IL PSI AL 32% DEL GRADIMENTO

E GLI ITALIANI RIABILITANO I VECCHI PARTITI..

Categorie: Politica

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Uno Studio di Diamanti da “la REPUBBLICA”

 

La rivalutazione dei partiti della prima Repubblica appare molto estesa. A destra come a sinistra. Il 45% degli italiani, oggi, giudica positivamente la Dc, il 35% il Pci, il 32% il Psi. L’apprezzamento nei loro confronti si è rafforzato sensibilmente negli ultimi 5 anni: di circa il 9 punti percentuali verso la Dc e il Psi; di quasi il 4 verso il Pci. Probabilmente, anzi: sicuramente, i partiti maggiori della prima Repubblica sono più apprezzati oggi che al loro tempo. Quando esistevano veramente.

D’altronde, gli italiani hanno sempre votato  -  in larga misura  -  “contro” prima ancora che “per”. Un popolo di “anti”: comunisti, capitalisti, clericali. Però mai, come oggi, il sentimento antipolitico e partitico degli italiani era apparso tanto sviluppato ed esteso. In modo così generalizzato. Al punto da suscitare un’onda impetuosa di rimpianto verso un passato fino a ieri deprecato. Naturalmente, più che per merito dei partiti di un tempo è per colpa di quelli che li hanno sostituiti. Di cui il Pdl costituisce l’idealtipo. E Forza Italia il riferimento esemplare. Il modello inventato da Berlusconi e imitato da tutti. Oggi suscita delusione. E nostalgia. In senso etimologico: “malattia del ritorno”. Evocazione dolorosa di un passato idealizzato, a causa delle ombre del presente. Per citare Odon Vallet: “la nostalgia è l’oppio dei vecchi”. Per questo è tanto diffusa, oggi. Soprattutto fra i più vecchi. In questo paese di vecchi, dove la seconda Repubblica è invecchiata da tempo, insieme ai partiti – sedicenti – nuovi che l’hanno guidata. Insieme alla nostra democrazia. Insieme a noi, che siamo invecchiati attraversando entrambe le repubbliche, senza trovare un approdo sereno.


(7 marzo 2010)

36 Commenti su “E GLI ITALIANI RIABILITANO I VECCHI PARTITI..”

  1. LUIGI scrive:

    Faccio un appello: non andiamo alla manifestazione di sabato con Di Pietro, Comunisti e Radicali. E’ un grave errore politico.
    La faccenda delle liste è stata gestita in modo pessimo è vero. Ma riflettete non andiamo. Non accodiamoci. Occorre intelligenza.

  2. Carolus F. scrive:

    Andiamo tutti alla manifestazione della CGIL in occasione dello sciopero generale del 12 marzo

  3. GISELLA PEANA scrive:

    Gli Italiani si sa sono delle banderuole….Chi ha saldi i propri ideali non cambia……

  4. Mario Francese scrive:

    Si, Bobo, ma io lo ritengo un dato ambiguo che può essere letto in almeno due diversi modi.
    Mi spiego meglio: a me piace la “tradizione” nel senso di recupero e riconoscimento in termini valoriali di tutto ciò che di alto, nobile e positivo è stato pensato e creato in passato.
    Non mi piacciono ed anzi diffido, invece, di quegli improduttivi ed acritici torcicolli nostalgici ed “in mancanza di meglio” che denotano una pericolosa e tristissima incapacità-insicurezza nel guardare-operare all’oggi ed al futuro.
    Ho la presunzione di pensare che questa mia osservazione è dettata dalla visione delle cose e della politica indirettamente insegnatami da Bettino Craxi.
    Spero di non averlo mal interpretato.

    P.S. – Sarò in piazza a Roma il 13 marzo contro il decreto salvaliste! Siamo di fronte ad una assoluta, inaudita ed inaccettabile enormità anticostituzionale, non possiamo proprio esimerci….altrimenti la prossima volta Berlusconi si sentirà in pieno diritto di dire in Parlamento: “Potevo trasformare quest’aula sorda e grigia in un bivacco di manipoli…”

  5. Peppe scrive:

    BRAVA GISELLA!
    Gli italiani la prima cosa che ignmorano è la riconoscenza.

