Sul caso Brancher 1 interviene anche il Quirinale: in sostanza il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma che il neoministro per l’Attuazione del federalismo 2 non può ricorrere al legittimo impedimento 3 per evitare di presentarsi in tribunale, in quanto un dicastero senza portafoglio non ha alcun bisogno di essere organizzato. “Non so niente, devo sentire. Non ne sapevo niente” ha commentato a caldo il neoministro. “Non c’è da fare commenti – ha aggiunto uno dei suoi legali, l’avvocato Pier Maria Corso – prendo atto del contenuto della nota del Quirinale e dico che sarà valutata in sede giudiziaria come ogni altro elemento”.
IL TUMULTO DI CIAMPI..
Stavolta è Carlo Azeglio Ciampi a fare la vittima e il “killer” non poteva non essere Massimo D’Alema. Sempre lui, e non poteva mancare in questa storia di complotti e dicerie.
Complotto per cacciare Prodi dalla presidenza del consiglio, e chi fu il regista? D’Alema. Pressioni per mandare Ciampi, come sostituto di Prodi alla presidenza del consiglio, e chi fu colui che lo convinse ad accettare per poi sparire dalla circolazione, lasciandolo ancora con l’amaro in bocca, se non D’Alema?
Ironia della vita politica, a Palazzo Chigi, invece di Ciampi, salì D’Alema. Continua a leggere »
