FALSI MITI

LA LEGA PASTICCIONA NELLA LOTTA E NEL GOVERNO

Il caso Brancher ha scoperto le carte della Lega, oltreché aver messo in difficoltà la coalizione di governo. Fatto sta che il caso è stato gestito in un modo veramente incredibile e non si capisce se per troppa arroganza o per troppo pressapochismo.
Una brutta vicenda che ha mostrato limiti enormi di leadership. Nello stesso tempo, sono state visibili le crepe dentro la Lega che finora erano abbastanza occultate, facendola apparire come una forza monolitica di stampo leninista. Al vertice Umberto Bossi e al suo fianco uno stato maggiore unito e compatto a prova di bomba. In concreto, un partito con una forma partito incentrato sul centralismo democratico, radicato nel territorio con una propria organizzazione oleata e funzionante e con un gruppo dirigente disciplinato e pronto alla mobilitazione.
Con lo scoppio del caso Brancher, si è accesa una spia rossa che smentisce la vulgata: la Lega di lotta e di governo, oltreché compatta come una falange macedone. Continua a leggere »

AL MINISTRO SALTANO I NERVI..

TREMONTI : ” AL SUD CIALTRONI INCAPACI”

TREMONTI : ” AL SUD CIALTRONI INCAPACI”

Basta con la «cialtroneria» di chi protesta solamente e non sa fare servizi ai cittadini. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo all’Assemblea della Coldiretti si scaglia contro chi, al Sud, non fa gli interessi dei cittadini e non spende i fondi messi a disposizione dall’Ue.

«L’agricoltura italiana – ha detto – ha tenuto nella crisi, anche nel Sud. Anche se i problemi ci sono». Il ministro ha ricordato che ieri ha incontrato il commissario Ue ai fondi europei con il quale si è sottolineato il fatto che per il Sud c’è stato uno stanziamento nell’ambito del programma comunitario 2007-2013 pari a 44 miliardi di euro dei quali ne sono stati usati solo 3,5.

Le regioni del Sud per Tremonti hanno posto in essere «uno scandaloso percorso» nella gestione dei fondi comunitari. «Questi signori hanno speso solo 3,6 miliardi su 44: mentre cresceva la protesta contro i tagli subiti, aumentavano i capitali non usati – ha evidenziato il ministro -. Più il Sud declinava, più i fondi salivano. Questa cosa è di una gravità inaccettabile». Questo è inaccettabile. E la colpa – ha aggiunto – non è dell’Europa, dei governi di destra o di sinistra, ma è colpa della cialtroneria di chi prende i soldi e non li spende. E siccome i soldi per il Sud saranno di più e non di meno nei prossimi anni – ha concluso – allora non si può continuare con questa gente che sa solo protestare ma non sa fare gli interessi dei cittadini».

IL CAPO DEL NON GOVERNO ATTACCA PER NON ESSERE ATTACCATO..

BERLUSKA VA ALLA GUERRA. CUI PRODEST?

Qual è la ragione che sta spingendo Berlusconi ad alzare il livello dello scontro politico?

Da settimane, lo sciamano predica che potrebbe succedere qualcosa. Di che cosa si tratti, solo lui e Dio possono saperlo.

E’ solo e soltanto un “puntiglio” del Capo del governo  che vuole, costi quel che costi, approvare la legge sulle intercettazioni tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, – così come afferma il Presidente della camera -, o, c’è un disegno, ancora top secret, il cui obiettivo potrebbe essere lo scioglimento anticipato del Parlamento e le conseguenti elezioni anticipate, battendo, qui e ora, il ferro finché è caldo? Cioè, giocando sui consensi ancora favorevoli alla sua persona  e alla coalizione di governo, sebbene siano in fase calante.

Intanto, Bossi getta acqua sul fuoco e rassicura che si troverà la mediazione “fra le esigenze della gente di non essere intercettata e quelle dei Pm di indagare”… Continua a leggere »