  6. elio antonio danza scrive:

    Mi sento fregato ancora una volta come Italiano che un potere, ignorante, logoro, affarista, ignorante, spocchioso costringa gli amanti della democrazia a chinare il capo per difendere da voglie di regime gli ultimi barlumi di civiltà. Turandomi il naso e riconoscendomi nell’autorevolezza della Presidenza della Repubblica, non posso che pensarla come Napolitano per carità di patria.

    Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
    ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.
    Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano. Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico.
    Si era nei giorni scorsi espressa preoccupazione anche da parte dei maggiori esponenti dell’opposizione, che avevano dichiarato di non voler vincere – neppure in Lombardia – “per abbandono dell’avversario” o “a tavolino”. E si era anche da più parti parlato della necessità di una “soluzione politica”: senza peraltro chiarire in che senso ciò andasse inteso. Una soluzione che fosse cioè “frutto di un accordo”, concordata tra maggioranza e opposizioni?
    Ora sarebbe stato certamente opportuno ricercare un tale accordo, andandosi al di là delle polemiche su errori e responsabilità dei presentatori delle liste non ammesse e sui fondamenti delle decisioni prese dagli uffici elettorali pronunciatisi in materia. In realtà, sappiamo quanto risultino difficili accordi tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolarmente delicati come questo e ancor più in clima elettorale: difficili per tendenze all’autosufficienza e scelte unilaterali da una parte, e per diffidenze di fondo e indisponibilità dall’altra parte.
    Ma in ogni caso – questo è il punto che mi preme sottolineare – la “soluzione politica”, ovvero l’intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge.
    Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal Governo in un teso incontro giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal Ministero dell’interno e dalla Presidenza del consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione – comunque inevitabilmente legislativa – potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.
    La vicenda è stata molto spinosa, fonte di gravi contrasti e divisioni, e ha messo in evidenza l’acuirsi non solo di tensioni politiche, ma di serie tensioni istituzionali. E’ bene che tutti se ne rendano conto. Io sono deciso a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale. Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.
    Cordialmente

    Giorgio Napolitano

  7. Gabriele Ariola scrive:

    Berlusconi prevarica,Napolitano non convince.
    Il poliziotto fascistoide naturalmente ne approfitta per scantonare,la vegliarda radical/ridicola fa la patetica,Bersani come al solito si imballa.
    Un grullo vuole andare a Lugano: è davvero una buona idea. A patto che ci resti.

  8. franco scrive:

    la incoerenza di molti compagni mi meraviglia, appoggiamo
    la politica di Di pietro dimenticandoci di tutto evviva!

  9. Luca S. scrive:

    cari compagni, dateci un’occhiata:

    http://www.partitosocialistapuglia.it/

    PS: in Puglia, Veneto, Calabria e Campania, i socialisti proseguono con liste e progetto in comune con SeL (di cui siamo stati, è bene ricordarlo, soci fondatori…). Un risultato positivo in queste regioni dovrà necessariamente essere preso in considerazione al prossimo congresso del partito.

  10. Franco scrive:

    E’ vero, in Puglia è stata costruita questa ipotesi di alleanza elettorale con SEL ed i socialisti ci sono dentro in tutte le province con ottime possibilità di essere eletti in tutte le province. Peccato, però, che uno dei giornalisti tanto accalorati su queste pagine web relativamente all’identità socialista e sul ruolo dei socialisti; colui che non perde momento per sottolineare le stramberie del PDL, sostenga, poi, un candidato del PDL nella lista del Presidente Rocco Palese. Candidato della destra…. contro i socialisti…. mah! Stramberie di marzo……

  11. Teresa scrive:

    da socialista dico che è senza ombra di dubbio è meglio allearsi con gli ex comunisti che con gli eredi degli uccisori di matteotti e i forcaioli barbari della lega.
    i socialisti o stanno a sinistra o sono vergognosi e infangano la nostra storia.

