GARANTISTI ANCHE PER UNA...

TRUFFA ELETTORALE : DI PIETRO INDAGATO

TRUFFA ELETTORALE : DI PIETRO INDAGATO
Categorie: Politica

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Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, è indagato a Roma per truffa in relazione a presunti illeciti legati ai rimborsi elettorali assegnati al movimento politico da lui fondato. Gli illeciti riguarderebbe i rimborsi relativi alle elezioni europee del 2004.

LA DENUNCIA – A motivare il passaggio istruttorio, compiuto dal pm Attilio Pisani e dal procuratore aggiunto Alberto Caperna, è stata una denuncia presentata nelle scorse settimane da Elio Veltri, candidato sei anni fa alle elezioni europee in una lista collegata a Di Pietro. Secondo l’atto del giornalista e autore di saggi, l’associazione Italia dei Valori si sarebbe sostituita nella gestione dei fondi elettorali al movimento politico. E l’operazione sarebbe stata messa in atto attraverso una serie di false autocertificazioni. Al di là dell’apertura del procedimento, a Piazzale Clodio si ricorda che da un lato fascicoli scaturiti da denunce analoghe in passato sono finiti in archivio e dall’altro che lo stesso Di Pietro, qualche mese fa, ha firmato davanti a un notaio un atto per sancire che associazione e movimento politico Italia dei Valori sono la stessa cosa. Sulla vicenda, i magistrati hanno delegato una serie di accertamenti alla Guardia di Finanza.


(21 giugno 2010)

2 Commenti su “TRUFFA ELETTORALE : DI PIETRO INDAGATO”

  1. luca biagini scrive:

    I SOCIALISTI PER TRADIZIONE SONO SEMPRE STATI GARANTISTI FINO IN FONDO, MA OGGI VERREBBE PROPRIO DA NON ESSERLO VISTI I CONTINUI SCOMPOSTI ATTEGGIAMENTI DA MANETTARO CHE IL SIG. DI PIETRO HA ADOTTATO NEI CONFRONTI DI ALTRE PERSONE.
    VOGLIO TUTTAVIA ESSERLO ANCORA NONOSTANTE CHE ORA DALLA PARTE DELL’INQUISITO C’E’ IL SIG. DI PIETRO.

  2. elio antonio danza scrive:

    Garantisti ora e sempre, anche con chi è la negazione stessa di tale principio, ma per favore, ci spieghi senza furbate e senza giustificazioni ineccepibili solo formalmente o penalmente, come mai i soldi che lo Stato versa per preservare la democrazia, sostenendo i partiti per le spese elettorali, si trasformino in proprietà immobiliari e spieghi anche nella disponibilità di chi e nella proprietà a chi riferibile sono tali beni. Oltre ai formalismi giudiziari, chi si erge a paladino di morigeratezza e probità, dovrebbe rappresentare tali valori anche e soprattutto a livello etico-morale.

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