“Dico con grande sincerita’ a Massimo che sconcerta il tono delle sue parole, perche’ non favoriscono certo quel clima di confronto e di rispetto che lui stesso rivendica per se’”. Cosi’ Piero Fassino replica a Massimo D’Alema che ieri dalla festa del Pd aveva criticato le parole e il modo con cui Dario Franceschini ha annunciato la sua candidatura. “Nessuno – sostiene in una nota il coordinatore della mozione Franceschini – e tanto meno Dario Franceschini ha mai pensato di fare la guerra a Massimo D’Alema, ne’ di fare un congresso per cancellare qualcosa o qualcuno. E la mia stessa storia politica e’ li’ a dimostrare che ho sempre lavorato per unire: l’ho fatto per sette anni da Segretario Ds e sono impegnato a farlo oggi come dirigente del Pd che coordina la mozione di Dario Franceschini”. “Peraltro – prosegue – l’azione del segretario del Pd andrebbe valutata con maggiore equilibrio e generosita’ visto che si e’ caricato sulle spalle un partito in crisi guidandolo in questi quattro mesi con obiettivi chiari e impegnativi – dalla difesa della laicita’ alla collocazione europea del Pd – perseguiti con grande determinazione. E, infine, e’ utile ricordare che la campagna elettorale ha visto tutti i dirigenti impegnati in uno sforzo corale che giustifica assai poco, oggi, prese di distanza e distinguo”. “Mi auguro – conclude Fassino – che il dibattito congressuale possa recuperare toni civili e rispettosi dell’opinione di ciascuno”.
