"S & L, PSIUP RIVEDUTO E CORRETTO"

COME VOLEVASI DIMOSTRARE (2)

COME VOLEVASI DIMOSTRARE (2)

Come volevasi dimostrare,  - e “Socialist.it” lo ha dimostrato ampiamente -, il Ps è un “DEATH MAN WALKING”. Un morto la cui vita dipenderà dal risultato elettorale alle regionali. Naturalmente, se andasse male, il Ps andrà nel Pd, se, invece, andasse bene, S&L, ipso facto, sarà partito : C’est la vie… Continua a leggere »

IL TOUR ESTIVO DI NENCINI

PEDALANDO VERSO IL SOLE..

PEDALANDO VERSO IL SOLE..

                                                  Un uomo solo al comando

 

“Sotto questo sole è bello pedalare”… Un uomo solo al comando, Nencini, mentre il gruppo si è ritirato.

Il quale Nencini, attraverso un Sms, ci ha fatto sapere che non andrà in ferie e che pedalerà in un giro d’Italia tutto per sé.

Non capiamo a che cosa può servire, nella calura agostana, uno sforzo fisico di questa portata, in special modo per lui, reduce, fortunato, di una disavventura automobilistica che lo ha tenuto fuori gioco per mesi e, per questa ragione, non ha potuto gareggiare alle europee.  Ci sarebbe solo una spiegazione per aver inforcato la bicicletta,  - con il permesso di essere, per una volta, dietrologi -, la preoccupazione di essere spodestato farebbe vedere di correre, stando fermo. Come il Cavaliere De La Palisse, che combatteva, essendo morto.

Il suo impegno è ammirevole, sotto questo sole, ma qual è il sole dell’avvenire?

Al momento, non capiamo dove sia il traguardo, cioè la linea politica, visto che mancando di coerenza, si rincorre, disperatamente, sia la Sinistra e Libertà sia il Partito democratico. E, comunque e sempre, la qualunque, dove si può.

Nel mentre SeL si sta sciogliendo sotto il sole,e Nichi Vendola ha “perso l’orecchino”, ossia la diversità, per cui ebbe tanto successo vincendo le elezioni regionali pugliesi,

il Pd è in tutt’altre faccende affaccendato. Sicché, il Ps corre con il rischio di prendere una insolazione, non avendo avuto sotto il comando di Nencini la forza di ritrovare la via maestra della politica. Ma anche in senso dell’umiltà, avendo abbracciato lo stalinismo della faccia feroce.

SINISTRA E LICEITA'

Contrordini compagni!

Contrordini compagni!

                          

E’ stato cambiato il bambino dalla culla. In silenzio e con un atto unilaterale.

Un “bambino”, nato a Montecatini, che, strada facendo, ha già cambiato altre volte culla, fino a trovare dimora elettorale in Sinistra e Libertà. Figurarsi che era sorto il dubbio che stesse cambiando persino casa, ma abbiamo sbagliato di grosso.   

Ragion per cui, la discussione sul tema Sinistra e Libertà c’è o non c’è, è una discussione ormai datata e oziosa, di fatto, superata. Si potrebbe archiviare definitivamente, tanto Nencini non pensa neanche a morire di finire sotto l’egemonia dell’affabulatore di Terlizzi, Nichi Vendola, mettendo a repentaglio, per di più, il suo seggio al consiglio regionale toscano.

Pensava di candidarsi alle europee, per non trovarsi nell’inghippo toscano, ma per cause di forza maggiore, cambiò parere. Decise, quindi, di ritornare sul luogo del delitto. In senso metaforico si intende.

Contrordine compagni!

La prova provata della svolta è stato il voto che il consigliere regionale, Riccardo Nencini, ha espresso a favore della riforma elettorale della Regione Toscana, voluta a tutti i costi dal Pd, avente un uno sbarramento del 4%. Se il Ps toscano avesse una percentuale superiore al 4%, il voto di Nencini sarebbe comprensibile, ma giacché ha una percentuale molto inferiore, significa che ci sarebbe un accordo a monte con il Pd. Che prevedrebbe un cadeau, per il Ps, meritato, visto che si è schierato a favore della riforma leonina.  

Di grazia, vorremmo sapere se è un compromesso locale oppure c’è sotto un qualcosa che va di là da Firenze. Cioè a Roma, per l’appunto. Cosa bolle in pentola, pertanto?

Riccardo Nencini non è Carneade qualunque, bensì il segretario del Partito socialista, quindi, ogni sua mossa viene letta in chiave puramente politica, dando a questa significati e valutazioni politiche. Non può passare anche stavolta, questa scelta, – che stravolge la linea politica infischiandosene degli atti politici votati in segreteria, in direzione e nel consiglio nazionale-, senza una spiegazione.        

In che mani siamo capitati? Senza ombra di dubbio, in quelle maldestre di Ricardo Nencini che cambia spalla al suo fucile a seconda le sue convenienze personali. In solitudine.

