sciacalli, che sanno anche spendere una lacrima da coccodrillo, a Dalema in quanto espressione di Fassino, Bersani, e di tutti quelli che riuscirono ad affermare il principio della loro onesta attività politica. Pertini, Craxi, rimarranno sempre punti di riferimento non solo per lo spessore e determinazione politica, ma ancor di più Craxi, per aver ripreso a giusta ragione la totale differenza tra noi e i comunisti. Oggi essi dicono ” ma di che parli, i comunisti non esistono più” no non e’ così io identifico i detrattori della storia, i responsabili del mancato sviluppo del paese, in questi signori comunisti che hanno reazionari e conservatori impedito lo sviluppo e le riforme, questi intrisi di morale dei miei stivali, che si sono arrogati di scrivere una storia falsa, di cui la pena maggiore la sopportiamo proprio noi socialisti che siamo stati cancellati dall’agenda politica, e credo purtroppo alla luce degli insignificanti numeri raggiunti che ancora la strada e’ lontana per la rinascita! Saluti fraterni a tutti. Peppino Mazzullo

  18. Franco Marta scrive:

    Caro compagno Giuseppe Mazzullo, condivido in pieno le tue affermazioni. I comunisti (scusino coloro che affermano che costoro non esistono più),sono sempre coloro che hanno fatto dei socialisti il proprio bersaglio preferito, sul quale scaricare l’odio più profondo. Codesta genia sopporta i soli socialisti che si assoggetta alla propria volontà ed al proprio ordinare. L’odio verso di noi li ha sempre spinti ad associarsi con qualsivoglia nostro nemico, pur di disperderci. Oggi costoro tentano, forti dellaiuto dei propri uomini di paglia, di accalappiare il voto dei socialisti della diaspora, ma non credo che ci riusciranno facilmente. La storia li ha sconfitti, ma essi, dissimulandosi come camaleonti, tentano di farsi passare per ciò che non possono mai essere: Riformisti. Per loro tale appellativo è sempre stato un, vero e proprio, insulto. Si sono alleati con i poteri forti e le potenze straniere pur di disvellerci. A capo di questa triste masnada ci sono stati Papa Scalfari, il suo padrone De Benefetti e tutti i repubblicones. Codesti arnesi vetusti e logori tentano ancora di stare in sella di una storia che li ha condannati e sconfitti, ma non riusciranno per moltoa sopravvivere nell’equivoco e nell’imbroglio. Codesti tristi strumenti della reazione non sanno nepèpure cosa sono leriforme e cosa significa elaborare progetti per l’avvenire della società. Caro Giuseppe, è ora che si ritorni a Bettino ed alla progettualità di Rimini. Caro Bobo abbi la lungimiranza di riparlare con la Stefania, con Caldoro e con tutti i compagni che sono intenzionati a ricostruire un soggetto socialista autonomista. Questo +è il momento del coraggio e della lungimiranza, altrimenti si perderà un altro treno della storia! Shalom. FRANCO MARTA

  19. Luca Biagini scrive:

    Parlate di contenuti, perchè veramente ne o fin sopra i capelli dei soliti discorsi, così non si cava un ragno da un buoco!

  20. Franco Marta scrive:

    Autonomia del nuovo soggetto socialista, sia dalla destra che dalla falsa siniistra. Riforma elettorale inderogabile sul modello dello sbarramento al 4% alla tedesca, Ineludibile riforma della giustizia, con giudici elegibili dal popolo e con la Pubblica accusa, ufficio dello Stato, alla pari con la difesa. Programma politico improntato sui temi di “scuola, casa, ospedali e lavoro”. Difesa del sistema democratico ed autonomia del Parlamento dai ricatti di qualsiasi sorta, da parte di un Ordine che vuole farsi Potere:( No alla Terza Camera dei giudici). Bastane queste premesse per costituire un programma accettabile? Shalom.FRANCO MARTA

  21. luca Biagini scrive:

    Peccato che per queste buone non ci sia oggi una valida forza politica per poterle realizzare.

  22. Franco Marta scrive:

    Si facciano avanti la Stefania, Bobo e Caldoro, gli altri forse prenderanno coraggio.Shalom.FRANCO MARTA

  23. luca Biagini scrive:

    Al momento non vedo nessun interesse da parte di quelle persone che hai menzionato.

  24. Franco Marta scrive:

    Ma noialtri che da tempo dibattiamo, abbiamo fatto qualcosa per spingere le cose in movimento, sollecitare i compagni a muoversi ed affinchè l’opera ricostruttiva possa partire? Leggi il mio articolo, in proposito, sull’Avanti! di oggi. Spero che chi parla spesso di ricostruzione ce la metta tutta per operare fattivamente per la nostra causa. Shalom.FRANCO MARTA

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