Silvio Berlusconi ha ottenuto stasera la fiducia chiesta alla Camera con 342 voti a favore, 275 contrari e 3 astenuti, con l’apporto determinante di Mpa e Fli.
Il voto di stasera alla Camera sembra segnare una tregua più che un nuovo inizio tanto che il leader del Carroccio Umberto Bossi invoca il voto: “Nella vita è meglio prendere la strada maestra, la strada maestra è il voto. Berlusconi il voto non lo ha voluto e ora siamo a questo punto”, ha detto a caldo.
Più esplicito il ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni che in un colloquio con alcuni parlamentari intercettato dai microfoni de La7 ha detto: “Secondo me a marzo si vota”.
Senza i 35 sì di Mpa (4) e Fli (31) il governo avrebbe ottenuto 307 voti a favore, due in meno della maggioranza necessaria considerando le assenze di oggi. Due finiani hanno votato contro.
“Votiamo la fiducia perché il discorso di Berlusconi ricalca quanto contenuto nel programmma di governo”, ha detto il capogruppo dei finiani a Montecitorio Italo Bocchino annunciando che a breve nascerà il nuovo partito.
Il ruolo autonomo di Fli è stato nei fatti riconosciuto dal premier che nel porre la questione di fiducia ha chiesto alla Camera il voto sulle quattro risoluzioni di identico testo, una delle quali è stata presentata dal gruppo Futuro e libertà ed Mpa.
Dei cinque punti illustrati da Berlusconi su Fisco, Federalismo, Sud, Sicurezza e Giustizia, quest’ultimo era quello più atteso.
Berlusconi si è attenuto a quanto annunciato in campagna elettorale e questo ha permesso ai finiani di dire che non ci sono state parti n
Silvio Berlusconi ha ottenuto stasera la fiducia chiesta alla Camera con 342 voti a favore, 275 contrari e 3 astenuti, con l’apporto determinante di Mpa e Fli.
Il voto di stasera alla Camera sembra segnare una tregua più che un nuovo inizio tanto che il leader del Carroccio Umberto Bossi invoca il voto: “Nella vita è meglio prendere la strada maestra, la strada maestra è il voto. Berlusconi il voto non lo ha voluto e ora siamo a questo punto”, ha detto a caldo.
Più esplicito il ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni che in un colloquio con alcuni parlamentari intercettato dai microfoni de La7 ha detto: “Secondo me a marzo si vota”.
Senza i 35 sì di Mpa (4) e Fli (31) il governo avrebbe ottenuto 307 voti a favore, due in meno della maggioranza necessaria considerando le assenze di oggi. Due finiani hanno votato contro.
“Votiamo la fiducia perché il discorso di Berlusconi ricalca quanto contenuto nel programmma di governo”, ha detto il capogruppo dei finiani a Montecitorio Italo Bocchino annunciando che a breve nascerà il nuovo partito.
Il ruolo autonomo di Fli è stato nei fatti riconosciuto dal premier che nel porre la questione di fiducia ha chiesto alla Camera il voto sulle quattro risoluzioni di identico testo, una delle quali è stata presentata dal gruppo Futuro e libertà ed Mpa.
Dei cinque punti illustrati da Berlusconi su Fisco, Federalismo, Sud, Sicurezza e Giustizia, quest’ultimo era quello più atteso.
Berlusconi si è attenuto a quanto annunciato in campagna elettorale e questo ha permesso ai finiani di dire che non ci sono state parti n