SECONDA REPUBBLICA IN CRISI

IL PD CON D’ALEMA VOGLIONO “GOVERNO DI TRANSIZIONE”

IL PD CON D’ALEMA  VOGLIONO “GOVERNO DI TRANSIZIONE”
Categorie: Politica

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Dalla crisi non si esce con la via giudiziaria: ora governo di transizione ma con un premier nuovo. È la proposta di Massimo D’Alema che invita a non prendere «attraverso una campagna moralista e giustizialista», delle «scorciatoie, come può pensare parte dell’opposizione». Intervistato dal Corriere della Sera, D’Alema spiega: «Siamo di fronte a un bilancio fallimentare che pone il Paese in una condizione di emergenza» mentre «è evidente anche alla maggioranza che l’attuale equilibrio non regge più»e «l’esecutivo non ha credibilità». Così, «la prospettiva delle elezioni anticipate obbiettivamente c’è », ammette l’ex premier, ma ciò di cui il Paese ha bisogno, afferma, è «un nuovo patto sociale per la crescita, come negli anni Novanta ci fu un patto per il risanamento». Per questo, «ha un senso», dice accogliendo in parte la proposta avanzata dal leader dell’Udc Pierferdinando Casini, «aprire una fase nuova attraverso un governo di transizione, di larghe intese». «Ovviamente – aggiunge – in una democrazia bipolare questa non può che essere una soluzione temporanea, legata a obiettivi precisi, compresa la riforma della legge elettorale». Su questo progetto, D’Alema crede che «il maggior partito dell’opposizione sarebbe pronto» mentre rimette al Presidente della Repubblica la scelta della personalità che dovrebbe guidare tale esecutivo.


(15 luglio 2010)

4 Commenti su “IL PD CON D’ALEMA VOGLIONO “GOVERNO DI TRANSIZIONE””

  1. luca biagini scrive:

    QUALI RIFORME E CON CHI? QUESTO E’ L’INTERROGATIVO PIU’ GRANDE DEL PROBLEMA DELLA POLITICA IN QUESTO MOMENTO. NON MI SEMBRA CHE NE IL PD. E NE IL PDL E NEPPURE L’ UDC. DI CASINI LO SAPPIANO.
    SEMBRA INVECE CHE TUTTO IL PROBLEMA SIA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SILVIO BERLUSCONI.
    IO CREDO CHE SE CI SARA’ UNA CRISI DI GOVERNO SIA MEGLIO EVITARE ULTERIORI PASTICCI ED IMBARAZZI AL PAESE.
    E’ PREFERIBILE ANDARE AL VOTO, RIDANDO SOVRANITA’ AL POPOLO.
    PURTROPPO NE IL PD. E NEMMENO ALTRE FORZE POLITICHE DELL’ATTUALE OPPOSIZIONE SONO ADEGUATE PER AFFRONTARE LA SFIDA DI UN GOVERNO DELL’ALTERNATIVA E DELLE VERE RIFORME CHE RIDIANO SENSO CIVICO ALL’ITALIA DI OGGI.

  2. giovanni scarafile scrive:

    … il “compresa la legge elettorale” evocato da D’Alema, non basta. La soluzione transitoria “per il risanamento” sa tanto di nuove lacrime e sangue per i soliti noti, bastonati e martoriati da una gestione cesaresca e tremontiana che sarà ricordata per decenni. No, caro D’Alema, Casini e compagnia cantante. Qui ed ora vogliamo sapere con quali classi sociali siete schierati, chi deve pagare il risanamento e come intendete riportare un po’ di giustizia ed equità sociale. Mi sembra che i soggetti nominati abbiano qualche debolezza per i cosiddetti poteri forti e la loro indulgenza del passato ha fatto straripare le destre italiane, convinte che oggi tutto sia possibile, in questo martoriato Paese. Il popolo è stato cancellato e sembra che la partita sia tutta da giocare fra squadre attrezzate per la guerra. Il Vaticano fa la voce sempre più grossa e, in nome del vile denaro, ha fatto del malaffare uno dei suoi tratti caratteristici del momento in uno con qualche diffusa perversione di tipo sessuale. Non è più tempo di chiedere alla gente di schierarsi da tifosi a favore di questa o quella squadra. Vogliamo tornare alla democrazia ed accentuare le forme di partecipazione via via sottratte al giudizio dei cittadini. Se chi si propone ha questi intendimenti si possono accettare le proposte che si sentono, altrimenti il tutto suona come ulteriore provocazione e dileggio dei cittadini.

  3. luca biagini scrive:

    BRAVO GIOVANNI, CONCORDO CON CIO’ CHE ABBONDANTEMENTE HAI ENUNCIATO.

  4. Peppe scrive:

    D’Alema? Ma per favore! Ancora parla?

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