Fatto sta che il primato della politica non c’è più e la finanza ha preso il suo posto. Condivido che la violenza bisogna condannarla, perché non ha mai risolto i problemi, ma bisogna andare oltre: il sommovimento mondiale dei popoli non è nato per caso, per questo bisogna condannare anche le banche di tutti i tipi che ci hanno portato a questa realtà. Ma per fare questo deve tornare al centro la politica che deve imporre nuove regole e un Dew deal di rilancio economico e industriale, non permettendo che gli errori dei gruppi economico – finanziari devono pagarli i cittadini in carne e ossa.
Il mercato lasciato in mano ai banchieri, può produrre di tutto e di più, in peggio, per questo occorre il primato della politica, per limitare guasti e danni.
Per i fatti di Roma di sabato, il Ministro degli Interni, Maroni, come è successo con il G8 di Genova e i fatti di Roma sulla riforma della scuola dei mesi scorsi si è trovato impreparato. Non ha studiato, in base alle lezioni del passato, una politica di prevennzione. Ha lasciato tutto nelle mani delle forze dell’ordine che hanno fatto solo il loro dovere, intervenendo per non far sì che i disordini non si allarghissino come una macchia d’olio. Invece di starsene a Varese doveva stare a Roma. Ciò, non è una inezia, ma è senso dello Stato.
(16 ottobre 2011)