  12. luca biagini scrive:

    RIDIAMO AGLI ITALIANI UNO STRUMENTO COME FU IL PSI PER RISOLLEVARE LE LORO ANZIE E LE LORO ASPETTATIVE.

  13. Gabriele Ariola scrive:

    @ luca s.
    A Napoli quelli del PS+i truffaldina sono nella lista civica di de luca.
    SEL non li ha voluti.
    @ Teresa
    quelli che tu chiami ex comunisti sono ancora tali e fanno culo e camicia col poliziotto fascistoide.
    a me non pare che siano una sinistra degna di tal nome.
    lascia perdere le parole grosse:la storia socialista è finita da quando si sono adagiati nel falso bipolarismo coatto,questi e quelli.
    @Biagini
    Quello strumento era la sinistra socialista autonoma.

  14. elio antonio danza scrive:

    Per Franco: Ci sono dei candidati SOCIALISTI ospitati come tali in alcune liste del centro destra, senza esserne organici e molti di noi li voteranno. Ci sono dei candidati socialisti o che tali si dicono, che sono organici a Sinistra Ecologia e Libertà che è una formazione fatta in massima parte da chi con il socialismo non ha da condividere nulla fuorché pochi mesi di alleanza elettorale. Prima di criticare gli altri, solo ospitati, aderite all’internazionale socialista e siate organici con il PSE.

  15. Teresa scrive:

    x Gabriele Ariola

    Quelli che ho chiamato ex comunisti per me sono ex comunisti e fu Craxi, con grande merito storico, a farli entrare nell’Internazionale socialista (pds/ds). pensala come ti pare ma questo è un fatto e io lo rispetto. ho giudizio non pregiudizio verso gli altri e le loro storie. Oltre tutto ricordo che con i comunisti italiani quelli “veri” e che tu consideri, mi sembra di capire, come appestati, noi socialisti abbiamo governato (me compresa) e anche bene grandi città e grandi regioni per decenni. Io ho ormai una certa età e molti miei compagni coetanei questo se lo sono quasi dimenticato. Io no di certo perchè penso che le cosiddette “giunte rosse”, specie nel centro italia ma non solo (di cui io ho fatto parte) abbiano rappresentato le migliori esperienze di governo più propriamente socialdemocratiche che questo Paese abbia mai conosciuto. Ma non faccio il difensore d’ufficio dei comunisti… sono sempre stata autonomista ma ciò non mi impedisce di essere obiettiva. Del “poliziotto fascistoide” non me ne frega nulla. Di quelli “attuali”, parlo esclusivamente di quelli che stanno nel Pd e in Sel, puoi anche pensare che siano ancora comunisti ma questa logica a cosa porta? alla disintegrazione della sinistra italiana e basta. ripeto e lo rimarco con convinzione totale: un socialista che sta con la destra infanga la mia storia di socialista italiana. altro che ospite! uno come Pertini a questi qui li prenderebbe a a pedate! uno come Nenni li squalificherebbe e Bettino Craxi non si sarebbe mai e poi mai alleato con gli eredi dell’msi e con chi agitava i cappi in parlamento.

  16. Luca Luciani scrive:

    … è bene ricordare, che laddove si sono presentate liste di SEL + PSI, o se volete di PSI + SEL (che non è più Sinistra e Libertà, ma Sinistra Ecologia libertà), si tratta soltanto di ALLEANZE elettorali … ALLEANZE … alleanze più che legittime in relazioni alle leggi elettorali con sbarramento che da soli non siamo in grado di cambiare e in relazione alla ormai limitata consistenza della nostra presenza in termini di voti (il Veneto per esempio) … insomma un alleanza si può fare e anzi “sà da fare” … dovremmo invece IMPUNTARCI e richiedere fermamente pari dignità nella strutturazione del simbolo (pari spazio a noi e a loro, come è avvenuto per quello della calabria e non è purtroppo avvenuto nel caso del veneto). Se poi riusciremo nel contagio, se proseguiranno le alleanze elettorali e saranno produttive, e se infine accetteranno l’entrata nel PSE e nell’internazionale socialista … beh! allora ne dovremo necessariamente riparlare.

