Due destini incrociati, quello di Silvio Berlusconi e quello di Rupert Murdoch.
I due tycoom dell’informazione sono nei guai per causa delle intercettazioni telefoniche.
Murdoch faceva intercettare mezzo mondo per raccattare notizie esclusive su personaggi noti e sconosciuti balzati agli onori della cronaca, per motivi politici, scandalistici e scabrosi, per poi pubblicarle sui media di sua proprietà.
Berlusconi, invece, veniva intercettato dalle Procure di Bari e Milano, con lo scopo, peraltro, di scoprire la sua vita privata e le sue frequentazioni notturne. Insomma, è una storia di intercettori e intercettati; il che dimostra che tutto il mondo è paese, ma l’Italia è di più, visto che da decenni le intercettazioni avvelenano la vita politica italiana. Dal ministro degli interni Tambroni al generale De Lorenzo ( caso Sifar) le intercettazioni furono usate come mezzo di ricatto nei confronti di politici e di forze politiche della Prima repubblica. Di certo, le intercettazioni telefoniche furono uno strumento essenziale di Mani pulite, ma i Pm che indagarono, tra cui l’”Eroe” per antonomasia Di Pietro, non fecero mai cenno alcuno. Solo in una occasione furono pubblicate le intercettazioni telefoniche intercorse tra Craxi, rifugiatosi ad Hammamet, e alcuni dirigenti socialisti e un numero imprecisato di suoi amici personali.
Nella Seconda repubblica, c’è stata una vera esplosione di intercettazioni nei confronti delle coche mafiose e su questo fenomeno malavitoso nulla da ridire, mentre quelle effettuate da Giuliano Tavaroli, ex maresciallo dei carabinieri, uomo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nonché ex responsabile della security di Telecom Italia, non si saputo molto, quantunque fossero coinvolti politici e uomini dello spettacolo e dello sport. Per non parlare del caso di Pio Pompa, collaboratore del Sismi.
Mentre Murdoch è un imprenditore di mezzi dì informazione scritti e parlati punto e basta, Berlusconi è altrettanto proprietario di mass media, ma è soprattutto il Capo del governo italiano. Un dettaglio non da poco. Che ha avuto la fortuna di salire per tre volte a Palazzo Chigi senza mai mettere mano alla riforma sulla giustizia e senza far approvare la legge sulle intercettazioni, pur avendo presentato il provvedimento in Parlamento. Prodi si comportò allo stesso modo , anche se il ministro della Giustizia Mastella fece approvare solo dal Senato la legge, ma, suo malgrado, dovette dimettersi dalla carica di Ministro della Giustizia, a seguito dell’inchiesta giudiziaria, scaturita attraverso intercettazioni, nella quale erano stati coinvolti lui e la moglie Sandra Lonardo, in quel momento Presidente del Consiglio regionale della regione Campania. Non parliamo dell’inchiesta, anch’essa in base a intercettazioni svolte dal consulente Gioacchino Genchi, Why not? per conto dell’ex Pm di Catanzaro, Luigi De Magistris che aveva terremotato i palazzi romani tra cui Palazzo Chigi,il cui inquilino era Romano Prodi.
In Gran Bretagna, Rebekah Brooks, che era fino allo scorso venerdì l’amministratore delegato di New International, è stata arrestata e messa in libertà in seguito al pagamento di una cauzione. Per intenderci, la New International è la divisone britannica del gruppo editoriale New Corporation di Rupert Murdoch editrice di New of the World e The Sun la cui direttrice in passato era proprio la Brooks e i cui giornalisti hanno avuto la licenza di intercettare, con la connivenza di Scotland Yard. Tant’è che Paul Stepheson, numero uno della polizia si è dimesso per i suoi stretti legami con Neil Wallis, ex direttore del New of the World, da lui assunto come consulente.
L’impero di Murdoch è scosso dal terremoto il cui baricentro è in Gran Bretagna, tuttavia, le onde del sisma stanno scuotendo anche il settore degli Stati uniti.
