premeditato, forse con l’obiettivo di far fallire l’incontro fra il primo ministro israeliano Netanyahu e il presidente Obama – scrive il giornalista arabo americano Ahmad Amr
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Se ci pensate, l’assassinio calcolato, da parte di Israele, di attivisti per la pace impegnati in una missione volta a rompere l’assedio di Gaza ha perfettamente senso. Molti osservatori erano rimasti sconcertati da come il governo Netanyahu aveva gonfiato l’importanza della Flottiglia per la libertà di Gaza, che intendeva fornire aiuti umanitari vitali per il più grande campo di concentramento del mondo, ma aveva anche la secondaria missione di pubblicizzare l’assedio brutale e illegale di Gaza. Ad osservatori occasionali, sembrava che l’atteggiamento belligerante di Israele stesse amplificando l’attenzione dei media internazionali nei confronti della flottiglia. Sembrava così controproducente che gli israeliani dessero ai pacifisti un megafono così potente.
L’unica scusa che Netanyahu e Lieberman potevano accampare per la loro apparentemente irrazionale ossessione nei confronti di queste navi di approvvigionamento era che i pacifisti a bordo stavano delegittimando Israele. Gli israeliani non potevano usare i soliti argomenti legati alla ’sicurezza’ a proposito di presunte minacce terroristiche – non era possibile, con così tanti parlamentari europei e attivisti inermi a bordo. Così essi hanno inventato una nuova categoria di criminali di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima – i delegittimatori. Continua a leggere »