  17. Matteo Fressoia scrive:

    Sig. Elio Danza, mi scusi… Compagno Danza, io penso che i socialisti abbiano perso credibilità proprio perchè hanno ricorso e continuano a ricorrere alle “ospitate”… ospitate che tradotte in soldoni significa possibilità di essere eletti da qualche parte (ricorda il “partito degli assessori” di nenniana memoria?). La cosa che veramente mi fa incazzare è che poi a parole sono tutti autonomisti ma poi nei fatti la convenienza personale li fa candidare o con una parte ora con un’altra… non pensa che molti hanno scambiato l’autonomismo con la convenienza personale? risultato: l’opinione pubblica italiana, percepisce noi socialisti come “banderuole” che possono stare disinvoltamente ora con uno, ora con l’altro e, a livello elettorale, ci punisce per questo. tutto questo mi ferisce e mortifica e penso anche a lei. Ma soprattutto non ha similitudini in nessuna parte del mondo. I socialisti stanno a sinistra, sempre. Che poi sulla sinistra italiana attuale ci sarebbe molto da dire sono il primo a riconoscerlo ma io mi sento più affine culturalmente e politicamente al centrosinistra. Mi dica: la deriva populista di Brunetta cosa ha di socialista? Sacconi che vuole cancellare l’art.18 dello statuto dei Lavoratori di Gino Giugni che ha di socialista? Egli non fa altro che vedere nella Cgil il diavolo… (e molti compagni – troppi! – si scordano che proprio la Cgil aveva non molto tempo fa – ahimè!- al suo interno una grande componente socialista) e attualmente ha in Epifani, socialista vero e riformista nei fatti, il suo segretario nazionale!), Frattini che da ministro degli esteri sta smantellando anni anni di politica estera improntata all’equilibrio con i paesi arabi (merito storico di Craxi) e non dice nulla sulla Russia del criminale Putin che ha di socialista? Di Cicchitto manco voglio parlare tanto detesto il suo bieco opportunismo ipocrita. Non basta essere stati socialisti per poter continuare lucrare rendite politiche!
    cari saluti

  18. luca biagini scrive:

    UNITA’ DI TUTTI I SOCIALISTI PER RIDARE AL PAESE E ALLA SINISTRA IL P.S.I. CHE MANCA DALLA SCENA POLITICA DA TROPPO TEMPO E SE NE VEDONO I RISULTATI OGNI GIORNO CHE PASSA.
    NO ALLA PIAZZA DI DI PIETRO E DILIBERTO, NO ALLA PIAZZA DEL CAVALIERE BERLUSCONI ENTRAMBI SONO LA FACCIA DELLA STESSA MEDAGLIA. IL PAESE A BISOGNO DI GENTE RESPONSABILE CHE SAPPIA FARE SCELTE DECISE E CONDIVISIBILI CHE PERMETTANO DI RITORNARE A CAMMINARE E A ESSERE COMPETITIVI IN EUROPA. LO SCONTRO IN ATTO NON E’ CHE L’ENNESIMO SCONTRO FRA CHI E’ PER BERLUSCONI E CHI E’ CONTRO, QUELLO CHE PERO’ EMERGE IN MODO ALLARMANTE E’ UNA SCARSA CREDIBILITA’ DELLE FORZE IN CAMPO PERCHE’ ASSENTI DI PòROPOSTE CHIARE ED ALTERNATIVE CHE SAPPIANO AFFRONTARE ALLA RADICE I PROBLEMI DEGLI ITALIANI.

