Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.
La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.
L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire a capo della crisi.
Niente di nuovo sotto il sole
Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.
La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.
L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire a capo della crisi.
Niente di nuovo sotto il sole