Guarda caso, pure Berlusconi è sotto pressione per la sentenza del Lodo Mondadori, per cui deve pagare cinquecentosessanta milioni di euro a Carlo De Benedetti, il suo avversario di sempre. Il gruppo editoriale Espresso e Repubblica, di cui è capo indiscusso l’Ingegnere, si muove come un vero partito di opposizione e non passa giorno che spara cannonate, come fosse la Grande Berta alias Giuseppe D’Avanzo ( che secondo la buonanima di Cossiga non risponde al direttore Mauri ma al padrone De Benedetti) , su Berlusconi in prima persona e sul suo governo. Non è tutto. In corso ci sono a suo carico i processi sui casi Mills e Ruby.
Per lui è un periodaccio e difficilmente si può prevedere cosa succederà nei prossimi giorni, dato che si naviga a vista. Cosa certa che dopo le intercettazioni svolte dalla Procura di Milano e rese pubbliche sulle serate di Villa Certosa, Palazzo Grazioli e Arcore, ora, avremo modo di leggere anche quelle fatte dalla Procura di Bari su Giampaolo Tarantini, l’imprenditore accusato di aver portato tra il 2008 e il 2009 escort al Presidente del consiglio. Berlusconi è fuori dall’indagine penale: era “un utilizzatore finale”, spiegò immediatamente il suo avvocato Nicolò Ghedini. “Non sapeva che fossero escort e non lo pagava per questo” sostiene la Procura. Di là dalle parole rassicuranti, si teme che arrivi un’altra bomba sul quartiere generale berlusconiano.
Problemi politici e inchieste giudiziarie P3 e P4 menano le danze e Berlusconi è costretto a ballare quotidianamente al ritmo del Parlamento e delle Procure.
I due amici ora avversari, Silvio e Rupert, sono inseguiti dalla giustizia e, comunque sia, scommettiamo che non avrebbero mai pensato che l’arma letale che li ha colpiti, è stato l’apparecchio telefonico.
(19 luglio 2011)

Per prima cosa:non mi interessa proprio nulla se volete pubblicare la mia Mail.Io sono un socialista ed di quelli con la capa tgosta come si dice in gergo calabrese e come mi disse Bettino al congresso del partito a Genova.Dopo questa premessa che sentivo il bisogno di dettare,il mio intervento,breve e conciso,è rivolto a Biagio Marzo,compagno intelligente e di vecchia tradizione socialista:Biagio!leggo e seguo con interesse e passione socialista i tuoi interventi che,come nel passato,sulla stampa e nei convegni attendevo il tuo intervento,concreto,chiaro e limpido come era la tua giovinezza e il tuo attaccamento al Partito negli anni della prima repubblica.Ma mi domando,carissimo Marzo,come mai che ancora nel nostro partito ci sono tanti compagni preparati,intelligenti e legati ai sani principi del Socialismo ma non disponibili ad abbracciare ancora la bandiera del asocialismo e raccogliere tutte queste sigle e siglette che si richiamano al socialismo,ma che non sono altro che orticelli personali e non interpretano nessun partito socialista!Tu! e tanti altri compagni che vi trovate in uno dei tanti partiti socialisti e di comodo,perchè non iniziate a dialogare con la base,anche per via telematica,e vi accorgerete che il richiamo di un compagno o di compagni che non appartengono a nessuno orticello sarà coronato da una marea di interventi di base che cerca soltanto l’unificazione,il contatto con i cittadini,con le famiglie,con i disoccupati con quelli mai occupati,con tutti coloro che hanno problemi e che non riescono più ad andare avanti,molti si sono già suicidati per non poter garentire più un pezzo di pane alla propria famiglia.Lasciate da parte questa politica di chiacchere,di destra o di sinistra,accordi regressi o futuri che alla gente comune non interessa proprio nulla;garentite invece la serenità al popolo,un posto di lavoro e la dignità dell’uomo ormai distrutta e vilipesa giorno per giornomettetivi alla prova e vedrete che la gente vi seguirà e i socialisti saranno ancora a lottare nelle piazze per una italia degna del suo passato,fatta e risorta dopo una infame guerra,anche con l’olocausto dei tanti socialisti che immolarono la loro vita per la libertà,l’onestà e la dignità di un popolo che ha sempre saputo rinascere.Ti abbraccio, convinto di aver dato unitamente a tutti i compagni che lottano per la libertà e per l’unità del partito.Io inizierò nel prossimo mese di settembre,nella mia cittadina,ROSARNO,e cercherò di chiamare all’appello tanti compagni ancora pronti a lavorare per l’unificazione di tutti i socialisti.Compagno Alessi