  19. Gabriele Ariola scrive:

    @ Teresa
    A parte il fatto che consentire l’ingresso dei DS nell’IS fu,come ho ripetuto spesso,uno dei più gravi errori di Bettino,come la cronaca immediatamente successiva si incaricò di dimostrare.
    A parte il fatto che secondo me troppi di provenienza PCI,benchè siano ora nel PD,restano nei metodi,nella prassi e nella sostanza comunisti,taluni addirittura stalinisti.
    Tutto ciò premesso,per allearti coi piddini devi accettare l’alleanza organica col poliziotto fascistoide-il cui peso politico ed elettorale è sempre più determinante,grazie al PD-,coi neo comunisti vendoliani e coi vetero comunisti di sinistra unita.
    Tu ritieni questi che per me sono pateracchi una sinistra credibile!?
    Ripetto la tua opinione.
    Io non la condivido,non mi accontento di etichette.

  20. elio antonio danza scrive:

    Caro compagno Matteo, se permetti ti do del tu come userebbe tra compagni, penso proprio che tu non sia pugliese, altrimenti avresti cognizione che nella mia regione, orgogliosamente in testa nelle percentuali di votanti per i socialisti, chi ha distrutto il partito è stata proprio la cricca degli assessori che lo ha usato come cosa propria, dimentico del mandato degli elettori e che non ha avuto il coraggio della ricandidatura. Ciò determina un momento tattico e non strategico di rinnovamento e nello stesso tempo di sopravvivenza di una presenza di socialisti organici solo alla loro ideologia e non a formazioni diverse, che per quanto di sinistra, nulla hanno a che vedere con il socialismo democratico e riformista. Tutti i nomi di ministri, capogruppi e se permetti anche segretari della CGIL,che tu fai, ognuno per proprio conto è iscritto a partiti che non sono socialisti e che nemmeno si dichiarano tali. Se permetti, chi come me è socialista autonomista fin dagli anni sessanta é ormai vaccinato rispetto alle critiche trite e ritrite che chi non é alleato con i comunisti o i loro discendenti ed affini, non può dirsi socialista. Sapessi le volte che ce lo hanno ripetuto dal primo centro sinistra fino alla contingenza e poi, puntualmente hanno chiesto scusa alla storia. Se ancora permetti, non essendo organici al centro destra, resta intatto il nostro diritto-dovere di criticare le politiche del governo che non condividiamo, così come non condividiamo quelle di questa pseudo sinistra conservatrice, mistificatrice e giustizialista. Non mi va di tediarti più a lungo, ma come ultima cosa devo dirti che proprio per evitare equivoci in merito al fatto che l’operazione possa essere il voler salvaguardare o assicurare solo la poltrona a qualcuno è giusto informarti che nelle 5 province pugliesi che vedono un candidato socialista, sono stati scelti rigorosamente dei giovani di provata fede e militanza e di specchiata integrità morale. Del resto caro compagno, queste leggi elettorali non le abbiamo volute noi, ma la combutta da voltastomaco tra PD e PDL. Un saluto fraterno.

  21. Andrea scrive:

    In Francia il Partito Socialista torna ad essere il più votato

  22. Franco scrive:

    Per Danza: sono iscritto al PSI (unico Partito che si dichiara autenticamente socialista ed aderente al PSI) sebbene boicottato da molti e specie da (sedicenti) socialisti per vari motivi (a torto o a ragione). Sostengo un Compagno candidato in Sinistra Ecologia Libertà nel salento per le regionali in Puglia. Questo candidato già iscritto al PSI, poi, SI, poi SDI ed ora, di nuovo iscritto al PSI perchè qui in Puglia i socialisti hanno deciso di aderire alla lista SEL per opportunismo elettorale (e superare il 4%) . L’esempio che facevo, invece, relativo al caro Compagno socialista scrittore su questo WEB, riguarda un Suo ex pupillo al periodo del glorioso PSI, il quale, vicesegretario nazionale della FGS dell’epoca, dopo tantentopoli, decise di abbandonare la politica (?) per fare il gionalista in varie TV private del salento. Da alcuni anni è vicino al centrodestra ed oggi fa la campagna elettorale con spot TV in cui si dichiara socialista con alle spalle la gigantografia di Craxi. Questo personaggio con il socialismo non ha da che spartire nulla… ed il nostro scrittore del WEB lo sostiene a spada tratta…

