IL MEDITERRANEO BRUCIA,IL GOVERNO CON CINISMO SE LA RIDE : PERICOLO SCAMPATO

IL MEDITERRANEO BRUCIA,IL GOVERNO CON CINISMO SE LA RIDE : PERICOLO SCAMPATO

Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.

La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.

L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire  a capo della crisi.

Niente di nuovo sotto il sole

Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.

La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.

L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire  a capo della crisi.

Niente di nuovo sotto il sole

"ITALIA E FRANCIA POTREBBERO INTERVENIRE.."

IL PENTAGONO CI MANDA IN GUERRA..

 ”Francesi e italiani potenzialmente hanno risorse che possono mandare più rapidamente” in Libia rispetto agli Stati Uniti, se la comunità internazionale decidesse un intervento umanitario. A dirlo è stato il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. In un’intervista al mensile Weekly Standard, il capo del Pentagono ha detto che gli Stati Uniti dispongono di “risorse limitate” per far rispettare un’eventuale divieto di sorvolo sulla Libia. Gli Usa tuttavia non hanno ancora discusso di possibili interventi in Libia con gli alleati della Nato, ha detto Gates. Quanto alla sorte del regime del colonnello Gheddafi Gates non si è sbilanciato, affermando che potrebbe restare al potere “grazie a una repressione straordinariamente sanguinosa” o venire “cacciato dall’esercito”. Il paese potrebbe tuttavia dividersi in tre parti secondo il capo del Pentagono, con “il sud attratto dall’Africa sub-sahariana, la Cirenaica verso l’Egitto e il resto verso l’Occidente”. E ci sono poi segnali che le forze armate libiche “si stanno frammentando”.

DRAMMA MEDITERRANEO

IL COLONNELLO CI ATTACCA, SILVIO TELEFONA, ISLAMICI E CIA RIDONO

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi oggi pomeriggio ha avuto una conversazione telefonica con il leader libico Muammar Gheddafi.

Lo riferisce una breve nota di palazzo Chigi, che non fornisce i dettagli della telefonata.

Oggi Gheddafi ha tenuto un discorso tv in cui ha promesso di morire da martire in Libia, definendo “ratti e mercenari che non rappresentano il popolo libico” i manifestanti che chiedono le sue dimissioni e sostenendo che questi vogliono trasformare la Libia in stato islamico, “un nuovo Afghanistan”.

IMBARAZZANTE CONFERENZA STAMPA

“PER AMOR DI PATRIA” RESTA AL SUO POSTO. COME LO ZIO DI RUBY

“PER AMOR DI PATRIA” RESTA AL SUO POSTO. COME LO ZIO DI RUBY

Silvio Berlusconi «per amor di patria» del caso Ruby e della decisione sul rinvio a giudizio immediato presa ieri dal gip ha detto di non volere parlare Ma, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro Tremonti, ha assicurato ai giornalisti di non essere «per niente preoccupato». E di essere tranquillo anche sulle possibilità di portare a termine la legislatura: «Per due anni e mezzo non abbiamo fatto tutte le riforme – ha spiegato – perchè rallentati da una componete statalista della maggioranza rappresentata da Fini e i suoi. Continua a leggere »

COME NEL 93 ??

L’INDEBITA ANALOGIA..LETTERA DI BOBO CRAXI AL CORRIERE

L’INDEBITA ANALOGIA..LETTERA DI BOBO CRAXI AL CORRIERE

 Lettera di Bobo Craxi al Corriere della Sera

Gentile Direttore, nell’intervista rilasciata sul vostro quotidiano di oggi ad Aldo Cazzullo, L’on Cicchitto nel sottolineare discutibili analogie fra le vicende del 1993 che portarono alle dimissioni prima ed alla scelta poi dell’auto-esilio di mio padre Bettino Craxi con l’attuale vicenda giudiziaria che coinvolge il Presidente del Consiglio in carica, ha omesso qualche elemento che considero importante per una riscrittura onesta della recente Storia che non deve per nessuna ragione essere piegata a sua  convenienza o per una comprensibile  lealtà da parte dei protagonisti di ieri e di oggi. Continua a leggere »