Non abbiamo nessuna intenzione di spostare il quartiere generale» del gruppo da Torino a Detroit. Così l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha risposto ai giornalisti a margine del workshop del consiglio per le relazioni Italia Stati Uniti. Per quanto riguarda la sede legale del gruppo, Marchionne ha poi precisato: «Non è cambiato niente, il problema non è sulla mia scrivania». Parlando poi dell’acquisizione di nuove quote di Fiat in Chrysler l’ad ha commentato: «Quanto è avvenuto negli Usa deve essere letto in Italia in modo positivo. Se è possibile farlo là è possibile farlo anche qui. Deve cambiare però l’atteggiamento». «Ieri la gente ringraziava per quello che è stato fatto, invece di insultare», ha aggiunto Marchionne. Il manager ha poi annunciato che la Fiat ha offerto giovedì scorso 125 milioni di dollari per la quota detenuta dal governo canadese in Chrysler, pari all’1,7%. E ha aggiunto che «se sarà raggiunto un accordo con il fondo Veba non sarà necessaria l’Ipo su Chrysler». Continua a leggere »
OBAMA INTIMA A ISRAELE DI RITIRARSI
Tra il presidente americano Barack Obama e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ci sono “divergenze” sul nodo della pace in Medio Oriente. Il capo della Casa Bianca lo ha detto apertamente al termine dell’incontro bilaterale che si è tenuto oggi a Washington e l’ammissione potrebbe avere un peso diplomatico consistente: la prospettiva di pace tra israeliani e palestinesi, che secondo il presidente americano significa due Stati che vivono in pace l’uno accanto all’altro, non è vicina. Continua a leggere »
Ruby/ Bobo Craxi a Berlusconi: Lasci perdere mio padre
Roma, 16 mar. – “Spero di aver letto male l’intervista del presidente del Consiglio su ‘Repubblica’, ma prendere ad esempio il caso politico della crisi di Sigonella per giustificare il suo comportamento sul caso Ruby mi pare una mancanza di rispetto alla memoria di Craxi, e anche al buon senso degli italiani”. E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano, commentando l’intervista a Silvio Berlusconi, pubblicata questa mattina sulle colonne del quotidiano ‘la Repubblica’. “Sconsiglierei – aggiunge Craxi – un nuovo uso e abuso della Storia per confondere le acque sulla piccola cronaca”.
FORMICA AI SOCIALISTI PDL : LIBERATEVI!
Cari compagni, conosco la vostra storia, conosco i vostri tormenti, conosco il vostro orgoglio, ma conosco anche le ragioni profonde della ribellione che in questi diciotto anni di errante navigare vi hanno spinto a essere fuori dal vostro campo tradizionale di partecipazione civile e di predilezione culturale. Continua a leggere »
IL MEDITERRANEO BRUCIA,IL GOVERNO CON CINISMO SE LA RIDE : PERICOLO SCAMPATO
Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.
La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.
L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire a capo della crisi.
Niente di nuovo sotto il sole
Il sorriso è tornato sulle labbra degli uomini di governo. Quindici giorni orsono stavano in una condizione agonizzante, il processo indetto per il 6 Aprile per il reato grave di sfruttamento della prostituzione aveva determinato il più cupo dei climi, le elezioni stavano dietro l’angolo, la maggioranza sembrava divisa, la santa alleanza avanzava.
La controffensiva nei confronti della magistratura, la compravendita di parlamentari che ritornano sotto l’influenza pdl, l’approvando decreto mille proroghe e ancor di più l’emergenza politica internazionale con il precipitarsi della crisi libica ha ringalluzzito il Governo e il redivivo Berlusconi che , cinicamente , da un paio di giorni sfoggia un sorriso di ordinanza , dispensa battute ora agli Stati generali della Capitale ora alla Festa dell’Arma dei Carabinieri dove ha nuovamente indossato i panni dello Statista presente a sé stesso in grado di guidare il paese fuori dalle sue crisi.
L’uomo è fortunato, e la sua fortuna produce una nuova spregiudicatezza politica che schiaccia i suoi avversari pressoché inesistenti, cancella con un colpo di spugna gli antichi alleati (Gheddafi) dei quali neanche tanto nascostamente spera che possano venire a capo della crisi.
Niente di nuovo sotto il sole