  23. Franco scrive:

    .. volevo scrivere aderente al PSE.. ovviamente…

  24. marcellogurnari scrive:

    …bene, sui risultati riportati nell’articolo dobbiamo fare una riflessione comune. se la percentuale di simpatia nel psi è del 32% dobbiamo sfruttare questi dati per riprenderci quello che ci appartiene. si parla tanto di una costituente che raggruppi tutti i partiti di fede socialista, allora facciamolo, crediamoci veramente, stimo luca biagini che non fa altro che ripeterlo, bene, a lui dico che io ci sto. cominciamo io e te, con le risorse che abbiamo, con la volontà che abbiamo, ma sopratutto nelle perseveranza di un ideale di libertà e giustizia sociale.

  25. marcellogurnari scrive:

    …dobbiamo prendere come esempio anche i recenti fatti succeduti in europa. nonostante quello che è successo in grecia, spagna e portogallo, il partito socialista che governa ha una forte adesione in quanto un partito di riferimento per quelle nazioni. adesso dico: che cosa ci manca per essere come loro?

  26. elio antonio danza scrive:

    Caro Franco, senza polemiche e molto fraternamente, sono stato iscritto ininterrottamente al PSI e seguiti vari per 45 anni, come tanti compagni non ho rinnovato la tessera, per non dare valenza ad una segreteria (Nencini) tanto ondivaga ed evanescente nella linea, quanto dispotica e antidemocratica nella pratica quotidiana. Riconosco a chi ritiene di votare per SEL il diritto di farlo, in questa che fu una regione simbolo del socialismo, che il “partito degli assessori” ha ridotto nell’impossibilità di presentare un proprio simbolo. Correttezza vorrebbe che si accreditasse la stessa libertà a chi non riconoscendosi e anzi, volendo prendere le distanze dalle più generali politiche di SEL, cerca di caratterizzare il proprio voto, con l’elezione di candidati che si riconoscono nei valori del socialismo apertamente, nel tentativo di togliere dalle mani di chi il nostro partito, l’ha portato in Puglia, per proprio tornaconto, all’attuale dimensione politica, organizzativa e numerica residuale. Per amor di appartenenza ideologica non ti racconto del perchè non è il caso di fare paragoni tra i candidati dell’una come dell’altra parte, siamo in campagna elettorale, se vuoi tra una settimana te le racconto tutte. In pratica compagno mio carissimo, se proprio devo essere ospite di qualcuno perché privo di una mia casa, rosa o garofano che sia, rivendico per intero la libertà d’essere ospitato dove mi sento gradito e non dove il mio stesso essere socialista, viene visto come il peccato originale.

  27. Dario Lucini scrive:

    sono socialista: non m’interessano nè le retoriche sul riformismo nè sul massimalismo o sulle sinistre radicali… che, ai tempi d’oggi sono semplicemente delle stronzate nominalistiche (spero che l’espressione non scandalizzi i compagni che frequentano il sito).
    il problema è: ha un senso tenere in vita un partito che se va bene avrà poco più del 1 per cento? la mia risposta è: non ha senso. ha molto senso invece mettersi in gioco e costruire una nuova sinistra italiana laica, ambientalista e che abbia al centro la giustizia sociale quali bussole per il futuro.

    nel frattempo, sperando di non urtare troppo i compagni socialisti in giacca e cravatta, ascoltatevi un pò della nostra storia popolare cantata a questo link. Si tratta di un vecchio canto socialista toscano:

    http://www.youtube.com/watch?v=Vt2-SVsUnBQ

  28. elio antonio danza scrive:

    Caro Dario, ho molto rispetto per le tue idee e faccio i migliori auguri per il progetto che indichi. Purtroppo, non corrisponde a quello per cui mi batto da sempre che é la presenza anche in Italia di un forte partito di matrice socialista, allineato con il resto dei partiti che si riconoscono nell’internazionale socialista e nel PSE. Qualche volta si può anche prendere atto che si vogliono cose diverse ed allora … ciascuno per la sua via molto civilmente, rispettando le idee degli altri, ma lottando per la propria.