Siamo al si salvi chi può. Per cui, lanciamo un messaggio chiaro e forte: salviamo il salvabile e il buon nome del socialismo italiano.

                                  Sindband il Marinaio

IL 19 SETTEMBRE

I SOCIALISTI NON MORIRANNO…VENDOLIANI

I SOCIALISTI NON MORIRANNO…VENDOLIANI

 Da Settembre nero,ad ottobre rosso…

Le voci si rincorrono sulla sorte di Sinistra e Libertà(SeL), ragion per cui se ne dicono tante: da una parte, dicono che il progetto è morto, dall’altra, assolutamente no, è vivo e vegeto.  

Al che, il quotidiano “L’Altro”, diretto da Piero Sansonetti, si è accertato se c’è o no SeL. Per questo motivo, chiede se c’è, qualcuno batta un colpo e il segretario del Partito socialista lo batte, in modo categorico: “ Non solo SeL esiste ancora, ma ha diverse iniziative in canna ad agosto. Nel prossimo mese partiranno le primarie telematiche delle idee, in preparazione dell’assemblea del 19 settembre”. Continua a leggere »

 

EPURAZIONI

                                             I piccoli Vyshinskiy crescono ed espellono                                 

Adesso è toccato ad Alvise ad essere sospeso dal Partito socialista, dopo Gianni. La famiglia De Michelis al completo si trova fuori del partito. Grazie Nencini!

Aveva giurato e spergiurato, quando chiese aiuto a Gianni De Michelis per farsi eleggere segretario, di muoversi nel solco della tradizione socialista autonomista e riformista, insomma craxiana, non ha mantenuto la promessa e ha dato ordine, in perfetto stile stalinista, di epurare in più possibile.  

“Maledetto toscano”, malapartemente parlando, si è rimangiato tutto e sta facendo sterminio dei socialisti, che non accettano il progetto di Sinistra e Libertà.

Vista la male parata, per non essere espulso, Bobo, intanto si è dimesso dalla segreteria, altrimenti sarebbe stato colpito dalla scomunica. Forza Bobo!     

Non sappiamo se le colpe dei padri ricadono sui figli e viceversa; tuttavia, un fatto è certo che il “Tribunale del popolo” li ha entrambi – Gianni e Alvise – espulsi dal partito.

Meglio pochi ma buoni della pasta dei duri e puri. Questa è la parola d’ordine dei Vyshinskiy di Piazza San Lorenzo in Lucina. Costoro si stanno allenando all’unificazione con i post comunisti alla Fava ed con gli ex rifondaroli alla Vendola, usando i socialisti autonomisti come punching bag. C’è chi resiste ai colpi, -ma per neutralizzarlo definitivamente viene cacciato dal partito, benché non sia un vinto, piuttosto un coriaceo socialista che non demorde – e chi, invece, cade come colpo morto cade.  Quest’ultimi fanno gioco al partito di Nencini, essendo delle anime morte. Dispiace che tra queste ci siano socialisti – compreso Nencini- che erano al servizio permanente effettivo del craxismo e adesso quando sentono la parola guardano altrove. Mauro – Del Bue- se ci sei batti un colpo!

Il pogrom, organizzato dal vertice del Ps nazionale, e i replicanti lo applicano alla lettera nel resto d’Italia, ha, chiaramente, lo scopo di annientare le uniche voci dissidenti che circolano ancora nel partito che non accettano il progetto di Sinistra e Libertà. Ma i “deviazionisti” sono nati socialisti e con quell’ideale vogliono vivere, non foss’altro che ci credono e non vogliono per alcuna ragione al modo tradirlo.     

Alvise De Michelis è stato “sospeso a tempo interminato” dal Partito socialista di cui è membro del Consiglio Nazionale, dalla Commissione di garanzia della Federazione di Venezia, presieduta dal compagno, Giovanni Bortolussi, cui facciamo i complimenti per il beau geste compiuto.  

Il bello, anzi il brutto, che Alvise è stato purgato senza essere stato convocato dalla Commissione per rispondere del suo “reato, ma, essendo il Tribunale garantista  gli ha concesso di presentare delle controdeduzioni per scagionarsi dalla sua colpa. Cioè a sospensione avvenuta, a babbo morto, Complimenti ancora e ciò dimostra “c’hanno perduto il ben de l’intelletto”.

La sua colpa è di essersi presentato come candidato, alle provinciali di Venezia, in una lista socialista, con il simbolo del Garofano, fuori dal polo di destra e di sinistra, prendendo più voti dalla lista della Rosa Ps collegata al Pd.

La macchina delle epurazioni all’interno del Partito socialista lavora senza sosta, al centro e in periferia. I piccoli Vyshinskiy crescono e non sentono alcuna ragione al mondo, se non quella di espellere compagni socialisti autonomisti.

Non fanno altro che imitare, – non sappiamo se ridere o piangere- il grande Procuratore generale degli anni dei processi politici, che si svolsero nel periodo – anni Trenta – delle Grandi purghe, volute da Iosif Stalin.

Sembra che per i tipi alla Bortolussi il passato non passi.