  29. luca biagini scrive:

    IO NON RINUNCIO A PARTECIPARE AL RAFFORZAMENTO DEL PSI IN ITALIA.
    LA SINISTRA IN MODO DELTUTTO LEGITTIMO PUO’ ESSERE ANCHE COSTRUITA IN UN ALTRO MODO. SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE UN SOCIALISTA E DI FAR PARTE NEL BENE E NEL MALE DI UNA GRANDE STORIA POLITICA E CULTURALE CHE HA SEGNATO TUTTO IL NOVECENTO E CHE CERCA OGGI FRA LE MILLE DIFFICOLTA’ DEL CASO DI RITORNARE UTILE AL PAESE E AGLI ITALIANI.
    A QUESTO OGGI IN ITALIA VALE LA PENA LAVORARE CON FIDUCIA E RINNOVATO ENTUSIASMO.RIPORTARE I SOCIALISTI A NON VERGOGNARSI DI ESSERE TALI, PRENDENDO SPUNTO ANCHE E SOPRATTUTTO DELLE ESPERIENZE EUROPEE PRESENTI.
    NON HO CREDUTO IN SINISTRA E LIBERTA’, CREDO NEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO ANCHE SE DOVESSE AVERE 1%.

  30. gianni da napoli scrive:

    quando mi sono iscritto al PSI nella seconda metà degli anni sessanta, una parte dei socialisti (de Martino in testa) si vergognava di essere socialista e sognava di diventare comunista.
    Un’altra parte sognava di diventare democristiana.
    Solo una minoranza era orgogliosa di essere socialista: e il dato indiscutibile era che i socialisti dovessero comunque stare a sinistra.
    Oggi non mi sembra che lo scenario sia molto cambiato.
    Quelli che sognavano di essere democristiani (come cicchitto) sono passati con Berlusconi
    Altri si sono disintegrati nell’ex PCI.
    Altri ancora credono nella specificità socialista e sopportano il costo di convivere nella sinistra con condòmini non molto piacevoli.
    Credo che quelle che hanno fatto questa difficile scelta vadano rispettati.
    Basti pensare, in Campania, a quei rabbiosi nostalgici che appoggiano il serafico Caldoro nella patetica speranza di vendicarsi dei loro antichi persecutori: e così facendo si gettano nelle braccia del pluri-indagato Cosentino e nell’ inutile e famelico democristiano Demita.
    Gentile Ariola, lasci perdere il passato (tanto è passato): i socialisti che si mettono a destra per vendicarsi delle ingiustizie subite dalla sinistra sono solo delle tristi macchiette.
    Se ne faccia una ragione

  31. Gabriele Ariola scrive:

    Gianni,
    mi pare che lei sia poco informato o in cattiva fede.
    Il pluriindagato Cosentino(senza ancora alcun rinvio a giudizio) tira calci perchè vede messa in discussione la sua ledership da Caldoro.
    Quelli del PS+i truffaldina in Campania si sono rifugiati nelle liste SEL.
    Tranne che a Napoli,ove non li hanno voluti e si sono rifugiati nella lista civica di de luca (una condanna in primo grado ed altri due rinvii a giudizio per reati gravissimi contro la pubblica amministrazioine,dalla concussione alla truffa aggravata ai danni dello stato),il cui linguaggio offensivo e vuoto di contenuti mi pare lei abbia ben assimilato.
    Con De Mita ci hanno governato sino ad ieri ed il sedicente centrosinistra campano lo ha cmq corteggiato sino all’ultimo anche in questa tornata elettorale.
    Non dobbiamo parlare del passato (quindi lasci in pace De Martino),concordo.
    Il presente è un galantiomo quale Caldoro,di specchiata moralità,capace,coerente e competente,che non ha mai abiurato il socialismo e che si contrappone ai guasti,più che arcinoti persino all’estero,causati dal famelico clientelismo affaristico del centrosinistra campano.
    Se ne renda conto.

  32. gianni danapoli scrive:

    non credo di essere disinformato o in mala fede.
    certamente sono, questo sì, un presuntuoso.
    volevo solo dire che nel PSI, come in tutti i partiti, vi erano molte anime diverse e in conflitto fra loro.
    dopo lo tsunami degli anni novanta, si sono avute incredibili migrazioni: verso sinistra, verso destra, verso il centro
    dopo di che (e lo ricordava con molta intelligenza politica norberto bobbio) la sinistra è cosa diversa dalla destra.
    punto.
    si può benissimo stare a destra ma trovo osceno stare a destra e dichiararsi socialista. e ripeto: osceno
    anche perchè non ne capisci il senso:
    si sta a destra perchè la sinistra ti ha ingiustamente massacrato? vorrei ricordare che a questo massacro ha partecipato, e molto attivamente, la destra fascista.
    si sta a destra perchè la sinistra è ancora legata a vecchi ideologismi?
    mi sembra un argomento falso: il vero problema di oggi è che nessun partito ha progetti politici, nè nuovi nè vecchi.
    ed allora?
    la mia convinzione (la mia presuntuosa convinzione è che si sta a destra perchè si è di destra, e questo più per convenienza che per convinzione.
    e dichiararsi socialista di destra mi fa pensare a certe tardone che si tingono i capelli di giallo per sentirsi più svedesi e piuù vergini.
    quanto alle categorie di riferimento che lei usa (la moralità, la mala fede,
    il galantomismo, il giustizialismo infondato) mi ricordano molto il linguaggio di dipietro o, peggio, di berlusconi.
    se ne renda conto.
    cordiali saluti

  33. Gabriele Ariola scrive:

    Gianni,
    se è lei ad asserire di essere un presuntuoso,non posso che darle ragione. ;)
    Però,se può,al di là di sterili schematismi,risponda alle mie asserzioni.
    E mi spieghi,questo sedicente centrosinistra cosa ha a che fare,sopratutto in Campania,con una sinistra degna di tal nome.
    O basta l’etichetta?
    Come asseriva un celebre spot di un purgativo?!

  34. Franco scrive:

    Gianni, il sig. Ariola (che non conosco, però) mi sembra un presuntuoso figlio della ! repubblica e crede ancora che si possa essere socialisti stando da una parte all’altra del Parlamento (tanto fa lo stesso) e continua a svendere la vera identità socialista che, invece, dovrebbe rappresentare la “vera” sinistra del passato e del futuro riformista e digoverno che noi, già negli anni “80, quando gli altri camminavano con falci e martelli, auspicavamo con la segreteria di Craxi.
    Purtroppo, però, grazie a personaggi che svendono la loro storia (e quindi il proprio futuro)siamo una forza extraparlamentare… e ci si ostina a dire che è colpa degli altri…di Di Pietro, dei comunisti, del PD, di Nencini, di Berlusconi… etc. etc. etc.. e l’autocritica dov’é?

  35. Gabriele Ariola scrive:

    non rispondo ad insulti,sopratutto di sconosciuti.

  36. gennaro danapoli scrive:

    non si deve mai parlare con gli sconosciuti nè rispondere ai loro approcci.
    lei, ariola, è una brava ragazza e di buoni costumi: e si vede.
    ma ci dica: quante volte è stata a villa certosa?
    questo lo può dire anche perchè le sue argomentazioni fanno comunque intendere che ci sono state lunghe frequentazioni in quel paradiso dei sensi (anche se un pò logori e stanchi).

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